Sagittarius progetto famiglia: forever young!

Mi capita spesso di vedere persone anziane a spasso con badanti che li accompagnano ma non interagiscono con loro. Spesso li ignorano.

Seduti fianco a fianco magari su una panchina, non conversano. Le accompagnatrici preferiscono parlare al telefono o chattare con qualcun altro. Trovo questa situazione molto triste, soprattutto per gli anziani che magari hanno ancora una mente lucida e vivace, forse anche piena di curiosità. Infatti al di là del decadimento fisico, la vera vecchiaia è proprio quella che collima con l’indifferenza e l’oblio verso le cose che ci circondano e una volta suscitavano in noi interesse.

Proprio per ovviare a questa attitudine purtroppo piuttosto diffusa, una mia amica, ispirata da una esperienza personale con i genitori, si è inventata una professione che trovo molto interessante e utile. Con il progetto di cui fa parte oltre ad aiutare in problematiche pratiche come la burocrazia online, la gestione sanitaria, la spesa e offrire corsi creativi, si occupa di garantire tempo libero di qualità agli anziani.

A seconda delle loro inclinazioni e preferenze, al pomeriggio li accompagna a vedere mostre, film, presentazioni. In una città come Milano innumerevoli sono le possibilità di piccoli piaceri intellettuali: dai musei alle semplici soste in libreria per curiosare fra le nuove pubblicazioni.

Il problema della vecchiaia è proprio la relazione con il tempo: è passato troppo in fretta ma nella terza età non si riesce a riempirlo con un po’ di gratificazione. La noia è sempre in agguato. Tutto diventa monotono o troppo complesso. E spesso, per quanto riguarda passatempi e compagnia, la relazione con figli e nipoti diventa complicata perché spesso intrisa di sensi di colpa da una parte e piccole recriminazioni e “capricci” dall’altra.

Allora uscire e distrarsi con qualcosa che incuriosisca e appassioni è meglio di qualsiasi medicina, una pillola di benessere, per il fisico e per l’umore.

Pimpa is back!

Domenica prossima, 14 ottobre, è la giornata delle famiglie al museo e gli ingressi sono gratuiti, qui potete trovare le mostre più interessanti vicino a voi.

Se siete a Milano, al Museo del fumetto, potete visitare la retrospettiva sul Corriere dei Piccoli, il primo giornalino dedicato ai bambini e un pezzo di storia del mondo dell’illustrazione a fumetti. Ma veramente imperdibilie domenica pomeriggio il laboratorio sulla Pimpa, una lettura animata che racconta l’avventura della cagnetta a pois e della sua amica papera Olivia.

La Pimpa, creata dalla fantasia di Altan per intrattenere la figlia bambina, in realtà avrebbe ben 43 anni (è nata infatti nel lontano ’75), portati benissimo.

Le sue avventure piene di intelligenza e ironia sono sempre attuali. Soprattutto a casa mia dove siamo (ancora) grandissimi fan. Come non ricordare perle di saggezza sparse fra i suoi fumetti. Come, ad esempio, le gag del Pavone Alfonso che si rimirava allo specchio ripetendo: “Dio come sono bello! Dio come sono bello!”

Non è forse un segno premonitore dell’overdose di selfie che ci sta invadendo?

Sono contentissima che la Pimpa sia stata rispolverata, è un personaggio di grande valore educativo per i più piccoli. Insegna ad amare la natura, gli animali, a credere nell’amicizia.

Aveva 303 amici ancor prima dell’avvento di Facebook!

E poi, ammettiamolo chi- tra i genitori- non si è mai chiesto se Armando, con quel baffone assassino alla Freddy Mercury, non fosse per caso un papà arcobaleno?

Perchè in questo mondo di guerrieri e fatine, la Pimpa non fa distinzioni di genere.

Un po’ di tempo fa parlando con alcuni bambini l’avevo citata: “Ti piace la Pimpa?”

Mi hanno guardato come fossi un dinosauro, nessuno sembrava conoscerla.

“Grande perdita per questi nativi digitali”, ho pensato.

Ma ora è tornata e vedo una luce in fondo al tunnel 🙂

Arriva il Trenino Thomas

A Milano il servizio ATM, che gestisce i mezzi pubblici, lascia molto a desiderare. La parte migliore sono i tram in stile vintage. Con orgoglio patriottico possiamo dichiarare che sono lo stesso modello delle cable cars di S. Francisco e anche dei tram di Lisbona, che un paio di anni fa erano gloriosamente immortalati sul manifesto della promozione turistica del Portogallo.

Guardando il poster di visit Lisbona, si diceva: “Ehi, ma quello è il 23!”

Sì, i tram sono proprio belli, probabilmente ce li invidiano tutti e perciò sono diventati affittabili, per cene, feste e soprattutto pubblicità.

L’ultima mossa di ATM per farsi apprezzare (e far dimenticare ai milanesi che ogni tanto gli autobus si incocciano e il biglietto a gennaio aumenterà a 2€) è stata aprire un fichissimo profilo Instagram.

Per far contenti i cittadini, soprattutto i più piccoli, ora c’è un altro colpo di scena: sabato 20 ottobre dalle 11 alle 17 e domenica 21 ottobre dalle 14 alle 17, arriva il Trenino Thomas, un tram è “tematizzato”, per traformarsi nella locomotiva blu amata dai bambini.

L’iniziativa è pensata per celebrare l’arrivo del nuovo film con protagonista il famoso trenino. Si intitola “Un mondo di avventure” e sarà in onda in prima assoluta su Cartoonito, canale 46, venerdì 26 alle 18:40.

