Pazza gattara si diventa

Noi siamo una famiglia da cani. Nel senso cinofilo dell’espressione.
Con i gatti non abbiamo mai avuto molto feeling. I nostri animali domestici sono sempre stati cani. Insomma eravamo dell’altra sponda…fino a quando nello scorso mese di agosto non abbiamo incontrato lui: Pepe.
Il primo a parlarne è stato Sant’, il gatto bivaccava nell’aiuola davanti alla porta del palazzo dove c’è il suo ufficio. Bello, grigio, occhi gialli, molto socievole. Il classico milanese in agosto, super-friendly con i pochi residenti rimasti. Solo che essendo un felino la situazione era più complessa, era in giro d’agosto non perchè facesse poi le ferie a settembre ma perchè, molto probabilmente, qualcuno l’aveva abbandonato.
Così incuriosite siamo andate a conoscerlo. Ci ha fatto subito le fusa e intenerite abbiamo cominciato a portargli anche qualcosa da mangiare. Il feeling è nato soprattutto con Emma (mentre Anita lo snobba un po’, sogna di possedere un cavallo per cui il gatto è un po’ riduttivo).
A settembre pensavamo che i padroni tornassero e invece il gatto era sempre in strada.
Coccolato e nutrito anche da altre persone oltre che da mia figlia. Infatti da una signora che abita nella casa di fronte Sant’ ha saputo il nome, Pepe appunto, e che la padrona fedifraga è una signora che è andata in vacanza, gli ha tolto il collare e l’ha lasciato in strada.
Emma, anche un po’ gelosa delle attenzioni che gli rivolgono gli altri, giorno dopo giorno ha intensificato cure e attenzioni. L’ufficio di Sant’ è abbastanza vicino a casa nostra e quindi lei appena ha un momento libero vuole andare da Pepe. Il gatto è sempre più affettuoso, miagola per salutarla e se non è troppo affamato prima di gettarsi sul cibo le fa anche le fusa, oppure gliele concede solo al momento del commiato strappacore.
Mia figlia è diventata anche esperta nel scegliere le scatolette di cibo al supermercato:
“A Pepe piace questo….no aspetta… forse più quest’altro”
Fortunatamente l’estate continua e il povero Pepe senza tetto non ha ancora dovuto combattere contro le intemperie autunnali.
Ma già da un po’ le previsioni parlano di svolta climatica, da qui il passo successivo:
“Mamma lo adottiamo?”
Al pelo morbido e agli occhi magnetici di Pepe è difficile resistere, anche per una come me che sa tutto sui cani e, fino a un mese fa, non provava nulla nei confronti dei felini. Per farmi consigliare, ho telefonato a una mia amica esperta di gatti la cui diagnosi è stata:
“Portalo a casa e sii felice”.
Mi sono consultata con Sant’ per capire dove potremmo piazzare la gattaiola, senza imponenti lavori di muratura, poi sono andata a parlare con la vicina informata dei fatti per ulteriori informazioni.
E ho ricevuto una doccia fredda. Ho saputo che la padrona che l’ha abbandonato, e abita a 50 metri, ora è tornata a casa ma ancora lo frequenta. Ha un comportamenteo ambiguo: lo lascia dormire fuori ma di giorno lui la segue in casa.
(Come quei fidanzati che si mollano ma continuano a vedersi)
Quindi, maledizione, non è un gatto libero.
Adesso dovrò andare a conoscerla per sapere le sue intenzioni. Oppure dobbiamo rapirlo?

18 comments

  • Rapiscilo! Una padrona come quella non se lo merita…

  • Fallo rapire ad Emma che è una bambina ed intenerirà anche la padrona stronza con le sue lacrimucce!!!

