Etica dell’acquario

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Il collegio di merito è una residenza universitaria esclusiva, a cui possono accedere solo studenti che superano un concorso. E negli anni necessari alla laurea, per “non perdere” il collegio, i ragazzi devono dare gli esami entro un certo termine, conservando una media alta.

In Italia i collegi di questo tipo non sono molti, a Pisa dove ci sono le residenze più prestigiose e in cui è più difficile essere ammessi: la Normale e la Sant’Anna. Frequentare in uno di questi istituti significa, oltre che ammazzarsi di studio, avere accesso a borse di studio, corsi supplementari di approfondimento, scambi con le migliori università straniere. Insomma sopravvivere per entrare a far parte di un’elite accademica.

Il dark side dei collegi di merito è invece la goliardia, alimentata dalla mentalità ristretta che si crea all’interno di queste realtà e prevede riti di iniziazione. Le matricole, devono essere umiliate per pagare il prezzo di appartenenza al parterre esclusivo del collegio. I riti goliardici a volte sono divertenti, altre meno. Continuano a essere perpetrati perchè all’interno del collegio spesso si instaura una strana realtà (avulsa da quella reale) intrisa di competizione, pettegolezzi e complicità spesso troppo voyeristica.

Conosco questi dettagli perchè entrambe le mie figlie studiano in collegi di merito e nel sentire di dinamiche goliardiche mi è capitato di commentare: “Ma questi sono pazzi?!?!”

Poi, a conferma della mia supposizione, ho appena finito di leggere questo intrigante giallo, scritto da Ilaria Gaspari, ambientato alla Scuola Normale di Pisa dove, l’autrice con realismo e pungente ironia, descrive l’ambiente dove convivono gli studenti come un acquario. Una metafora molto efficace per ritrarre una realtà chiusa come uno stagno con l’acqua un po’ torbida, dove i pesci più tosti cercano di imporre le proprie regole di comportmento, sbalestrando la realtà.

La protagonista della storia è un ex studentessa che torna a Pisa a dieci anni dalla fine degli studi e ritrova i suoi vecchi amici di collegio, il gruppo degli affetti più cari. Tutti sono stati invitati a tornare in città perchè una loro compagna di corso si è suicidata, in una situazione poco chiara. Ed è stata aperta un’inchiesta.

Gli ex studenti hanno convissuto cinque anni, nell’atmosfera un po’ tossica della Scuola, condividendo tutto nel bene e nel male. Amori, gelosie, segreti, sensi di colpa: mille emozioni tornano a galla e condizionano il ritrovarsi.

L’esperienza del collegio ha lasciato un segno indelebile nella vita di tutti e rinvangare il passato diventa difficile e, a tratti, doloroso.

L’ex collegiale che si è, presubilmente, suicidata non aveva un carattere facile. Chi indaga cerca faticosamente di scoprire se esistesse un eventuale movente per eliminarla. Flash back, dubbi e nuove ipotesi tengono il lettore inchiodato fino all’ultima pagina del libro, prima di arrivare allo spiazzante colpo di scena che risolve il caso.

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