Quindi chi vorrà si potrà fare un giro a Milano partendo da Piazza Castello per proseguire poi verso la Darsena e l’Arco della Pace. Ma probabilmente i bambini non guarderanno il panorama perchè a bordo potranno giocare con i giocattoli ispirati alle avventure che si svolgono nell’isola di Sodor, dove è ambientata la storia del Trenino.

Il mondo del Trenino Thomas nasce dalla fantasia di un reverendo inglese, Rev. W. Awdry, che nel 1945 pubblica ‘Railway Series’, una collana di libri dedicata al figlioletto con le storie di alcune locomotive a vapore che abitano l’Isola di Sodor.

(Gli inglesi sono da sempre fulminati con il mondo dei treni. Come noi abbiamo gli umarrels che tengono d’occhio il lavoro nei cantieri edilizi, la versione inglese degli stessi fissa gli snodi ferroviari con ammirazione. Da noi sarebbe impossibile!)

Qui le info per farsi un bel giro sul Trenino Thomas.

Scatti nella natura per salvare il pianeta

Torna da oggi a Milano, Wildlife photography of the year, un appuntamento imperdibile. E’ la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa del mondo, che quest’anno ha lo scopo di sensibilizzare verso la salvaguardia del pianeta.
In competizione per la 53a edizione, oltre 50.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e non, provenienti da 92 paesi. Selezionati, alla fine dello scorso anno, da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica.
Come di consueto, i visitatori potranno ammirare le foto finaliste e vincitrici delle 16 categorie del premio che ritraggono l’incredibile biodiversità esistente sulla Terra, mostrandone i lati più nascosti e misteriosi.
I paesaggi, il regno botanico e quello animale, immortalati dai fotografi, regalano uno sguardo emozionante ma anche consapevole quale testimonianza visiva di un ambiente da difendere e preservare.

L’abbraccio degli orsi © Ashleigh Scully

La scelta del vincitore assoluto è emblematica. Il Wildlife Photographer of the Year è stato assegnato al fotografo sudafricano Brent Stirton che ha ritratto un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno all’interno del Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana. La foto Monumento alla specie, di forte impatto emotivo e di grande profilo artistico, documenta con estrema crudeltà il dramma del bracconaggio al rinoceronte per vendere i loro corni al mercato nero, che purtroppo ancor oggi in Cina, per superstizioni e ignoranza, sono considerati preziosi afrodisiaci.

Stirton ha dichiarato di aver visto almeno altre trenta scene di questo tipo durante il suo reportage all’interno della riserva.

Monumento alla specie© Brent Stirton

Il premio per il miglior scatto della categoria giovani, il Young Wildlife Photographer of the Year, è andato all’olandese Daniël Nelson che nello scatto La bella vita èriuscito a immortalare un gorilla felicemente sdraiato e intento a mangiare con gusto un frutto dell’albero del pane. L’immagine, realizzata nella foresta del Parco Nazionale di Odzala, nella Repubblica del Congo, rappresenta perfettamente l’innegabile somiglianza tra le scimmie selvatiche e l’essere umano, ma soprattutto l’importanza dell’ambiente da cui dipendono.

Il percorso della mostra espositivo illustra tutte le immagini vincitrici e finaliste divise in categorie: Ritratti di animali, Uccelli, Invertebrati, Anfibi e Rettili, Mammiferi, Bianco e nero, Fauna selvatica urbana, Ambienti terrestri, Animali nel loro ambiente, Piante e Funghi, Sott’acqua.
Altre sezioni portano all’attenzione su questioni complesse quali il cambiamento climatico e la deforestazione. Illustrano storie di dedizione personale alla conservazione della natura e all’azione ma anche il racconto del terribile impatto che, di proposito o involontariamente,  l’uomo ha sempre più spesso sul pianeta.
Infine, la sezione Young Wildlife Photographers è dedicata ai giovani fotografi, sempre sorprendenti, fino a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 17 anni.
A corredo della mostra, a grande richiesta, torna la possibilità di fare un’esperienza di “realtà virtuale immersiva”, grazie ad un visore RV di ultimissima generazione che trasporta i visitatori in affascinanti ambienti naturalistici.

Come sviluppare il pollice verde nei bambini

Dopo quest’estate infinita non dobbiamo pensare che l’autunno e l’inverno ci porteranno via i colori più vivaci. Per salvarci dal grigiore della stagione fredda (che forse arriverà?) possiamo contare su fiori autunnali che prolungano la fioritura per tutto l’inverno.

A cominciare dal ciclamino che ha infinite tonalità e sfumature di colore – dal bianco al rosa, al rosso più acceso al lilla, al violetto. E’ robusto e resistente al freddo, è particolarmente semplice da coltivare per tutti, grandi e piccoli, esperti e principianti del verde, ed è adatto sia per colorare davanzali, balconi e terrazzi.

Per imparare a piantare e far crescere i ciclamini si può visitare il Garden Festival d’Autunno, un’iniziativa nazionale che coinvolge tantissimi Centri di Giardinaggio in tutta Italia e prevede iniziative e attività per i bambini.

E anche una giornata speciale “I nonni raccontano” (un laboratorio con letture in occasione della Festa dei Nonni nel weekend del 6 e 7 ottobre)

Non solo i ciclamini verranno utilizzati nei laboratori e nelle aiuole dimostrative allestite all’interno di ogni Garden. Verranno forniti molti stimoli a conoscere piante nuove, varietà insolite e suggerimenti per realizzare composizioni originali per ottenere anche in autunno effetti sorprendenti abbinando tra loro piante differenti per colori, forme, fioriture e fogliame.

