Crumble Vegano

Anita se n’è andata e quindi le ricette tocca farle a me. La faccenda non butta per niente bene, ma dopo un paio di settimane di allenamento posso proporvi questa ricetta di crumble adatto anche a chi è intollerante al lattosio perchè è senza burro e quindi vegano. Il crumble (perfetto dessert invernale) è una mia ossessione, avevo già provato a farlo (con scarsi risultati) varie volte. Ma questo ha avuto un inaspettato successo. E’ facile da fare, poco calorico e buonissimo anche il giorno dopo da gustare freddo.

Ingredienti (per 4 persone):

  • tre mele
  • una vaschetta di more e una di lamponi (si possono usare anche altri frutti di bosco a piacere)
  • due arance
  • una tazza e mezzo (mug) di avena
  • quattro cucchiai di olio di cocco
  • tre cucchiai di malto di riso (o in alternativa sciroppo d’acero)
  • quattro cucchiaini di cannella

 

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Procedimento:

  • Preriscaldare il forno a 150°
  • Tagliare a cubetti le mele e metterle a macerare nella teglia con il succo delle due arance. (ho usato una terrina di ceramica antiaderente così non ho dovuto imburrare/ungere)
  • Aggiungere poi i frutti di bosco
  • Amalgamare l’avena con la cannella, i cucchiai di malto di riso (o sciroppo di acero) e quelli di olio di cocco. Qui ho incontrato due difficoltà: nel primo tentativo avevo sbagliato a scegliere l’avena, era troppo granulosa (lontana parente della granola) e fa molto più fatica a integrarsi con il malto e il cocco. Quindi alla fine anche mescolando per una vita, rimane piuttosto rigida e alla fine, anche dopo la cottura non si mescola mai bene con la frutta. Quindi consiglio di comprare l’avena più “sfarinata” possibile, quella che sembra una lontana parente della segatura: brutta ma utile, che si lavora molto meglio. La seconda difficoltà riguarda l’olio di cocco che con il freddo si solidifica. Quindi per misurare i cucchiai bisogna scavare nel barattolo con energia (ed è un po’ snervante), per ovviare il problema si può lasciare in anticipo il vasetto di olio di cocco fuori frigo per lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente.
  • Quando l’aveva si è amalgamata bene ed è diventata un composto morbido si ricopre con quest’ultimo tutta la frutta, senza lasciare intravedere neanche un mirtillo!
  • Cuocere per circa mezz’ora.
  • Per i più golosi si può abbinare anche a un gelato di crema.

P.S. nelle foto si vedono more e mirtilli, c’è qualcosa che non quaglia (!) foto da due tentativi diversi (scusate sto imparando! Le foto del food sono difficilissime. Spesso sembra qualcosa di già digerito)

Guida affetuosa al piacere del vino

Il vino mi è sempre piaciuto. Ma quando una ventina di anni fa è diventato contagioso il wine testing, cioè l’arte di degustare, con il fiorire di tutti gli espertoni che prendevano il bicchierone e annusavano, annuivano, confutavano (il più delle volte senza capirne nulla ma scimiottando un comportamento alla moda) decisi, per reazione, di bere birra.

Per questo motivo scoprire questo piccolo manuale scritto dalla mia amica Barbara Summa mi ha fatto un immenso piacere. Leggendolo sono riuscita a riconciliarmi con il buon vino. Barbara, sommelier e quindi avrebbe potuto infierire, è riuscita invece ad affrontare l’argomento in un modo estremamente competente evitando la presupponenza degli antipatici esperti (di cui sopra).

Ha scritto infatti questa guida nel suo stile più tipico, divertente e coinvolgente, riuscendo però a fornire tutte le informazioni, anche le più tecniche, sulla cultura del vino italiana e straniera.

Racconta di vitigni, di amore per la terra, dei vari tipi di uva e anche degli abbinamenti ideali fra il vino e il cibo.

E ci aiuta anche a decifrare le etichette, spesso bellissime ma alquanto sibilline, ci parla dei solfiti, del significato della denominazione e anche della differenza fra DOCG e DOC.