  • anche secondo me una padrona come quella non se lo merita
    anzi, fai le cose pulite
    vai dalla padrona e le dici che se non te lo lascia adottare tu la denunci per abbandono di animale (non ci sono delle multe? a me pareva di si…)

  • Mi spiace che tua figlia si sia affezionata ad un gatto che forse non potrete adottare… Anch’io ho sempre avuto cani, ma da un po’ più di un anno la mia vita è cambiata…

  • franci

    RApimento!! assolutamente si!! se lo meriterà mica una padrona come quella? …io sono una gattara da una vita …e ti avviso da questa malattia non si guarisce piu’!!!

  • Ma siamo certe che lui non sia felice così? Un catnapping è una cosa seria! E se lui è un nottambulo ed a casa vostra la notte si deprime? Mah, potreste al limite fare un tentativo…

  • No, io sono contrarissima al rapimento di gatti!! Non è un problema se il gatto dorme fuori, è una decisione del gatto e della sua padrona. E’ vero che lei non è stata per niente corretta a lasciarlo fuori senza collare mentre era via, ma il gatto rimane suo e finché non lo trovi maltrattato o denutrito non vedo perché se lo debba prendere qualcun altro. Alcuni gatti di carattere amano passare moltissimo tempo fuori, magari lui chiuso in casa miagola tutta la notte alla porta per uscire, non lo possiamo sapere. Ci sono tanti altri gatti che invece hanno davvero bisogno di una casa: potreste cominciare a pensare di prenderne uno davvero, ma non rubatelo ad un’altra persona!

    Guarda, il mio ragazzo aveva due gatti (fratello e sorella) e il maschio gli è stato “rapito” da una vera gattara pazza che ha cominciato a nutrirlo a carne cruda pur di avvicinarselo. Tale gatto, che era molto socievole e passava le giornate tra le case di tutto il vicinato (fermo restando che la sua vera casa era quella del mio ragazzo dove veniva nutrito, spazzolato e coccolato in ogni momento), ha smesso sempre di più di andare a casa sua, finché non è stato letteralmente rinchiuso in casa dalla pazza che non lo ha mai più fatto uscire e lo teneva relegato in balcone… non ti so nemmeno spiegare la rabbia che il mio ragazzo e i suoi genitori provano per questa signora che gli ha portato via il loro animale, e nonostante questa sia una persona con evidenti problemi, non sono mai riusciti a perdonarla.
    Davvero, Patrizia, pensateci bene prima di fare un gesto del genere: se Emma vuole un gatto e tu ti sei già abituata all’idea potreste sentire per prendere un cucciolo o andare al gattile ed adottarne uno davvero abbandonato!

  • Murasaki, Giulia, Traspalena
    alla luce di quello che scrive Camilla devo capire bene i pro e i contro
    Franci
    la gattite è quindi perniciosa? 🙂
    Lara
    ciao, spero che mia figlia sia ragionevole e la storia finisca bene, in un modo o nell’altro!

    Daniverdesalvia
    già la tua opinione mi aveva un po’ allarmato poi è arrivata…
    Camilla
    ho letto tutto e mi è venuta paura, in effetti i gatti sono diversi dai cani (io ragiono ancora in termini canini) e quindi quello che racconti mi apre un mondo sconosciuto. Dovremo rivedere il programma 🙁

  • Da gattofila da sempre, e pur comprendendo che Emma ci rimarrà male, il mio consiglio è di parlare sì, con la padrona, ma solo per sincerarsi che questo menage non sia casuale. Perché un gatto, checché si creda, si affida e si affeziona. E – per quanto (dunque) vi voglia bene – il suo desiderio più grande sarebbe quello di tornare dalla sua padrona…

  • Il mio gatto che poi si chiamava Milù ed era un eprsiano di amrca, con collare me lo hanno rubato nel mio cortile, aveva tre mesi ed era fantastico, lo ricordo ancora e non ho più voluto gatti dopo, me l’ha portato via una vicina di casa, ma essendo così piccolo l’ho più rivista fino quando era adulta per caso…i gatti sono molto indipendenti….rispetto ai cani..