Tutti, anche i meno esperti, potranno partecipare a corsi ed eventi per scoprire le attività di giardinaggio più utili del periodo autunnale: la piantumazione dei bulbi a fioritura primaverile (tulipani, narcisi, giacinti, crocus, anemoni, muscari, iris, nerine, zantedeschia, scille, frittilarie…) e “la messa a dimora” delle piante che consenta un corretto sviluppo radicale per un’esplosione della crescita con la bella stagione.

Il Garden Festival d’Autunno  ha l’obiettivo di sviluppare una cultura del verde ed, attraverso la didattica, coinvolge in maniera attiva anche i bambini. Verrà riproposto il laboratorio “Pianta un bulbo” che si rivolge proprio ai piccoli giardinieri in erba, che nell’affidare alla custodia della terra un piccolo bulbo resteranno sorpresi in primavera da un’incredibile esplosione fiorita imparando il valore dell’attesa e delle cure da dedicare alla piantina.

Il Garden Festival d’Autunno sostiene la Campagna “Nastro Rosa AIRC”: per tutto il mese di ottobre, per ogni vaso di ciclamino di colore rosa venduto, i Centri di Giardinaggio aderenti devolveranno 1 euro a sostegno dei progetti di ricerca sul tumore al seno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Qui potete trovare i vivai che partecipano al Garden Festival d’Autunno più vicini a voi.

Oltre si ciclamini anche le viole sono protagoniste dei nostri balconi invernali, infatti torna 100 sfumature di viole (per il titolo dobbiamo ringraziare E. L. James con la sua trilogia erotica!) mostra itinerante che si svolge al nord e centro Italia (sarà contento Salvini!)

Viole, violette, miniviole e viole del pensiero fioriscono in primavera, nei colori più svariati, ma è trapiantandole in autunno che si ottengono le migliori fioriture. Grazie a loro è possibile avere balconi rigogliosamente fioriti anche in inverno.

La mostra ha quindi un duplice obiettivo, divulgativo e culturale: raccontare le possibilità che la viola offre anche in autunno e far scoprire tante curiosità su questo fiore apparentemente semplice, oltre alle informazioni sulla sua coltivazione.

Importante novità è la presenza della “Viola odorosa”, una specie recuperata dal passato e dalla tradizione popolare. Da molti conosciuta come Violetta di Parma, è una specie dai cui fiori si ottengono le essenze fondamentali per creare profumi a base di violetta.

Ma ci sono anche:

Miniviole ricadenti, straordinarie nella fioritura (una pianta può arrivare a portare 250 fiori contemporaneamente a pieno sviluppo), ottime nella capacità di fiorire anche in inverno, resistenti al gelo, sono perfette per i balconi che vogliono rimanere fioriti anche in autunno-inverno.

– Miniviole che, insieme alle miniviole ricadenti, sono le uniche viole capaci di fiorire anche in inverno. Sono perfette per chi vuole godere della vista delle proprie aiuole anche nella stagione fredda: non temono il gelo e resistono fino a -30C°!

– Viole cornute: quelle viole che hanno una macchia centrale di colore che sembra guardare l’osservatore. Una curiosità: tutte le viole tendono a orientare la maggior parte dei fiori verso sud, verso il sole, perciò un’aiuola guardata da sud avrà un effetto estetico notevole e sicuramente più fiorito che se osservata da un altro lato. Anche questa varietà resiste al gelo.

Viola del pensiero, la famiglia più importante e più diffusa di viole. Resistono al gelo e, grazie alla gamma di colori disponibili, permettono di realizzare le aiuole quasi come se fossero dipinte, uscite dalla mano di un pittore allegro ed elegante. Bellissime le classiche giallo o giallo con occhio, incredibilmente luminoso il bianco puro, ma elegantissimo anche il colore blu, blu con occhio, porpora e, novità di quest’anno, il nero. La varietà si chiama Halloween ed è magnifica da abbinare con il bianco o con il giallo, interessante per decorare spazi dove il nero può risaltare, per esempio vialetti di pietrisco bianco o grigio.

Qui l’elenco dei centri che ospitano la mostra.

Come affrontare le sfide della crescita

Essere una famiglia vuol dire coltivare complicità e supporto ma i ruoli devono essere rispettati. Solo così la squadra familiare continuerà a funzionare e a sopravvivere. Istituire delle regole è fondamentale, sembra una banalità ma molto spesso c’è una certa remora nel farle valere.

I genitori cedono per paura di essere troppo severi e fanno danni. Per aiutare padri e madri a esercitare al meglio il loro ruolo, senza timori è appena stata lanciata una nuova collana Piccole e grandi sfide, in cui la psicopedagogista Barbara Tamborini e Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, attraverso libri illustrati, aiutano e consigliano genitori e bambini a cavarsela nelle tappe più importanti della crescita. Sono volumi colorati, arricchiti dalle belle illustrazioni di Elisa Paganelli, che contengono una filastrocca, ironica e accattivante, dedicata ai più piccoli.

La regola è un paletto ben piantato per terra

che non si muove neanche se tu provi a far la guerra.

E’ un monte faticoso da salire e da scalare

ma arrivato fino in cima il panorama puoi gustare

Così scrivono i due autori, con uno stile scanzonato in rima, ma poi aggiungono, in coda al libro anche una parte più pedagogica. Nella quale si elencano consigli per i genitori su come affrontare le varie problematiche e indicazioni sugli errori da non comettere (quelli che in buona fede noi tutti abbiamo fatto!)