Poi spiega, proprio in maniera affettuosa come promette il titolo del libro, anche i fondamentali della degustazione: come scoprire aromi e colori, riconoscere un buon vino e costruirsi un sistema sensoriale che aiuti a bere meno e meglio.

Perchè infatti sentirsi degli intenditori non vuol dire aver scovato la scusa perfetta per inciuccarsi, significa piuttosto usare i nostri sensi per apprezzare e riconoscere il vino di qualità.

Quindi questa guida, potrebbe essere interessante anche per gli astemi curiosi, quelle persone gentili che di solito dopo una serata alcolica, guidano l’auto e riportano tutti a casa sani a salvi.

(Anche se in Romagna dicevano “guida poco che devi bere!“)

 

 

 

Vegan: Brownies ai fagioli neri

Sì avete letto bene, fagioli neri. Questi brownies nascondono un ingrediente inusuale ma azzeccatissimo: i fagioli non si sentono e conferiscono a questi dolcetti tantissimi bonus nutrizionali: ricchi di fibre e proteine vegetali questi legumi rendono i brownies leggeri e delicati, dando anche una consistenza corposa all’impasto.

Questo dolce è perfetto per chi cerca di mangiare sano e sta attento all’apporto calorico: non contengono zuccheri raffinati, glutine o lieviti, ma solo pochi ingredienti facili da digerire.

Ingredienti:

  • 3 banane mature
  • 240 g di fagioli neri (in lattina o cotti in acqua senza sale)
  • 20 g di fiocchi d’avena
  • 85 g di cacao in polvere
  • 4 cucchiai di olio di cocco
  • 80 g di sciroppo di riso
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • Facoltativo: noci o scaglie di cocco per decorare

Procedimento:

  • Preriscaldare il forno a 150º C.
  • Frullare nel mixer le banane.
  • Aggiungere alle banane l’avena e i fagioli e mixare.
  • Inserire nel mixer anche gli altri ingredienti e frullare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
  • Versare in uno stampo quadrato o rettangolare ricoperto di carta da forno e infornare.
  • Cuocere per 40 minuti.
  • Lasciar raffreddare e poi divorare.

    Prima di infornare: avevo finito la carta da forno

Raw Vegan: Snack energetico al cacao

E’ arrivato settembre, siamo di nuovo qua come promesso…purtroppo le vacanze sono finite e per ricominciare, rientrare alla grande nella routine, tener testa ai buoni propositi per l’anno nuovo (questo è il vero inizio anno!) c’è bisogno di tanta energia.

Allora non c’è niente di meglio di queste palline che sono uno snack goloso, pieno di calorie “buone” e soprattutto facile, divertente e velocissimo da preparare. Queste palline sono anche comode da mettere in un piccolo contenitore e portarsi in borsa per far fronte agli attacchi di fame improvvisi a metà giornata.

Oramai gli snack energetici sono diventati molto di moda e vengono venduti in tutti i negozi di cibi biologici, peccato che il loro costo sia piuttosto elevato rispetto alle normali barrette quindi preparare queste palline è anche una buona strategia per iniziare il nuovo anno senza sforare, subito, il budget!

Ingredienti:

  • 5/6 datteri
  • 2 cucchiai di uvetta
  • mezza tazza di nocciole
  • mezza tazza di mandorle
  • un cucchiaio di cacao
  • Facoltativi: cocco in scaglie, fave di cacao, semi di chia

Procedimento:

  1. Denocciolare i datteri e inserirli, con gli altri ingredienti, nel mixer.
  2. Sminuzzare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un’impasto compatto e appiccicoso.
  3. Versare il mix su un tagliere e modellare delle palline.
  4. Lasciar riposare in frigo per un paio d’ore.
  5. Voilà! Le palline si conservano in frigorifero per circa una settimana o in freezer per due, ma di solito non durano così tanto 😉

Crostata di frutta estiva (senza forno!)

Questa settimana vi propongo una crostata velocissima da realizzare, sana e soprattutto fredda! In questi giorni non viene certo voglia di accendere il forno, perciò una torta fredda è l’alternativa giusta, specialmente se leggera e ricca di frutta fresca.

