Raw Vegan ice cream cake

Ingredienti

Per la base:

  • 2 tazze di mandorle tostate
  • 15 datteri denocciolati
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1 cucchiaio di cacao in polvere
  • 1 pizzico di sale

Per la mousse alla nocciola

  • 150g di cioccolato fondente sciolto
  • 3 cucchiai di malto e nocciola (in alternativa 2 di crema di nocciole e uno di sciroppo di riso o agave)
  • 1 lattina di latte di cocco
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Per lo strato di lampone

  • 300g di lamponi lavati e surgelati
  • 2 datteriScreen Shot 2016-03-09 at 16.52.40Screen Shot 2016-03-09 at 17.15.57

Procedimento:

Per la base:

Tostare le mandorle in forno finché non diventano dorate, poi sminuzzarle nel mixer fino ad ottenere una granella abbastanza fine. Aggiungere gli altri ingredienti e mixare fino ad ottenere un impasto malleabile. Stendere l’impasto in uno stampo per torte e mettere in freezer.

Mousse:

Sciogliere il cioccolato nel forno a microonde o a bagno maria. In una ciotola grande unire tutti gli ingredienti e mescolare con una frusta per amalgamare. Versare nello stampo sopra la base. Far solidificare in freezer per almeno 4 ore.

Strato al lampone:

Frullare i lamponi (meglio se congelati) con i datteri. Versare nello stampo.

Decorare con cioccolato, nocciole o frutti di bosco.

Lasciare che si solidifichi in freezer. Rimuovere dal freezer circa 10 minuti prima di consumarla: si può mangiare con una forchetta quando è più solida o con un cucchiaio se lasciata sciogliere un po’, a seconda delle preferenze!
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Jamie Oliver contro il junk food

“Anche oggi non mi ha mangiato!”
Quante volte abbiamo sentito una mamma pronunciare questa frase sgrammaticata ma piena di significato psicologico. Perché se tuo figlio rifiuta ciò che gli presenti sul piatto, vuole dire che è colpa tua, è un affronto personale. Significa che sei una madre inadeguata, da qui viene quel “mi”. Quell’attribuirsi l’errore e prendere il rifiuto come un affronto personale. Forse invece semplicemente il bambino non aveva fame e il ruolo di madre non era per niente coinvolto nella faccenda.
Però purtroppo è quasi un riflesso atavico delle madri sorvegliare se il proprio cucciolo si sia nutrito abbastanza. Si comincia con il lattante e si continua a controllare, appena possibile, anche il figlio quarantenne.
Peccato che spesso questa ossessione del cibo, del bambino rimpinzato a dovere, nella nostra società opulenta possa diventare molto pericolosa. Perché recenti studi scientifici hanno rilevato che una delle cause dell’obesità infantile è proprio l’eccessiva alimentazione nei primi due anni di vita. Poi ovviamente entrano in gioco altre cause, come i fattori genetici e l’educazione alimentare.
In Italia, nella fascia di età fra i 6 e gli 11 anni, c’è il 24% di bambini sovrappeso e il 12% obeso. Sono dati impressionanti perché l’obesità infantile è molto difficile da sconfiggere da adulti e in futuro può essere causa di seri disturbi di salute.
Fortunatamente grazie alla nostra tradizione culinaria, la famosa dieta mediterranea, possiamo vantare una situazione meno drammatica dei paesi anglosassoni, dove la cultura culinaria è meno varia e soprattutto ricca di cibi grassi. In Inghilterra infatti il numero dei bambini sovrappeso in età prescolare sale a un drammatico 60%.

Jamie Oliver-foodvibration

Proprio per arginare questa situazione è sceso in campo Jamie Oliver, il famoso chef stellato, divenuto famoso con uno show della BBC, intitolato “The Naked Chef”, autore di numerosi libri di cucina e proprietario di una catena di ristoranti, rigorosamente healthy.
Oliver, padre di quattro figli, ha lanciato la campagna Junk food=Junk kids, battendosi per diffondere un’educazione alimentare nei bambini partendo già dalla scuola, dove i pasti della mensa e le merendine dei distributori automatici devono essere più sani.
Jamie Oliver è innamorato della cucina italiana, ha cominciato la sua carriera di chef proprio lavorando da Carluccio, la catena di ristoranti italiani in Inghilterra, e nel maggio scorso quando è stato ospite a Expo, ha firmato la Carta di Milano in cui si impegna a portare nelle scuole l’esempio salutare della nostra dieta varia, completa, ricca di frutta e verdura.
La missione di Jamie Oliver è oggi conosciuta in tutto il mondo .

(Articolo sponsorizzato realizzato in collaborazione con Faci nota per le sue ottime traduzioni tecniche)