I primi due titoli sono Odio le regole e Non voglio andare a scuola e rappresentano un primo passo nell’arcipelago delle ribellioni e dei capricci più comuni.

Leggendo i consigli di Tamborini e Pellai si impara ad essere più consapevoli delle risorse innate dei bambini. In fondo sono piccoli ma ce la mettono tutta, si impegnano al massimo. Bisogna dar loro fiducia, indicare come fare le cose, e poi lasciarli agire. Essere pazienti e non aver fretta, anzi mettere in conto anche qualche fisiologico incidente di percorso. Nel contesto delle regole, invece di usare espressioni come “devi”, “bisogna” è meglio scegliere un linguaggio coinvolgente dove non ci sia mai un’idea di ordine o costrizione.

Naturalmente è fondamentale anche dare il buon esempio come genitori, se i figli vedono coerenza dei genitori a rispettare loro stessi le regole saranno più felici di fare lo stesso.

Nuove perle a nuovi porci

Il diario di un anno di scuola: da settembre a giugno raccontato da un insegnante di lungo corso, cinico e acuto. Ne è uscito un resoconto esilarante, vero e scomodo. Un libro, appena pubblicato, che tutti gli insegnanti e i genitori dovrebbero leggere. Anche solo per garantirsi una risata, un po’ di sano buon umore, al netto del pernicioso buonismo imperante e della dittatura noiosa del politically correct.

Gianmarco Perboni è il nome de plume di un vero insegnante (altrimenti come potrebbe entrare con tanta disinvoltura negli spinosi dettagli della burocrazia scolastica?) che nel 2009 ha già pubblicato il bestseller Perle ai porci, sempre sullo stesso tema. Quasi un decennio dopo, tecnologia e social sono entrati prepotentemente nell’universo scolastico e le cose culturalmente non sono migliorate. Anzi.

In questo divertentissimo excursus sulla vita davanti e dietro alla cattedra, scopriamo ad esempio che i CD allegati ai testi cartacei servono quasi esclusivamente come specchietto per rifarsi il trucco e i gruppi velenosi di Whattsapp fra gli insegnanti sono più crudeli e soprattutto fantasiosi di quelli dei genitori. Anche di quelli più belligeranti.

Mentre si nomina “il muro di Dublino” e anche “l’asina goga”, si scopre che i nuovi somari si chiamano BES (bisogni educativi speciali) e la sfangano con i PDP (piano didattico personalizzato). La promozione è un diritto e quando si cerca di sfuggire da una situazione imbarazzante si cita Don Milani.

Ovviamente nessun docente può permettersi di criticare un alunno e quindi i giudizi sugli studenti sono sempre molto diplomatici. Ad esempio, alla madre del più grande rompiballe fannullone si dirà semplicemente che il figlio ha la stoffa da leader. Giusto così per dribblare ulteriori problematiche.

Bellissime alcune traduzioni dei giudizi base:

Tiene un comportamento non sempre responsabile/E’ un autentico pericolo pubblico.

Assolve con una certa irregolarità le consegne/ Nei rari casi in cui si degna di fare qualcosa lo fa pure male.

Partecipa saltuariamente all’attività didattica/E’ in bagno oppure dorme.

La sua attenzione non è costante/Ha scambiato la scuola per il bar.

Comunica in modo non sempre corretto/E’ tale quale a una scimmia.

Festival del disegno

Al via la terza edizione di The Big Draw: per un mese intero si disegna in tutta Italia con oltre 330 appuntamenti. La partenza del festival del disegno più grande del mondo è a Milano sabato 15 settembre, per proseguire poi da Nord a Sud passando per il Centro.

Dalla Val d’Aosta al Veneto, dalla Liguria alla Toscana, dalla Campania alla Sicilia, tante le città e i centri piccoli e grandi che hanno aderito alla manifestazione. The Big Draw festeggia il disegno come linguaggio universale, come strumento di conoscenza, come momento di svago.

Disegnare non solo aiuta i più piccoli a esprimere il loro mondo interiore ma è anche un’arma importante per sviluppare l’intelligenza.

Su questa tesi il King’s College di Londra aveva compiuto uno studio su 7.750 coppie di gemelli di 4 anni. Ai bambini è stato chiesto di disegnare la figura di una persona. I disegni sono stati valutati con un punteggio da 0 a 12 a seconda della presenza e del numero corretto di parti del corpo umano, gambe, naso, orecchie. I ricercatori dopo aver messo all’opera i bimbi con pennarelli e matite, li hanno sottoposti ai classici test, verbali e non, che sono stati ripetuti quando i ragazzini hanno compiuto 14 anni. E’ venuto fuori che i bambini che hanno disegnato meglio da piccoli, anche da adolescenti si sono mostrati più svegli e capaci.

Al Castello Sforzesco, sabato 15 e domenica 16 settembre tra cortili, portici e spazi interni saranno impegnati pennelli, inchiostri, penne, forbici e soprattutto carta, per due giorni di laboratori a ciclo continuo, incontri, talk, performance, disegno in tutte le sue forme.
L’invito è per tutti: bambini, adolescenti, adulti, chi ama disegnare e chi è convinto di non saperlo fare, per riavvicinarsi al mondo del disegno scoprendo o riscoprendo la sua importanza non solo come attività ludica ma come strumento di apprendimento e di invenzione.


