Giocare insieme fa bene (anche) ai genitori

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In questa situazione di convivenza forzata che continua a protrarsi in un tempo sempre più dilatato, ogni famiglia trova (nel bene e nel male) il proprio equilibrio. Tra smart working, lezioni online, chat, aperitivi virtuali e fitness via web, adulti e adolescenti se la passano, ma i bambini?

I piccoli stanno bene perchè possono trascorrere tutta la giornata con i genitori, un lusso che nella routine pre Corona virus non era sempre concesso. In questo limbo temporale si gioca tanto insieme e anche se certe volte agli adulti può sembrare una maledizione, in realtà questa interazione è un toccasana. L’ha confermato anche una ricerca scientifica, condotta da Fisher Price, in collaborazione con Jacqueline Harding, docente inglese presso la Middlesex University ed esperta internazionale di sviluppo infantile e neurofisiologia.

Secondo la ricerca di questa studiosa:

Indipendentemente dallo stile genitoriale, è importante prendere in considerazione anche la salute mentale ed emotiva dell’adulto. E questo potrebbe dover accadere nel momento in cui ci si prende cura dei bambini in spazi ristretti. Per non parlare delle esigenze di chi, nello stesso momento, deve lavorare da casa.

Il contatto giocoso con un adulto che accudisce un bambino e si diverte in sua compagnia, incide profondamente sulla neurofisiologia ed è la vera “educazione” di cui il piccolo ha bisogno.

Una delle scoperte scientifiche straordinarie ma ancora poco studiate, è che l’interazione giocosa tra genitore/adulto e bambino può agire come un antidoto contro lo stress che il COVID.19 rappresenta per i genitori stessi. E ovviamente rafforzare il sistema immunitario è fondamentale in questo momento.

In particolare la dott.ssa Harding ha fornito semplici strategie pratiche per l’intrattenimento dei bambini fino a tre anni.

Prendersi del tempo insieme I primi anni sono di vitale importanza per la crescita nelle relazioni del bambino, meglio sfruttare questo periodo di emergenza per renderlo più sicuro di sè.

In pratica: Provate a usare a rotazione, ogni due giorni, i giocattoli e osservate il piacere dei bambini nel momento in cui riscoprono i giochi precedentemente usati. Prendetevi ogni giorno tempo da dedicare al gioco: create diverse attività di gioco, concentrate in circa dieci minuti.

Quali benefici per i genitori? Gradualmente, sentirete che la vostra ansia diminuisce nel momento in cui vi fate coinvolgere nel gioco.

La Routine ripaga Pianificate una che dia un ritmo alla giornata: aiuterà entrambi ad andare avanti più serenamente nel corso delle ore.  

In pratica: Anche se in un piccolo appartamento, parti di esso possono essere dedicate a diverse attività in particolari momenti ogni giorno. Per esempio, posizionate un vecchio lenzuolo sopra due sedie e create una tana. Oppure lavate insieme le stoviglie nel lavandino della cucina come fosse un gioco d’acqua. Mentre l’esigenza dell’esercizio fisico può essere soddisfatta con una corsa ostacoli, realizzata con cuscini dislocati nelle varie stanze.

Quali benefici per i genitori? La routine calmerà anche la vostra fisiologia, il battito cardiaco scenderà e il respiro si rilasserà.

Usate l’immaginazione: il sogno e la fantasia sono validi strumenti per la neuroplasticità del cervello, sia per adulti che per bambini.

In pratica: Una buona dose di immaginazione fa bene alle cellule cerebrali sia degli adulti che dei bambini. Scegliete un giocattolo che vi serva a questo scopo, come un finto telefono. Provate voci differenti ed entrate in uno spazio immaginario.

Quali benefici per i genitori? Gli scienziati sanno che i neuroni si attivano insieme creando un percorso di felicità che, attivato dall’oxitocina, aiuta ad azzerare lo stress.

Triangolo di Gioco Tre i protagonisti: genitore, bambino, giocattolo. Un’infallibile ricetta di successo.

In pratica: trovate un giocattolo che possiate condividere con il vostro bambino, questo creerà un “terreno comune” che vi avvicinerà più di prima.

Quali benefici per i genitori? Ricorderete i bei tempi della vostra infanzia.

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