  • L’istinto mi direbbe di andarlo a prendere e di portarmelo subito a casa…
    Così ha fatto mia sorella, un paio di anni fa, quando, in vacanza a Livigno con il marito, ha trovato in una legnaia un gattino di poche settimane. Ha chiesto in giro e, non essendo rivendicato da alcuno, se l’è portato a casa. Qui il micio, Orazio, ha incontrato l’ostilità di Maggie, la gatta di famiglia, anch’essa raccolta per la via, qualche anno prima, che non ha mai accettato l’intruso.

  • Non sono mai stata nè di una parte nè dell’altra, i miei dopo un’esperienza canina che han dovuto sopprimere causa vicina di casa, non hanno più voluto animali ed io sono cresciuta “ignorante” in materia animalesca.
    Però nell’ltimo hanno mi sono innamorata dei due yorkshire della Tata di Bimba e pur avendo visto come sono belli ed affettuosi i gatti in casa di amiche penso che se proprio volessi complicarmi la via prenderei un cane…ma di questo se ne parlerà quando saremo in pensione e vecchietti e non avremo nient’aòtro a cui pensare s enon andare alla posta alle otto del mattino e a comprare il pane

  • Non ti volevo spaventare, ma solo spiegarti che i gatti sono esseri più “complessi”: creano un rapporto col padrone di parità, non di sottomissione come i cani. Un cane, chiuso fuori la notte, starebbe a piangere dietro la porta tutto il tempo, un gatto se ne andrebbe in giro e troverebbe da mangiare e dormire senza troppi problemi (certo, ci sono le dovute eccezioni, ma eccezioni restano). Poi magari verrebbe a rompere le scatole alle 6 per rientrare, come fa la sorella del gatto di cui sopra, ma basta ignorarla per un po’ e torna più tardi (dovresti sentirla, miagola apposta come se si fosse fatta male… è una gran furbetta)!

    Poi puoi sempre andare a parlare con la padrona, magari fai un po’ la gnorri e le chiedi se il gatto è suo perché l’avevi visto in giro quest’estate e pensavi fosse randagio… vedi che ti dice, magari ti spiega perché la notte sta fuori e capisci che rapporto hanno.

    Spiega questa storia anche ad Emma, sicuramente capirà. Oppure le fai vedere “La volpe e la bambina”! ; )

  • extramamma

    ‘povna
    infatti sono partita un po’ troppo convinta di potercela fare perchè digiuna di psicologia felina. Valuterò meglio!

  • extramamma

    Alle
    mi dispiace per il tuo gattino sono cose che comunque non si dimenticano 🙁
    Cautelosa
    certo prendere i cuccioli è più facile, molte persone che conosco hanno portato a casa un gattino randagio ed è andata bene, certo non la pensa cosi Maggie 🙂
    Agrimonia
    anche Sant’ parla come te..quando saremo vecchi…poi è stato lui a parlarci del gatto per primo, penso che sia perchè è un ex bambino che quando diceva: “mamma possiamo tenrelo?” si prendeva un due di picche!
    Camilla
    grazie dei consigli che seguirò, prima mossa l’incontro con la padrona.

  • gattara e convivente di gatti da una vita ti dico che la padrona cosiddetta del povero Pepe andrebbe presa a calci nel sedere, altro che comprensione e gatto libero e legami. la signora ad agosto l’ha mollato per strada. parlaci ma portaglielo via perché a quella non gliene frega niente. la storia di Camilla è triste ma non mi sembra questo il caso.

  • prendilo, portalo a casa e ti regalerà un sacco di felicità. gli animali nn si possiedono, sono loro a scegliere noi xkè hanno più sale in zucca degli umani, e lui mi sembra chiaro che ha scelto tua figlia

  • Da gattara impenitente posso solo dirti che purtroppo ormai è fatta… è nato un amore! Sappiate però che molto probabilmente vi spezzerà il cuore, soprattutto alla tua bimba se si affeziona troppo! Se è abituato a stare fuori, beh, non si trasformerà in un gatto casalingo. Perché non andate da un veterinario e ne adottate uno tutto vostro?