Ingredienti:

  • Due tazze di noci
  • 6/7 datteri Medjool
  • 300g di tofu morbido (detto anche silken tofu)
  • 1/4 di tazza di sciroppo d’acero (o di agave o riso)
  • Mezzo cucchiaino di vaniglia
  • Un pizzico di curcuma (facoltativo, serve a dare il colore giallino alla crema)
  • Frutta fresca a piacere

Procedimento:

  1. Sminuzzare le noci nel mixer fino ad ottenere una consistenza farinosa.
  2. Aggiungere uno ad uno i datteri denocciolati, per ottenere un impasto compatto e malleabile.
  3. Versare l’impasto in una teglia per torte coperta di carta da forno, modellando i bordi in modo da lasciare uno spazio al centro dove versare la crema.
  4. Lasciare in freezer mentre si prepara la crema.
  5. Scolare il tofu e metterlo nel mixer con lo sciroppo, la vaniglia e la curcuma.
  6. Mixare fino ad ottenere una crema liscia.
  7. Togliere la base dal freezer e versarci sopra la crema.
  8. Lasciar riposare nel frigorifero per 2-4 ore.
  9. Preparare la frutta per guarnire la torta, io ho usato frutti di bosco, pesche e mango.
  10. Guarnire la torta appena tolta dal frigo per evitare che si sciolga troppo.

La torta si conserva in frigo, ma, visto il caldo, anche in freezer se non viene mangiata subito!

La base

La base

La crema

La crema

La frutta

La frutta

Il prodotto finito!

Il prodotto finito!

Ricette per succhi e smoothie

Se potessi vivrei abbarbicata allla mia centrifuga, mi nutrirei solo di succhi di frutta e poi la tradirei con il frullatore per prepararmi uno smoothie. Da un recente studio della Coldiretti, nonostante la crisi, in Italia il consumo di frutta e verdura, nell’ultimo anno é aumentato del 4%.

Quindi forse sono molti quelli che condividono la mia passione, in giro infatti sono spuntati molti juice bar e oramai le centrifughe le propongono un po’ tutti: dal chiringuito più scalcagnato al bar alla moda. Ovviamente a prezzi esorbitanti, per un drink (piccolo) salutare bisogna sganciare almeno 4 euro. Questo è il lato oscuro del fitness: stare in forma, depurarsi, perdere peso, avere energia e anche magari la pelle tonica … non è a buon mercato.

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Allora è molto meglio organizzarsi in casa (investire nell’acquisto di un simpatico elettromestico) e spaziare fra le innumerevoli possibiltá healthy offerte da succhi e smoothie. Per trovare ispirazione e scoprire anche le innumerevoli e sorprendenti qualitá nutritive di additivi naturali come semi e alghe, ho trovato questo libro molto utile, completo e interessante.

Raccoglie 115 ricette, golose ma ipocaloriche, declinate per tutti i gusti e le esigenze: per potenziare l’abbronzatura, migliorare la circolazione, combattere il gonfiore o anche solo il raffreddore. Insommma ci sono suggerimenti per tutti i gusti e le spiegazioni sui cosidetti “superfood” , che purtroppo non regalano i superpoteri ma aiutano a stare decisamente meglio.

 

Crêpe estive con Ufuud

Queste ricette nascono dalla collaborazione col sito italiano Ufuud, che si occupa di vendere online prodotti gastronomici di alta qualità. La sfida è stata quella di, a partire da quattro ingredienti “chiave” offerti dal sito, creare un menù completo e originale.

I prodotti mandati da Ufuud

I prodotti mandati da Ufuud

Ho scelto di proporre due varianti di crêpes, una salata e una dolce, perché sono perfette per un pasto estivo, fresche e leggere, velocissime da preparare, ma fanno comunque la loro bella figura in tavola.

