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Giro in bici- seconda parte - Extramamma

Giro in bici- seconda parte

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Dopo il primo giorno di diffidenza ortunatamente la simbiosi con la bici è stata totale. Come fra il cavaliere e il suo fido destriero. Altrimenti non saremmo mai riuscite a rimanere insieme per sei lunghi giorni, a scorazzare sulle rive del Danubio, prendere traghetti per attraversarlo, scegliendo i lati migliori delle piste ciclabili, affrontare i lunghi ponti delle dighe. Col bello e il cattivo tempo.
Purtroppo è stato quasi sempre coperto, come si nota anche dalle foto, il cielo sopra di noi era nuvoloso. Ma visto l’andazzo metereologico generale, siamo stati anche abbastanza fortunati perchè non abbiamo mai beccato un vero acquazzone. Solo qualche pioggerellina e un po’ di vento. Così per temprare lo spirito. E poi consolarci, mangiando più strudel.
A proposito di cattivo tempo, una cosa un po’ triste sono stati i girasoli. Per la prima volta in vita mia ho incontrato campi di girasoli depressi. Infatti probabilmente dopo aver tentato invano di girarsi verso il sole, inesistente, i fiori guardavano mestamente in basso. Per terra, con tristezza. Avevano perso la speranza.
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Ma se i girasoli erano malmostosi, gli uccelli invece erano in festa. Le rive del Danubio sono il paradiso del Bird watching, era pieno di casupole in legno per osservare meglio e nel cielo abbiamo visto volare anche le cicogne.
Ma per chi è curioso di provare una vacanza dal genere e ha ancora qualche dubbio, ecco una piccola serie di FAQ:
-E’ vero che pedalo troppo mi verrà male alle chiappe?
Purtroppo sì, per ovviare all’inconveniente ho comprato dei pantaloni da ciclista da Decathlon, erano imbottiti con una specie di pannolone per incontinenti ma non serviva a nulla. Solo a sentirsi più impacciati. Il secondo giorno l’ho tolto ed è stato quasi un sollievo. Forse esistono dei pantaloncini molto più costosi e comodi. Mi dispiace non averli comprati.
-E’ vero che non ci sono salite?
Quasi del tutto vero. I primi giorni si pedala nei boschi, lungo il fiume in pianura ma nel nostro itinerario, il quarto giorno, quando oramai ci sentivamo dei gran fichi del ciclismo, il programma prevedeva il passaggio attraverso la valle dei vini che prevedeva soste in deliziosi villaggi medievali. E come ben sappiamo nessuno ha mai costruito un delizioso villaggio medievale in pianura. Se non sono stati distrutti dai vari conquistatori, usurpatori, orde di barbari o vicini incarogniti è perchè potevano proteggersi su un altura e quindi, maledetti, sono in salita. Quella peggiore era del 14%, meno male che avevo imaprato a usare il cambio.
-E se è sempre brutto tempo, che faccio?
Oltre a imprecare, nelle varie guide e nei consigli di itinerario è previsto sempre un piano B. Tipo farsi la tappa in treno, anzichè in bici, in traghetto, ecc. Noi un giorno abbiamo preso un taxi furgone per scendere a valle da un albergo che si trovava in collina e devo dire che c’è stata la tentazione di farci portare direttamente alla tappa successiva comodi comodi. Avevamo già pensato di nasconderci in pasticceria fino all’ora del meeting con gli altri.

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6 Replies to “Giro in bici- seconda parte”

  1. La pioggia e le salite: il primo che mi dice che la Danimarca è pianeggiante lo faccio secco, furono le mie parole durante l’ennesima salita ( con pioggia e vento!)… e anche la Germania non è tutta pianura.

    Pantaloncini da ciclista: indispensabili per salvarsi le chiappe e anche l’interno coscia (in caso di pioggia), però devono essere ben fatti e della tua misura… se sono comodi fanno effetto pampers 😉

    Ricordo che un giorno, terrorizzati all’idea che l’acqua entrasse nelle sacche da viaggio (bagnando tutti i nostri vestiti di ricambio) abbiamo rubato dei sacchi per immondizia da un giardino (i soliti italiani…).

    Però dai … divertente no?!

    1. Grazie Monica delle dritte, sei molto più esperta di me!
      …e sul divertirsi comportandosi un po’ da mariuoli farò il prossimo post 😉

  2. Non ho mai provato l’ebrezza di una vacanza così ma ho paura che non sia fatta per me!
    Peccato per i girasoli ^_^

  3. Ah dimenticavo! Ci sono anche le bici con la pedalata facilitata, quelle che in salita o quando sei stanca ti aiutano perchè metti il motorino! Diabolico, no? 🙂

    Con questo metodo può venire veramente chiunque!

  4. Sono contenta che tu abbia notato! Dopo giorni e giorni di abbigliamento sportivone, quella sera non faceva il solito freddo porco e così ne ho approffittato per vestirmi da “sciuretta”, poi con la foto vicino al lampione uno magari poteva anche fraintendere 🙂

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