Raschiando i fondi…

0

Oramai le settimane passate in casa sono tante e anche il problema dell’intrattenimento comincia a farsi sentire. Sulle piattaforme digitali l’offerta è varia, ma purtroppo le serie e i film migliori li ho già visti. Perciò senza troppo vergogna faccio outing e confesso che ultimamente, strangolata dalla noia, mi sono buttata sul trash.

Comincio subito dal meglio: Toyboy, serie televisiva spagnola con protagonista un simpatico gruppo di stripper. Uno di questi, Hugo, arrotonda il lavoro nel locale, dove si esibisce, con l’impegno di toyboy con una ricca e disinibita quarantenne (ovviamente capitana d’azienda). La depravata signora però lo coinvolge nell’omicidio del consorte e il povero Hugo passa qualche anno in gattabuia.

La storia inizia quando inaspettatamente viene scagionato. Esce in libertà vigilata, in vista di una revisione del processo, grazie a una giovane avvocata (con cui poi finirà a letto prima ancora di quanto anche la meno romantica delle spettatrici potrebbe aspettarsi).

Per niente sciupato dalla permanenza in carcere, il nostro Hugo torna subito a esibirsi nel locale dove lavorava prima. Il club si chiama Inferno e lì ritrova la vecchia gang di colleghi stripper. Tutti ragazzi che lavorano sodo e si impegnano un sacco, uno di loro purtroppo è anche muto ma comunque bellissimo e molto sensibile!

La trama poi si complica con speculazioni edilizie (la vicenda si svolge a Marbella, dove il mattone è d’oro), morti che non sono tali, amori proibiti e anche un bel po’ di droga. Insomma azione, eros, thanatos e addominali scolpiti. I dialoghi sono facili e prevedibili: con le ragazze l’abbiamo guardato in lingua, con i sottotitoli italiani, per imparare un po’ di spagnolo 😉

Un’altra serie leggera e banale che ho scovato, sempre raschiando i fondi, è Compagni di università, ancora su Netflix. La storia si svolge a New York, uno scenario sempre piacevole da vedere, dove un gruppo di quarantenni si ritrova vent’anni dopo gli anni del college. Invecchiati ma naturalmente non maturati e quindi alle prese con le stesse identiche dinamiche di quando erano giovani studenti.

La vicenda è costellata da una serie di situazioni, gag e complicazioni sentimentali (da commedia romantica), abbastanza prevedibili ma comunque divertenti. Ho apprezzato la descrizione del mondo dell’editoria, particolarmente cinica e accurata, dove lavorano due dei protagonisti. Lo scrittore di bestseller e il suo agente. E anche il ritratto dell’ambiente dei ricconi wasp non è male.

FacebooktwitterlinkedinFacebooktwitterlinkedin

Related Posts

© All Right Reserved