Crêpe salata ai funghi porcini e tartufo bianco

Crêpe salata ai funghi porcini e tartufo bianco

Crêpe dolce alle pere e cioccolato

Crêpe salata ai porcini, tartufo e zucchine

Ingredienti: (per 2 persone)

Procedimento

  • In una ciotola mescolare la farina di grano saraceno con l’acqua, finché non ci sono grumi.
  • Tagliare la zucchina a dadini e cuocerla in padella finché non si ammorbidisce, aggiungendo un pizzico di sale e una spolverata di pepe.
  • Scaldare sul fornello un testo o una padella larga con un filo d’olio.
  • Aiutandosi con un cucchiaio versare l’impasto sul testo spargendolo man mano per creare un cerchio.
  • Cuocere la crêpe un paio di minuti per lato.
  • Quando è diventata dorata togliere dal fuoco e assemblare il piatto aggiungendo le zucchine, un cucchiaino di crema tartufata diluito in uno d’acqua, qualche foglia d’insalata e pezzettini di noce.

Crêpe dolce cioccolato, mandorle e pere 

Ingredienti: (per due persone)

Procedimento

  • Frullare la banana con il latte di riso.
  • Versare in una ciotola e aggiungere la farina, mescolare finché non ci sono grumi.
  • Scaldare il testo sul fornello con un cucchiaio di olio di cocco.
  • Versare il mix e aiutandosi con un cucchiaio spanderlo per creare un cerchio
  • Cuocere circa 5 minuti per lato, facendo attenzione nel girare la crêpe a non romperla.
  • Una volta cotta trasferire su un piatto.
  • Tagliare la pera sbucciata in fettine e cuocerle per qualche minuto in padella, finché non si ammorbidiscono.
  • Sminuzzare il cioccolato e scioglierne due cubetti a bagno maria o nel forno a microonde per creare una salsina da versare sulla crêpe (optional)
  • Farcire la crepe con due cucchiai di confettura, le fettine di pera e i pezzettini di cioccolato.

Raw Vegan: Torta al cioccolato, mandorle e caramello

Mercoledì per festeggiare il compleanno di Emma ho preparato questa torta, che si è rivelata un succeone e il classico esempio di dolce crudista che convince anche i più scettici.

Chi potrebbe immaginare che sotto tutto quel cioccolato si nascondono così pochi (e sani) ingredienti? FullSizeRender-1
Ingredienti

Primo strato:

  • 1 tazza di farina di mandorle
  • 2 tazze di anacardi (lasciati in ammollo almeno 4 ore)
  • 4 cucchiai di sciroppo di riso
  • 1 cucchiaio d’acqua

Caramello:

  • 16 datteri medjool
  • 3 cucchiai di crema di mandorle
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia
  • un pizzico di sale

Cioccolato:

  • mezza tazza di olio di cocco liquido
  • 40g di cacao in polvere
  • 60 ml di sciroppo d’acero
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia

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Procedimento:

Frullare tutti gli ingredienti del primo strato finchè non si forma una crema liscia e omogenea, poi versare in uno stampo per torte coperto di carta da forno.

Lasciare nel freezer mentre si prepara il caramello.

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Sminuzzare nel mixer i datteri, la crema di mandorle, l’olio di cocco e la vaniglia, aggiungendo un cucchiaio d’acqua se necessario.

Spalmare il caramello sopra il primo strato nella teglia e mettere in freezer per almeno 2 ore.

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Preparare il cioccolato combinando tutti gli ingredienti. (sciogliere l’olio di cocco a bagno maria o nel forno a microonde)

Versare il cioccolato sopra la torta. Decorare a piacere prima che il cioccolato si solidifichi.

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Voilà! Conservare in frigo e cercare di trattenersi per non divorarla tutta! 😉

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Scones al cioccolato e matcha

Questa settimana vi propongo un’altra ricetta con la polvere di matcha, anche se il nome può ingannare questi scones sono leggerissimi, infatti contengono pochissimi grassi e sono quindi energetici e facili da digerire.

