Il mio regalo inaspettato

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Per rendere spumeggiante questo Natale, pandemico e blindato, saranno necessarie molte, ma molte, bollicine. Ma per non cadere nell’alcolismo più bieco durante questo lungo weekend in zona rossa c’è anche un’altra strategia: allegerire la mente con una lettura accattivante e divertente.

Farsi coinvolgere da una storia natalizia romantica e originale come questa di Felicia Kingsley, autrice che ho incontrato attraverso le ricerche fatte per Breve storia della letteratura rosa. In questo libro lo stile frizzante che contraddistingue la sua scrittura colpisce ancora una volta nel segno. La vicenda raccontata nel romanzo è ambientata in una paese della Scozia e si svolge nella notte della vigilia di Natale.

C’è un’overdose di neve e tanta musichetta natalizia mentre la protagonista, una trentenne in carriera, responsabile della logistica del sito di e-commerce Amazing, sta per chiudere la giornata alla grande. Il suo settore funziona perfettamente e lei otterrà il bonus che le permetterà di pagare l’anticipo sull’acquisto della casa dei suoi sogni.

Prima di lasciare la sede di lavoro, dopo i saluti e gli auguri ai colleghi, la ragazza, diligente e scrupolosa, fa un ultimo controllo e scopre con orrore che in un furgone sono rimasti venti colli da consegnare. Tutti i corrieri sono già andati a casa e allora lo spirito stakanovista della nostra prende il sopravvento. Non vuole giocarsi il bonus e allora consegnerà personalmente i venti pacchi.

In fondo cosa ci vuole?

Controlla gli indirizzi e scopre che tutti i regali devono essere tutti recapitati nel raggio di pochi chilometri.

Questa decisione impulsiva dà l’avvio a un’avventura rocambolesca: incontri inaspettati, imprevisti tecnici e romantici equivoci. L’autrice ci accompagna in un tourbillon di consegne, mentre la storia prende un ritmo mozzafiato con dialoghi fulminanti e imprevedibili gag.

Forse la vita professionale dei veri corrieri nella realtà non è così effervescente e avventurosa, ma dopo aver letto questo romanzo oggi sbirciavo dentro ai furgoni delle consegne con molta più curiosità e simpatia.

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