No alla legge Ammazza blog

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Di solito non mi occupo di politica ma questa volta la situazione mi sembra grave e quindi sento il dovere di esprimermi in merito.
Nella corsa alla legge che vieti le intercettazioni telefoniche, la prossima settimana i nostri parlamentari vogliono approffitare per approvvare in una norma che tolga la libertà alla rete, introducendo anche a siti e blog le regole che valgono per la carta stampata.
In particolare l’obbligo di rettifica entro 48 ore, pena una multa di 12.500 euro.
Sono arrabbiata e disgustata da questo attentato alla libertà di espressione, perciò aderisco a un’iniziativa che si sta sviluppando in rete.
Sono giornalista da più di vent’anni e mi è anche capitato di essere querelata per diffamazione quando mi occupavo di cronaca nera, (vi vorrei anche raccontare da chi ma è gente cattiva e non vorrei che mi ribeccassero). A quei tempi l’azienda per cui lavoravo mi ha difeso attraverso l’ufficio legale preposto a tutelare i giornalisti. E quindi me la sono cavata.
Sui giornali l’informazione purtroppo è sempre manipolata, anche in temi neutri come il costume, il cinema, la moda, i prodotti per l’infanzia, ecc. Tutto dipende, se non dai padroni/editori, dagli inserzionisti, che non possono mai essere scontentati. Gli introiti pubbliciatari fanno vivere la testata e quindi guai a metterli in pericolo. La forza della rete invece sta proprio nella libertà: nel poter esprimere quello che si vuole.
Senza padroni, senza bavagli. Non ho mai accettato di mettere banner a pagamento, di fare marchette sul blog proprio per godere di questa autonomia, per poter continuare a scrivere qui con entusiasmo.
Pretendere il diritto di rettifica, equiparando alla carta stampata, significa veramente imbavagliare e manipolare blog e siti. Speriamo che non succeda, mobilitiamoci e condividiamo perchè non accada.

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13 Replies to “No alla legge Ammazza blog”

  1. Cara Extra, credo tu sappia che la testata di torino viene comunemente soprannominata la Busiarda, perchè le informazioni (chissà perchè) non corrispondono MAI a verità. E guarda, quando una mia amica è morta in un orribile incidente, sono riusciti a mentire persino su quello. Una vergogna sporca e schifosa. Scusa lo sfogo, ma sono d’accordo con te. Al 100%.

  2. Concordo perfettamente. Ormai sulla carta stampata si fanno solo marchette – ahimé – soprattutto sulle testate specializzate. E non c’è via di scampo…è sempre peggio. MA LA RETE NO! Cosa si fa?

  3. Sono d’accordo con te.
    Stasera leggerò con attenzione le modalità di partecipazione all’iniziativa salva-rete (ho dato un’occhiata veloce ma non è stata sufficiente…)
    Qui, o si lotta o si muore…

  4. concordo, devo capire meglio un momento ma in linea di massima concordo appieno. Come concordo su no ai banner ed alle marchette sui blog, che devono essere uno spazio di libertà assoluta…a propos…ti aspetterei anche dalle parti mie se hai voglia!

  5. anche io aderisco con convinzione: se saremo vigili come sempre, non ce la faranno nemmeno questa volta. ciao e grazie!

  6. Speriamo bene, oggi ho eltto di un emendamento che dovrebbe far valere la norma per i siti ma non per i blog. Non è una bella cosa ma vuol dire che qualcosa si sta muovendo!

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