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  • 1 1/2 tazze di farina GF/ preparato per dolci
  • 1 tazza farina d’avena
  • 1 cucchiaio di matcha in polvere
  • 200g purea di mela
  • 1/3 tazza latte di riso
  • 1/3 tazza sciroppo d’acero
  • 1 cucchiaino bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaio di semi di chia
  • 1/2 tazza pepite di cioccolato

Procedimento

  1. Preparare un uovo di chia mischiando un cucchiaio di semi con 3 d’acqua e lasciare riposare per 1h.
  2. Preriscaldare il forno a 180ºC.
  3. Mischiare in una ciotola le farine e il matcha.
  4. Aggiungere lo sciroppo d’acero, la purea di mele e il latte.
  5. Aggiungere l’uovo di chia e mescolare bene.
  6. Incorporare anche le gocce di cioccolato e mescolare.
  7. Su una teglia coperta con carta da forno disporre delle palline d’impasto ben distanziate e schiacciarle leggermente con una forchetta.
  8. Cuocere in forno per 15 minuti.

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Biscotti al tè verde e cocco

Questi biscotti ispirati alla primavera contengono un super-ingrediente: il matcha, una particolare qualità di tè verde (in polvere e non in foglie) che racchiude moltissimi benefici, oltre a dare ai biscotti un colore verde acceso.

Il matcha in poche parole è un tè verde potenziato: ha ancora più antiossidanti, vitamine e minerali del tè che beviamo di solito. Ha un gusto molto forte e per questo può insaporire anche torte e biscotti.

Ingredienti:

  • 85g farina di mandorle
  • 65g farina di cocco
  • 50g zucchero di canna grezzo
  • 50g farina di riso
  • 2 cucchiai di latte vegetale
  • 2 cucchiai di polvere di matcha
  • 4 cucchiai di olio di cocco
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Facoltativo – Decorazione:

  • crema di cocco o un’altra crema spalmabile/glassa
  • cocco in scaglie
  • fragole

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180ºC

  1. Mescolare le farine e lo zucchero finché non ci sono grumi.
  2. Sciogliere l’olio di cocco e in una ciotola mescolarlo con il matcha, il latte e la vaniglia.
  3. Versare il mix liquido sulla farina e mescolare bene, fino ad ottenere un impasto liscio e compatto.
  4. Con un matterello stendere uno strato di 1cm su della carta da forno o una superficie pulita. Usando delle formine tagliare i biscotti e trasferirli su una teglia ricoperta di carta da forno
  5. Infornare e cuocere per 10 minuti.

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Una volta che i biscotti si sono raffreddati sono pronti per essere mangiati, ma per renderli ancora più golosi e belli si possono decorare con della glassa. Per questa ricetta ho usato una crema di cocco (completamente vegetale) già pronta (la marca è Melauro) che ho colorato di giallo mischiandola con un pizzico di curcuma e di rosa frullandola con una fragola. Volendo si possono anche utilizzare coloranti alimentari.

Per creare l’effetto psichedelico ho lasciato cadere un po’ di glassa/crema da un cucchiaino sopra il biscotto e con uno stuzzicadenti ho mescolato le due glasse colorate. Poi ho spolverato i bordi dei biscotti con del cocco grattugiato.

In alternativa si può può fare una crema più densa usando dello zucchero, della farina di cocco e del latte vegetale frullati con una fragola per colorarli di rosa.

La glassa alternativa

La glassa alternativa

Raw Vegan ice cream cake

Ingredienti

Per la base:

  • 2 tazze di mandorle tostate
  • 15 datteri denocciolati
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1 cucchiaio di cacao in polvere
  • 1 pizzico di sale

Per la mousse alla nocciola

  • 150g di cioccolato fondente sciolto
  • 3 cucchiai di malto e nocciola (in alternativa 2 di crema di nocciole e uno di sciroppo di riso o agave)
  • 1 lattina di latte di cocco
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Per lo strato di lampone

  • 300g di lamponi lavati e surgelati
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Procedimento:

Per la base:

Tostare le mandorle in forno finché non diventano dorate, poi sminuzzarle nel mixer fino ad ottenere una granella abbastanza fine. Aggiungere gli altri ingredienti e mixare fino ad ottenere un impasto malleabile. Stendere l’impasto in uno stampo per torte e mettere in freezer.

Mousse:

Sciogliere il cioccolato nel forno a microonde o a bagno maria. In una ciotola grande unire tutti gli ingredienti e mescolare con una frusta per amalgamare. Versare nello stampo sopra la base. Far solidificare in freezer per almeno 4 ore.

