L’infanzia disagiata di Lady Diana

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Nella quarta stagione di The Crown (che ho guardato godendomi ogni fotogramma) c’è grande enfasi sulla storia di Lady Diana. La incontriamo ragazzina sedicenne, ingenua e un po’ goffa, che si imbatte nel Principe Carlo, accompagnatore occasionale della sorella maggiore. Poi assistiamo a (quasi) tutta la sua dis-avventura a corte.

La storia è nota: scelta con il mirino dalla famiglia reale, con l’obiettivo di far maritare Carlo per aver un erede al trono e magari fargli dimenticare il grande amore Camilla, la giovane e timida Diana fa tenerezza per la sua ingenuità. L’attrice che la interpreta è molto brava a imitarne gli atteggiamenti. In particolare la fragilità dello sguardo, sempre in tralice.

I reali si comportano da predatori e lei cade dritta nel tranello. Poverina. Però sono rimasta incredula come, alla vigilia del matrimonio, a diciannove anni, come promessa sposa potesse essere così sprovveduta. Credere ciecamente nella favola che sembrava esserle arrivata addosso per caso.

Erano gli anni’80, non il medioevo, come poteva essere così disagiata? Mi sono chiesta dove fosse la sua famiglia d’origine.

Poi ho scoperto questo breve documentario (sotto), che racconta come sia stata veramente cresciuta e così ho potuto comprendere gran parte del suo comportamento. Dopo la separazione dei genitori la madre era stata mandata via dalla casa di famiglia. Diana aveva otto anni e il trauma era stato così forte che per parecchie settimane rimase seduta in cima alle scale aspettandone il ritorno. Il divorzio per lei era il male assoluto. Aveva accettato di sposare il Principe Carlo convinta di avere una garanzia: sapeva che in casa Windsor, per decoro, non si divorziava.

Bambina silenziosa e non brava a scuola, bocciata due volte all’esame degli O-level, equivalente della fine della scuola dell’obbligo. Le piaceva solo la danza ma neanche in tutù riusciva ad eccellere. Cresciuta da tante nanny diverse e poi svezzata guardando la tv e soprattutto credendo nel grande amore. Leggeva con passione i romanzi della nonnastra Barbara Cartland, la cui figlia aveva sposato il padre Earl Spencer.

Perchè nessuno della sua famiglia d’origine l’ha aiutata? Magari un po’ di psicoterapia, negli anni dell’adolescenza, (certo potevano permetterselo) prima di sguinzagliarla nel mondo?

Invece l’hanno sbolognata allegramente a Buckingham Palace incitandola a diventare regina. Solo la madre l’aveva messa in guardia contro “le gioie” del matrimonio ma non è stata ascoltata.

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