Divertirsi, imparare, scoprire e sperimentare ogni forma di disegno insieme a tanti artisti e illustratori: Sandra Borsczc, Anna Bruder, Anusc Castiglioni, Dario Cestaro, Eleonora Cumer, Maurizio De Bellis, Angelo Gorlini, Massimo Gonzato, Piero Guerriero, Francesco Lucchese, Claude Marzotto, Daniela Moretto, Giulia Orecchia, Fabio Persico, Alessandro Sanna e Guido Scarabottolo.

Qui il programma completo dell’evento.

Una festa con l’eclissi di luna

Venerdì prossimo, 27 luglio sarà un giorno speciale con un avvenimento imperdibile. Ci sarà il fenomeno dell’eclissi di luna più lungo degli ultimi cento anni. Un momento magico in cui possono accadere cose veramente speciali come l’avverarsi dei deisderi.

Il palcoscenico privilegiato di questo spettacolo è senz’altro la festa di compleanno dei 5 anni del MUSE il museo della scienza di Trento che celebra questa data con una grande festa d’estate dedicata alle famiglie. Il programma è ricchissimo e parte dal pomeriggio dove tra giochi all’aria aperta, esperimenti, attività didattiche e tante piccole e grandi sorprese, nel parco e nelle sale del museo.

Tra le proposte più interessanti GO!Muse è la nuova app per esperienze di Realtà Aumentata che il MUSE regala al suo pubblico per il suo quinto compleanno.

La nuova tecnologia sarà infatti lanciata ufficialmente nel corso della festa che – a partire dalle 17 – permetterà un assaggio dell’esperienza più emozionante, quella di vedere come apparivano e si muovevano, in vita, gli animali preistorici ospitati dal museo. La loro fisionomia è stata ricostruita grazie alla collaborazione tra i ricercatori del MUSE e i paleoartisti Davide Bonadonna (mio vicino di casa!) e Fabio Manucci, tra i maggiori a livello internazionale che nel corso del pomeriggio di festa saranno a disposizione del pubblico per mostrare come si arriva alla modellazione 3D di un esemplare, partendo da un disegno a due dimensioni. La presentazione delle nuove videoguide sarà accompagnata per tutto il pomeriggio da numerose attività a tema paleontologico, come il Triloquiz, per mettere alla prova e le proprie conoscenze.

Alla sera la luna sarà la grande protagonista e infatti tutte le attività si trasferiscono all’esterno dove, sulle grandi vele bianche della facciata, protagonista sarà la luna e la sua eclissi, il cui picco è previsto per le 22.21 e la cui osservazione non stop verrà introdotta da un video messaggio da parte dell’astronauta, l’incredibile Samantha Cristoforetti.

Seguirà il Concerto per un’eclissi di luna : opera onirico-evocativa in anteprima assoluta, una colonna sonora originale composta per l’evento ed eseguita dal vivo da un’orchestra lunare. Ad accompagnare la lettura delle più affascinanti avventure poetiche, da Cyrano a Calvino, da Ariosto a Buzzati, saranno leggiadri movimenti aerei di danze in assenza di gravità, voli fantastici e reali inerpicate con la partecipazione di un ospite speciale: il grande arrampicatore e alpinista Manolo, che tenterà l’impresa unica di “scalare” la Luna.

Come affrontare le medie e uscirne vivi

Sembra facile ma dalle elementari alle medie c’è un abisso. Per affrontarlo bisogna fare un grande passo e maturare un po’. A volte questo obbligo fa un po’ paura, iniziare la scuola media significa anche diventare grandi e qualcuno magari teme di non esserne all’altezza.
Allora può venire in aiuto questo simpatico manuale, in cui Annalisa Strada (insegnante e talentuosa autrice di libri per ragazzi) svela 101 trucchi per cavarsela alla grande.

Con un taglio ironico l’autrice esplora paure e insicurezze che potrebbero accompagnare il salto nel turbinoso mondo della pre-adolescenza.

Quando con mia figlia cerco la delicatezza giusta per affrontare una tematica pruriginosa  lei ribatte:

“Mamma, ma l’ho imparato alle medie!”

Insomma le medie sono il Vietnam dell’educazione scolastica, rappresentano il rito di passaggio. Il momento della trasformazione: l’ingenuo bambino delle elementari si trasforma troppo velocemente nell’adolescente riottoso e scafato.

Quindi benvenga un manuale che aiuti a traghettare nella realtà sfaccettata della nuova scuola dove non si è più piccoli e non si sa ancora essere grandi.

Nel libro sono elencate varie problematiche. Pratiche e psicologiche.

Dall’arte di preparare lo zaino (pesantissimo nel primo anno, diventa progressivamente più leggero quando si impare a ridurre il superfluo) alla mappa per arrivare a scuola, dal comportamento sui mezzi pubblici al bon ton del corridoio (dove si diventerà impermeabili agli sguardi strani).

Con uno stile accattivante l’autrice affronta anche temi delicati come la consapevolezza delle proprie capacità, l’autoironia e il senso di responsabilità.

Alla fine del manuale c’è anche una busta, utilissima per raccogliere bigliettini dove si possono elencare desideri e ricordi. Souvenir prezioso da rileggere alla fine del terzo anno di scuola media, quando ci si sentirà oramai “vecchi” ed esperti.

Bellissime, ma a che costo?

