Bombshell

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Se avete già guardato tutte le serie disponibili, una bella notizia per intrattenervi in questa quarantena è Bombshell, sulla piattaforma di Amazon Prime. Il film sarebbe dovuto uscire nelle sale il 26 marzo ma in questa emergenza è passato direttamente online.

La storia è ispirata da una vicenda vera, avvenuta qualche anno fa, nel 2016, nella redazione del palinsesto televisivo di Fox News. Prima dello scandalo del #Metoo che ha travolto il produttore Weinstein, il Ceo della Fox si comportava nello stesso viscido modo. Un predatore seriale che molestava ed esigeva favori sessuali da giornaliste e collaboratrici, con la promessa di renderle famose e affidare loro la conduzione dei programmi di news più popolari.

La storia comincia durante l’ultima campagna presidenziale quando Megyn Kelly (intrpretata da Charlize Theron), giornalista di punta della Fox, in un’intervista contesta a Trump la sua misoginia e come risposta viene attaccata e offesa. E il Ceo della Fox, rete televisiva repubblicana pro-Trump, invece di difenderla, cerca di minimizzare.

L’atmosfera in redazione è molto maschilista e discriminatoria, le giornaliste devono essere soprattutto sexy e ammiccanti (le bombshell del titolo). Avere anche un cervello e un background professionale solido diventa solo un dettaglio. Il personaggio di una neo-assunta, sempre bionda e un po’ oca giuliva, (interpretato da Margot Robbie) non è ispirato una persona reale ma inventato, per rendere meglio l’idea dell’aria che tira negli uffici della Fox. Le donne devono essere soprattutto ornamentali: sorridere e mostrare le gambe. Infatti un’altra giornalista importante, Gretchen Carlson (Nicole Kidman) viene comunque sempre e solo considerata un’ex Miss America. E anzi viene licenziata perchè non scodinzola più sorridendo.

Proprio il suo allontanamento provoca la miccia che fa scoppiare lo scandalo: infatti è lei a rivolgersi a un team legale per denunciare le molestie subite dal Ceo. Questa azione provoca un effetto di rivelazioni a catena che portano alla luce i ricatti sessuali perpetrati per anni. Lo stile coivolgente della narrazione ha il ritmo del documentario, le protagoniste sono super convincenti nel far capire che, a quei livelli, la scelta fra ambizione e dignità non è facile nè scontata.

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