Strato al lampone:

Frullare i lamponi (meglio se congelati) con i datteri. Versare nello stampo.

Decorare con cioccolato, nocciole o frutti di bosco.

Lasciare che si solidifichi in freezer. Rimuovere dal freezer circa 10 minuti prima di consumarla: si può mangiare con una forchetta quando è più solida o con un cucchiaio se lasciata sciogliere un po’, a seconda delle preferenze!
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Jamie Oliver contro il junk food

“Anche oggi non mi ha mangiato!”
Quante volte abbiamo sentito una mamma pronunciare questa frase sgrammaticata ma piena di significato psicologico. Perché se tuo figlio rifiuta ciò che gli presenti sul piatto, vuole dire che è colpa tua, è un affronto personale. Significa che sei una madre inadeguata, da qui viene quel “mi”. Quell’attribuirsi l’errore e prendere il rifiuto come un affronto personale. Forse invece semplicemente il bambino non aveva fame e il ruolo di madre non era per niente coinvolto nella faccenda.
Però purtroppo è quasi un riflesso atavico delle madri sorvegliare se il proprio cucciolo si sia nutrito abbastanza. Si comincia con il lattante e si continua a controllare, appena possibile, anche il figlio quarantenne.
Peccato che spesso questa ossessione del cibo, del bambino rimpinzato a dovere, nella nostra società opulenta possa diventare molto pericolosa. Perché recenti studi scientifici hanno rilevato che una delle cause dell’obesità infantile è proprio l’eccessiva alimentazione nei primi due anni di vita. Poi ovviamente entrano in gioco altre cause, come i fattori genetici e l’educazione alimentare.
In Italia, nella fascia di età fra i 6 e gli 11 anni, c’è il 24% di bambini sovrappeso e il 12% obeso. Sono dati impressionanti perché l’obesità infantile è molto difficile da sconfiggere da adulti e in futuro può essere causa di seri disturbi di salute.
Fortunatamente grazie alla nostra tradizione culinaria, la famosa dieta mediterranea, possiamo vantare una situazione meno drammatica dei paesi anglosassoni, dove la cultura culinaria è meno varia e soprattutto ricca di cibi grassi. In Inghilterra infatti il numero dei bambini sovrappeso in età prescolare sale a un drammatico 60%.

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Proprio per arginare questa situazione è sceso in campo Jamie Oliver, il famoso chef stellato, divenuto famoso con uno show della BBC, intitolato “The Naked Chef”, autore di numerosi libri di cucina e proprietario di una catena di ristoranti, rigorosamente healthy.
Oliver, padre di quattro figli, ha lanciato la campagna Junk food=Junk kids, battendosi per diffondere un’educazione alimentare nei bambini partendo già dalla scuola, dove i pasti della mensa e le merendine dei distributori automatici devono essere più sani.
Jamie Oliver è innamorato della cucina italiana, ha cominciato la sua carriera di chef proprio lavorando da Carluccio, la catena di ristoranti italiani in Inghilterra, e nel maggio scorso quando è stato ospite a Expo, ha firmato la Carta di Milano in cui si impegna a portare nelle scuole l’esempio salutare della nostra dieta varia, completa, ricca di frutta e verdura.
La missione di Jamie Oliver è oggi conosciuta in tutto il mondo .

(Articolo sponsorizzato realizzato in collaborazione con Faci nota per le sue ottime traduzioni tecniche)