L’argomento mi sta molto a cuore. Lo sfruttamento delle bambine nel mondo della moda, l’ambizione smodata di certe madri che anelano la fama a tutti i costi e i modelli di ipersessualizzazione imposti. Del saggio ne avevo già scritto lo scorso anno quando era stato pubblicato suscitando molto scalpore. Ora finalmente qualche cosa si sta muovendo per arginare questo fenomeno.

Bambine ipersessualizzate e bambini adultizzati. Ma anche turni di lavoro estenuanti e condizioni di lavoro allucinanti. Questo è quello raccontato dalla scrittrice Flavia Piccinni che con Bellissime ha svelato cosa si nasconde dietro il mondo di lustrini della moda bimbo che fino a domani sfilerà a Firenze nella più importante manifestazione al mondo del sistema fashion: Pitti Bimbo.

Adesso un’interrogazione della Senatrice Bianca Laura Granato chiede di fare luce su questa situazione. “Le istituzioni devono farsi carico del problema e verificare se la legge venga rispettata. Per questo ho chiesto al Governo l’invio di ispettori alle sfilate di moda per bambini” spiega la Senatrice Bianca Laura Granato, membro della comimmissione Istruzione e Beni Culturali.

“C’è ovviamente massimo rispetto per i marchi di abbigliamento – precisa ancora la senatrice – ma è anche vero che la tutela dei minori è un principio costituzionale. Abbiamo il dovere di vigilare e garantire, sempre e comunque, che la bellezza estetica non finisca con l’essere ragione di sfruttamento di minori, implicito o esplicito che sia”.

Nella sua interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Granato chiede anche delucidazioni in merito alla manifestazione adesso in corso a Firenze, al modo in cui i bambini vengono trattati, allo sfruttamento dei più piccoli nel mondo della moda e della pubblicità.

“Negli ultimi mesi – evidenzia l’autrice del libro Flavia Piccinni – la situazione è molto peggiorata. Mi è stato riferito che a questo Pitti Bimbo le paghe, quando previste, erano perfino inferiori alle precedenti edizioni. E’ poi sufficiente guardare una pubblicità o sfogliare un catalogo per vedere come le bambine siano sempre più simili a piccoli oggetti dalle movenze sensuali.

Praticamente nessuno si occupa di controllarne i movimenti, gli orari di lavoro e le paghe. La moda bimbo oggi più che mai pare allo stato brado, eppure ha una potenza assoluta: gli stereotipi che produce ricadono su tutti noi e concorrono a creare l’immaginario del bambino e della bambina tanto nel nostro Paese, quanto all’estero”.

Bellissime dopo aver suggerito altre due interrogazioni parlamentari e un DDL presentato in Senato alla presenza di Dacia Maraini, nonché essere stato il centro di due emendamenti alla legge di stabilità, continua a creare un dibattito trasversale che abbraccia tanto le condizioni in cui i minori sarebbero tenuti a lavorare, condizioni praticamente mai rispettate, quanto il modo in cui questi sono costretti a esibirsi, evidenziando la mancanza assoluta di una legge in grado di tutelare l’immagine dei più piccoli come già richiesto attraverso la Carta di Milano da Terre des Hommes.

“Bisognerebbe lavorare per costruire un codice capace di tutelare i minori, e garantire che le iniziative che coinvolgono i più piccoli siano basate su criteri di rispetto e di attenzione molto diversi da quelli attuali, non dimenticandoci degli stereotipi e dell’immaginario che da questo mondo prendono corpo” ha continuato Piccinni. “Per scrivere questo libro – ha concluso l’autrice – ho lavorato sul mondo della moda bimbo per quattro anni, incontrando decine e decine di mamme, di padri, di piccole star e di aspiranti tali. Ho incontrato bambine che avevano imparato a divertirsi, e altre che erano costrette a subire condizioni allucinanti: sfilate senza acqua, set fotografici senza bibite, diete prima delle sfilate e dei casting, trucco e parrucco aggressivo, in grado di annullarne l’infanzia e i volti. Condizioni inaccettabili per i minori in un Paese come l’Italia nel 2018”.

Peppa Pig insegna l’ecologia ai bambini

La simpatica maialina inglese mi è cara. Infatti l’avevo messa anche nel mio libro, Peppa protagonista in un capitolo molto drammatico. Adesso poi che ho scoperto che è anche una paladina dell’ecologia mi piace anche di più!

Infatti oggi, nella giornata internazionale degli oceani, anche Peppa Pig scende in campo per spiegare ai più piccoli l’importanza dell’ecologia e della sostenibilità.

Mi sembra un messaggio efficace, ai bambini piace andare al mare a fare il bagno e divertirsi sulla spiaggia. Se Peppa Pig, spiega loro alcune fondamentali regole di comportamento per preservare il mare e il pianeta, forse possono imparare a essere sensibili alle regole basi dell’ecologia.

La maialina best seller si fa ambasciatrice di un’iniziativa che vuole coinvolgere genitori e insegnanti, ma soprattutto tende a insegnare ai più piccoli delle semplicissime regole che negli anni diventeranno una consuetudine e poi la normalità. Ha stilato un decalogo dedicato alla giornata mondiale degli oceani, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare su tematiche importantissime per il nostro futuro.

Peppa Pig insegna come imparare a riciclare, evitare gli sprechi, fare la raccolta differenziata e soprattutto evitare l’abbandono della plastica, prima fonte di inquinamento dell’ambiente marittimo.

