The Prom: meglio High School Musical!

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Sbarcato da poco su Netflix, The Prom è l’adattamento di un musical che ha sbancato Broadway del 2016 al 2018, purtroppo però la versione cinematografica creata da Ryan Murphy è tutt’altro che accattivante. La storia potrebbe essere, anzi dovrebbe essere coinvolgente perchè persegue un tema importante: la tolleranza e la lotta alle discriminazioni.

Infatti la trama racconta di una liceale americana a Edgewater, obsoleta cittadina nello stato dell’Indiana, che vorrebbe partecipare al Prom della scuola facendosi accompagnare dalla fidanzata. Ma la giovane coppia omosessuale fa gridare allo scandalo il comitato organizzativo della manifestazione. Genitori e insegnanti che ne fanno parte pur di contrastare “l’orrore” della proposta decidono di abolire il Prom.

La notizia di questa censura balza sui social e cosa succede? Su twitter viene letta da un gruppo di attori di Broadway che vivono un momento particolarmente difficile, la loro ultima performance è stata stroncata dalla critica e se vogliono sopravvivere devono rifarsi l’immagine. E allora cosa c’è di più “redditizio” dell’abbracciare una causa sociale? Di combattere contro le discriminazioni?

Così i quattro artisti si trasformano in attivisti e corrono in Indiana per liberare la giovane gay dalla censura cieca dell’intolleranza. Fin qui tutto benissimo, peccato che nella versione cinematografica il regista non si riuscito a rendere piacevole e credibile la storia.

In un’overdose di balletti, canzoni e colori troppo sgargianti nella scenografia, la trama così densa di polvere di stelle diventa subito pesante, anzi soffocante.

Nonostante il cast stellare infatti i protagonisti, gli artisti in disgrazia, sono Meryl Streep, Nicole Kidman, James Corden e Andrew Rennells, si affannano, saltellano, enfatizzano, ma risultano falsi con performance ridondanti e poco coinvolgenti.

Alla terza canzone diventano così irritanti che lo spettatore invece di parteggiare per la libertà della ragazzina (che dovrebbe avere il diritto di amare chi preferisce) si chiede come mai Meryl Streep sia caduta così in basso. E se Nicole Kidman abbia veramente tanto bisogno di soldi, per partecipare a una pellicola così trash. Insomma, pare proprio che il 2020 sia stato un anno duro per tutti, anche per le star.

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