La giornata del pistacchio

Scommetto che non lo sapete, ma oggi è la giornata internazionale del pistacchio.
(D’altronde adesso è molto di moda e c’era quasi da aspettarselo).
Quando ero piccola invece andavo in gelateria e guardavo quel gusto strano con molto sospetto. Mi inquietava, mai e poi mai l’avrei provato.
Mi faceva impressione soprattutto il colore: quel verde prato così vivido.
A quei tempi, esageravano un po’ con i coloranti, dopo il blu del gusto Puffo non c’è stato più ritorno.
Invece, da qualche anno, il pistacchio in gelateria è tornato alla grande, con un verde molto più sobrio e accettabile.
Però un elemento di sospetto è rimasto: tutte le gelaterie specificano che si tratta del pistacchio di Bronte (dove non sono mai stata, ma immagino sia un posto piuttosto piccolo) invece con tutto questo pistacchio che imperversa ovunque dovrebbero esserci ettari su ettari su ettari di pistacchio a Bronte.
Un continente pieno di pistacchi, altrimenti come fanno a fornire tutte le gelaterie d’Italia?
E comunque, il World Pistachio Day non è stato organizzato dai produttori di Broni ma da quelli americani, infatti lo scrivono un po’ male con una sola “c”. E della pronuncia non parliamone nemmeno, perchè si incartano da matti.
Pistascio.
I pistacchi oltre a essere buonissimi, sono un prezioso alleato di salute e benessere, lo snack ideale con solo 160 calorie per una porzione di circa 30 grammi (che mi faccio fuori in un attimo).
E ultimamente sono usciti dal ghetto delle ricette dolci, pechè così versatili in cucina. Così, per festeggiare degnamente questa festa,vi suggerisco un paio di ricette al pistacchio, dello chef Daniele Canzian, super golose che fanno anche bene alla linea e al cuore.
(Con commento autorevolmente scientifico del nutrizionista)
Buon appetito e corro al super a comprare un po’ di sacchettini di pistacchio, rigorosamente non salati.

SPAGHETTI INTEGRALI, CACIO PEPE E PISTACCHIO
Kcal a persona 425 circa

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g. spaghetti integrali
4 cucchiaini olio extravergine di oliva
Pepe macinato fresco (una presa)
80 g. pecorino grattugiato fresco
100 g pistacchi americani salati tostati e tritati grossolanamente

PROCEDIMENTO
Saltare in padella con sale, senza olio, i pistacchi tritati grossolanamente.
Cuocere in acqua bollente gli spaghetti integrali. Recuperare poca acqua di cottura ed emulsionare con parte del pecorino ed una presa di pepe macinato.
Scolare gli spaghetti, condirli in padella con la salsa precedentemente ottenuta, l’olio e dell’altro pepe (tutto a crudo).
Saltare leggermente gli spaghetti quindi stendere sul piatto gli stessi, cospargervi sopra i pistacchi e spolverare di pecorino.

Il commento nutrizionale del Dott. Nicola Sorrentino
La pasta integrale è ricca di fibre e apporta meno calorie rispetto a quella più comune, inoltre rallenta l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri. I pistacchi e l’olio extravergine d’oliva intensificano l’effetto salutare.

cacio pepe pistacchio

POLPO AL VAPORE, PESTO DI PISTACCHI E PUNTARELLE
Kcal a persona 220 circa

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g. polpo a tocchetti pulito
240 g. puntarelle
80 g. pistacchi americani sgusciati e tritati finemente
4 cucchiaini olio extra vergine di oliva
80 g. pomodorini datterini tagliati a cubetti
Scorza di un limone grattugiata
Succo di un limone

PROCEDIMENTO
Per la preparazione del pesto di pistacchio:
in una ciotola riunire i pistacchi tritati molto finemente, i pomodorini a cubetti piccoli, l’olio, il succo di limone e la buccia di limone. Frullare leggermente in modo tale da ottenere una salsa densa.
Cuocere il polpo in acqua (partendo a freddo) per circa un ora o comunque sino a che risulterà molto tenero.
Durante la cottura del polpo pulire le puntarelle, tagliarle a fettine sottili e lasciarle per 30 minuti in acqua e ghiaccio affinché possano arricciarsi leggermente.
Raffreddare il polpo. Tagliarlo in tocchetti di un centimetro circa, condirli con pochissimo sale.
Salare appena anche le puntarelle, disporle nel piatto con i tocchetti di polpo quindi condire con il pesto ai pistacchi.