Impariamo dai pesci

Ormai non perdiamo più un’occasione per cercare di migliorarci, di imparare nuove competenze, anzi la parola magica è Skills. Anche a scuola, spesso ne succedono di tutti i colori, ma nel POF devono entrare anche le skills, anzi per i ragazzi sono le soft skills, le regole di comportamento che dovrebbero aiutare a comportarsi meglio.

Gli ultimi e più inediti life coach (altro ruolo molto in voga) sembra siano i pesci. Molto più intelligenti di tanti umani e così all’Acquario di Genova hanno deciso di osservarli e copiarli.

Succede con la mostra Skills, appena inaugurata, che andrà avanti fino al 9 novembre nel Padiglione Cetacei.

La natura ha alle spalle quasi 4 miliardi di anni di ricerca e sviluppo che hanno permesso alla vita di diffondersi ovunque sul Pianeta, dalle profondità oceaniche, alle più inospitali vette montuose.

Spesso l’uomo è considerato la specie più evoluta, eppure esistono organismi che hanno sviluppato strategie straordinarie, che permettono loro di sopravvivere in situazioni impensabili.

Il progetto Skills ha posto al centro della sua missione individuare queste strategie adattative come fonte di ispirazione per il superamento delle sfide di tutti i giorni. La ricerca ha originato una serie composta da 10 video che si propongono come spunti per migliorarsi.

Ecco cosa possiamo imparare e da chi:

Melanoceto/Melanocetus johnsonii

Abilità: ll maschio è molto più piccolo della femmina e incapace di vivere a lungo da solo. Dopo averla individuata grazie all’olfatto molto sviluppato, si “fonde” con la propria partner. Uniti in maniera indissolubile, al momento opportuno, potranno riprodursi.

Strategia: Unirsi a chi condivide il nostro stesso obiettivo aumenta le possibilità di raggiungerli.

Nautilus/Nautilus

Abilità: Questo mollusco cefalopode è in grado di adattare la pressione interna della propria conchiglia a quella dell’acqua circostante. In questo modo è in grado di spostarsi fra gli strati d’acqua profondi e quelli superficiali.

Strategia: Se non puoi modificare le circostanze, lavora su te stesso per ampliare i tuoi limiti.

Pesce palla/Torquigener

Abilità: Questo piccolo pesce, lungo poco più di 13cm, realizza con il proprio corpo magnifici bassorilievi sul fondale sabbioso per attirare l’attenzione della femmina. Quest’ultima sceglierà il proprio compagno in base alla qualità del lavoro impresso sulla sabbia.

Strategia: Un lavoro accurato è sempre la dimostrazione di impegno del suo esecutore.

Medusa immortale/Turritopsis nutricula

Abilità: In risposta a condizioni avverse questo minuscolo Idrozoo è in grado di invertire ilproprio ciclo vitale, tornando allo stadio di polipo coloniale, sessualmente immaturo, dopo aver raggiunto la maturità sessuale come individuo solitario e planctonico. Questa capacità consente all’animale di ritardare o potenzialmente eliminare la morte.

Strategia: Una situazione critica può essere un’opportunità per migliorare.

Paguro bernardo/Pagurus bernhardus

Abilità: I paguri sono crostacei che utilizzano conchiglie per proteggere la parte terminale del loro corpo, priva di corazza. Il paguro bernardo, per aumentare le sue difese contro i predatori, ricorre alla collaborazione dell’urticante attinia. Quest’ultima ottiene in cambio la possibilità di spostarsi e di recuperare gli avanzi di cibo dispersi dal Crostaceo.

Strategia: Collaborare con chi possiede capacità complementari alle nostre, ci rende più forti.

Polpo mimo/Thaumoctopus mimicus

Abilità: È in grado di imitare l’aspetto e i movimenti di oltre 15 animali, scegliendo la specie più opportuna per spaventare il predatore che in quel momento lo sta minacciando.

Strategia: Saper osservare ed imparare dagli altri permette di migliorare noi stessi.

Lumaca corazzata/Crysomallon squamiferum

Abilità: Questo singolare mollusco vive nell’Oceano indiano, in prossimità delle sorgenti idrotermali, dove le acque ribollono temperature elevatissime. Utilizza il tossico solfuro di ferro presente nell’ambiente per costruirsi un’armatura.

Strategia: Saper trovare gli aspetti positivi anche nelle situazioni più critiche può renderci più forti.

Granchio blu/Callinectes sapidus

Abilità: In caso di pericolo è in grado di sacrificare alcune appendici del suo corpo, chele, zampe, e di rigenerarle in un secondo momento.

Strategia: Le cose a cui teniamo maggiormente a volte possono diventare un peso che inibisce il nostro percorso personale. Sapersene separare può diventare necessario per creare nuove opportunità.

Elisia/Elysia chlorotica

Abilità: Questo piccolo Mollusco immagazzina le cellule fotosintetiche delle alghe di cui si nutre per attuare lei stessa la fotosintesi. In assenza di cibo è in grado di “nutrirsi” di sola luce per mesi.

Strategia: Immagazzinare risorse per il futuro può garantirci la sopravvivenza durante periodi difficili.

Pesci lanterna/ famiglia Anomalopidae

Abilità: Questa famiglia di pesci è dotata di organi luminosi (fotofori) sotto gli occhi, che all’occorrenza vengono oscurati. I fotofori sono utilizzati per comunicare, nutrirsi e fuggire dai predatori.

Strategia: Ottimizzare risorse, tempo ed energie, aumenta efficienza e produttività.

 

Fuorisalone per le neomamme

A Milano i giorni del Fuorisalone, in concomitanza con la Fiera del mobile, pullulano di eventi modaioli: colazioni, lunch, aperitivi, cene djset, istallazioni, ecc.

Tutta la città diventa instagrammabile  🙂 e il traffico impazzisce.

Però ci sono anche eventi e inziative che oltre alla forma badano anche alla sostanza, come questa organizzata dal polo medico Humanitas-PioX che lancia un Fuorisalone per le neomamme. Prendendo in affitto l’ appartamento LAGO nel cuore di Brera (luogo spesso affittato per eventi pubblicitari) dove allestisce un “nido” per neogenitori alle prese con la rivoluzione che porta l’arrivo del bebé, dalle precauzioni nell’arredamento domestico alla nuova routine famigliare.

Infatti dal 19 al 21 aprile gli specialisti del Punto Nascita dell’ospedale animeranno le stanze con tavole rotonde, laboratori e show cooking per affrontare i tanti dubbi che accompagnano l’arrivo di un figlio: come organizzare gli ambienti per prevenire i principali incidenti domestici? Come preparare il lettino per una nanna sicura che riduca il rischio di SIDS (morte in culla)? Cosa cucinare per una futura mamma?

Negli stessi giorni, inoltre, appartamento LAGO ospiterà una speciale installazione: cubi che, giocando con il design dei classici balocchi per bambini, verranno posizionati in ogni stanza per richiamare l’attenzione degli adulti sui principali pericoli domestici, dalla “D di detersivo” alla “S di spigoli”.

Qui il programma completo e le modalità di adesione.

Non solo bambole

Alle bambine oggi si insegna che se si impegnano possono fare tutto, il limite è il cielo. E infatti vediamo che le ragazze sono molto più coinvolte dei maschi nel cercare di raggiungere gli obiettivi.

Una bella notizia è che in questa ottica si muove anche Barbie, l’icona della perfezione fisica femminile sempre demonizzata. Per celebrare la festa della donna infatti Barbie ha fatto ciaone a Ken e si trasforma in un modello più interessante ed educativo.

Celebrando le donne che hanno superato certi confini e sono andate oltre nei loro rispettivi settori. Ragazze che sono state di ispirazione per le future generazioni, creando una bambola OOAK (One Of A Kind) con le loro sembianze.

Le personalità internazionali che vengono onorate sono:

·Sara Gama, calciatrice, Italia – Capitano della Juventus Football Club Femminile, Capitano della Nazionale Italiana Femminile, membro della Federal Board e Presidente della Commissione per lo sviluppo della figura femminile nel calcio.

·Patty Jenkins –Regista americana è la prima donna nella storia a dirigere un film da oltre 100 milioni di dollari, Wonder Woman, che ha superato il record del più costoso live-action diretto da una donna sia a livello locale, sia internazionale.
· Chloe Kim – Campionessa di snowboard Asioamericana di prima generazione, a 17 anni è la più giovane donna a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi Invernali del 2018.
· Bindi Irwin  – Ambientalista, australiana vincitrice del premio internazionale per il rispetto dell’ambiente.
· Nicola Adams, campionessa di box, inglese– Due volte medaglia d’oro, è la boxeur donna di maggior successo di tutti i tempi in Gran Bretagna ed è l’unica pugile donna nella storia di questo sport ad aver combattuto per tutti e quattro i titoli dilettanti.
· Çağla Kubat, windsurfer, Turchia – Campionessa di windsurf e membro del team Fenerbahçe sailing, ha fondato una sua scuola di surf per giovani surfisti.
· Hélène Darroze, chef di fama mondiale, Francia – Ispiratrice di quattro generazioni di chef francesi con tre ristoranti e due stelle Michelin.
· Hui Ruoqi, campionessa di pallavolo– Quindicesimo capitano della squadra Nazionale Femminile di Pallavolo Cinese che ha vinto l’oro alle Olimpiadi del 2016.
· Leyla Piedayesh, designer e imprenditrice, Germania – Immigrata iraniana e fondatrice del marchio fashion Lala Berlin.
· Lorena Ochoa, golfista professionista, Messico – Atleta, madre, imprenditrice e instancabile divulgatrice del golf in Messico.
· Martyna Wojciechowska, giornalista, Polonia – Presentatrice TV, redattrice, autrice, regista e seconda donna polacca a conquistare le Seven Summits.
· Xiaotong Guan, attrice e filantropa, Cina – Ambassador per il “World Life Day,” una campagna congiunta promossa dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e il Fondo Internazionale per la salvaguardia degli animali e della natura.
· Yuan Yuan Tan, Prima Ballerina, Cina – Prima ballerina del San Francisco Ballet e Prima Ballerina Ospite all’Hong Kong Ballet.
· Vicky Martin Berrocal, imprenditrice e Fashion Designer, spagnola – Direttrice creativa di Victoria, crea collezioni che includono costumi, abiti da flamenco, abiti da sera, borsette e gioielli.

Poi ci sono le bambole storiche anch’esse figure di grande impatto e ispirazione.

Frida Kahlo – artista di grande fama, donna brillante con un punto di vista unico sul mondo, attivista e simbolo di forza morale.

Amelia Earhart – prima aviatrice ad attraversare l’Oceano Atlantico, sfidando coraggiosamente le convenzioni dell’epoca e raggiungendo e superando nuovi record nell’aviazione.

Katherine Johnson – Pioniera nelle scienze matematiche, ha infranto le barriere razziali e di genere, creando un pool di sole donne assunte dalla NASA come “computer umani” per calcolare la traiettoria del primo volo Americano nello spazio.

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