Il commento nutrizionale del Dott. Nicola Sorrentino
Questo piatto, povero di calorie ma ricco di gusto e proprietà benefiche, è indicato per chi vuole dimagrire. Le puntarelle apportano solo 10 kcal x100 grammi, il polpo 57 kcal. Dal sapore amarognolo ma piacevole, le puntarelle contengono inoltre vitamine e sali, oltre a sostanze antiossidanti come i flavonoidi e all’inulina, quest’ultima potente probiotico. Il polpo è povero di grassi e ricco di tessuto connettivo con effetto saziante. A completare l’effetto salutare del piatto, l’olio extravergine d’oliva, i pomodorini e le scorzette di limone. Non potevano mancare i pistacchi per rafforzare le proprietà antiossidanti.

polpo pesto pistacchio

Vegan: Torta-Cookie

Questo ibrido tra torta e biscotto farà felici anche i più scettici: è così convincente che non sospetteranno minimamente la presenza dell’ingrediente segreto  principale… i ceci!

Proprio così, la base di questa torta sono proprio i ceci, che però vengono coperti dal sapore del burro di arachidi e del cioccolato.

 

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Ingredienti:

  • Una lattina di ceci (senza sale) o 1 tazza di ceci cotti
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 4 cucchiai di burro di arachidi
  • mezza tazza di gocce di cioccolato fondente (senza latte)
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento:

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Preriscaldare il forno a 180ºC

  1. Nel mixer frullare i ceci (scolati e sciacquati più volte se usate quelli nella lattina) e lo sciroppo d’acero.
  2. Quando la consistenza è liscia e omogenea aggiungere il burro di arachidi e continuare a frullare.
  3. Trasferire il mix in una ciotola e aggiungere il lievito e il cioccolato mescolando bene.
  4. Versare in una teglia tonda o rettangolare e spianare con un cucchiaio per rendere lo spessore il più possibile uniforme.
  5. Cuocere per 30 minuti.
  6. Lasciare raffreddare e poi tagliare in rettangolini.

Anche i vampiri diventano vegani

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Sono vegetariana da una vita e per una cresciuta in Emilia Romagna, terra dei tortellini e dei ciccioli, devo ammettere che è stata dura. Per anni sono stata vista come un essere strano. Adesso però le mie abitudini alimentari sono state sorpassate dall’ondata dei vegani che oramai, nonostante molto scetticismo, sono diventati un importantissimo target di mercato.
Dall’allarme del OMS, di qualche mese, fa che dichiarava i pericoli dell’abuso di carne rossa e insaccati, le vendite hanno subito una flessione del 5%.
L’idea che frutta e verdura siano un toccasana per il benessere di tutti sta prendendo piede e ne sono molto felice.
A riprova di questo cambiamento anche culturale, i vegetariani non sono più visti come i talebani dell’alimentazione, l’altro giorno ho fatto una scoperta molto divertente.
Mentre girovagavo in rete, in uno di quei momenti in cui invece di lavorare si cercano dei diversivi per posporre il dovere, ho trovato questo fantastico gioco online su Poki.it, il nome è tutto un programma: si chiama Vampiro Vegano.
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“Abbiamo sbaragliato anche l’ultima frontiera!”, ho pensato e mi sono messa subito a giocare. Il simpatico vampiro per entrare nel castello, deve mangiare un sacco di frutta e verdura.
Broccoli, carote, anguria, mele. Poi, dopo qualche livello, ho visto che arrivava la tentazione dell’hamburger. Pensavo lo schivasse, invece se l’è pappato.
E con mia grande soddisfazione è diventato ciccione. Geniale!
Insegna quasi di più dei corsi anti-obesità di Michelle Obama.
Ho continuato a giocare finchè sono apparse sullo schermo delle “teste” d’aglio.
Immaginavo che essendo vegano il mio eroe vampiro le mangiasse senza problema, invece aveva nel DNA ancora l’atavico ribrezzo e contro l’aglio si disintegrava. Peccato!
Ma non mi sono persa d’animo ho continuato a giocare e al livello superiore sono apparse le bevande energetiche a base di pomodoro. Ne beveva una e subito diventata più magro e atletico. Balzava più in alto.
Omiodio, poteva raggiungere finalmete il broccolo!
E anche la fragola!
Invasata ho continuato a farlo saltare fino a raggiungere il livello 15, piuttosto difficile, e solo quando mi è apparsa la schermata Vegan Power mi sono placata.
(post sponsorizzato)
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