La giornata del pistacchio

Scommetto che non lo sapete, ma oggi è la giornata internazionale del pistacchio.
(D’altronde adesso è molto di moda e c’era quasi da aspettarselo).
Quando ero piccola invece andavo in gelateria e guardavo quel gusto strano con molto sospetto. Mi inquietava, mai e poi mai l’avrei provato.
Mi faceva impressione soprattutto il colore: quel verde prato così vivido.
A quei tempi, esageravano un po’ con i coloranti, dopo il blu del gusto Puffo non c’è stato più ritorno.
Invece, da qualche anno, il pistacchio in gelateria è tornato alla grande, con un verde molto più sobrio e accettabile.
Però un elemento di sospetto è rimasto: tutte le gelaterie specificano che si tratta del pistacchio di Bronte (dove non sono mai stata, ma immagino sia un posto piuttosto piccolo) invece con tutto questo pistacchio che imperversa ovunque dovrebbero esserci ettari su ettari su ettari di pistacchio a Bronte.
Un continente pieno di pistacchi, altrimenti come fanno a fornire tutte le gelaterie d’Italia?
E comunque, il World Pistachio Day non è stato organizzato dai produttori di Broni ma da quelli americani, infatti lo scrivono un po’ male con una sola “c”. E della pronuncia non parliamone nemmeno, perchè si incartano da matti.
Pistascio.
I pistacchi oltre a essere buonissimi, sono un prezioso alleato di salute e benessere, lo snack ideale con solo 160 calorie per una porzione di circa 30 grammi (che mi faccio fuori in un attimo).
E ultimamente sono usciti dal ghetto delle ricette dolci, pechè così versatili in cucina. Così, per festeggiare degnamente questa festa,vi suggerisco un paio di ricette al pistacchio, dello chef Daniele Canzian, super golose che fanno anche bene alla linea e al cuore.
(Con commento autorevolmente scientifico del nutrizionista)
Buon appetito e corro al super a comprare un po’ di sacchettini di pistacchio, rigorosamente non salati.

SPAGHETTI INTEGRALI, CACIO PEPE E PISTACCHIO
Kcal a persona 425 circa

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g. spaghetti integrali
4 cucchiaini olio extravergine di oliva
Pepe macinato fresco (una presa)
80 g. pecorino grattugiato fresco
100 g pistacchi americani salati tostati e tritati grossolanamente

PROCEDIMENTO
Saltare in padella con sale, senza olio, i pistacchi tritati grossolanamente.
Cuocere in acqua bollente gli spaghetti integrali. Recuperare poca acqua di cottura ed emulsionare con parte del pecorino ed una presa di pepe macinato.
Scolare gli spaghetti, condirli in padella con la salsa precedentemente ottenuta, l’olio e dell’altro pepe (tutto a crudo).
Saltare leggermente gli spaghetti quindi stendere sul piatto gli stessi, cospargervi sopra i pistacchi e spolverare di pecorino.

Il commento nutrizionale del Dott. Nicola Sorrentino
La pasta integrale è ricca di fibre e apporta meno calorie rispetto a quella più comune, inoltre rallenta l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri. I pistacchi e l’olio extravergine d’oliva intensificano l’effetto salutare.

cacio pepe pistacchio

POLPO AL VAPORE, PESTO DI PISTACCHI E PUNTARELLE
Kcal a persona 220 circa

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g. polpo a tocchetti pulito
240 g. puntarelle
80 g. pistacchi americani sgusciati e tritati finemente
4 cucchiaini olio extra vergine di oliva
80 g. pomodorini datterini tagliati a cubetti
Scorza di un limone grattugiata
Succo di un limone

PROCEDIMENTO
Per la preparazione del pesto di pistacchio:
in una ciotola riunire i pistacchi tritati molto finemente, i pomodorini a cubetti piccoli, l’olio, il succo di limone e la buccia di limone. Frullare leggermente in modo tale da ottenere una salsa densa.
Cuocere il polpo in acqua (partendo a freddo) per circa un ora o comunque sino a che risulterà molto tenero.
Durante la cottura del polpo pulire le puntarelle, tagliarle a fettine sottili e lasciarle per 30 minuti in acqua e ghiaccio affinché possano arricciarsi leggermente.
Raffreddare il polpo. Tagliarlo in tocchetti di un centimetro circa, condirli con pochissimo sale.
Salare appena anche le puntarelle, disporle nel piatto con i tocchetti di polpo quindi condire con il pesto ai pistacchi.

Il commento nutrizionale del Dott. Nicola Sorrentino
Questo piatto, povero di calorie ma ricco di gusto e proprietà benefiche, è indicato per chi vuole dimagrire. Le puntarelle apportano solo 10 kcal x100 grammi, il polpo 57 kcal. Dal sapore amarognolo ma piacevole, le puntarelle contengono inoltre vitamine e sali, oltre a sostanze antiossidanti come i flavonoidi e all’inulina, quest’ultima potente probiotico. Il polpo è povero di grassi e ricco di tessuto connettivo con effetto saziante. A completare l’effetto salutare del piatto, l’olio extravergine d’oliva, i pomodorini e le scorzette di limone. Non potevano mancare i pistacchi per rafforzare le proprietà antiossidanti.

polpo pesto pistacchio

Vegan: Torta-Cookie

Questo ibrido tra torta e biscotto farà felici anche i più scettici: è così convincente che non sospetteranno minimamente la presenza dell’ingrediente segreto  principale… i ceci!

Proprio così, la base di questa torta sono proprio i ceci, che però vengono coperti dal sapore del burro di arachidi e del cioccolato.

 

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Ingredienti:

  • Una lattina di ceci (senza sale) o 1 tazza di ceci cotti
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 4 cucchiai di burro di arachidi
  • mezza tazza di gocce di cioccolato fondente (senza latte)
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento:

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Preriscaldare il forno a 180ºC

  1. Nel mixer frullare i ceci (scolati e sciacquati più volte se usate quelli nella lattina) e lo sciroppo d’acero.
  2. Quando la consistenza è liscia e omogenea aggiungere il burro di arachidi e continuare a frullare.
  3. Trasferire il mix in una ciotola e aggiungere il lievito e il cioccolato mescolando bene.
  4. Versare in una teglia tonda o rettangolare e spianare con un cucchiaio per rendere lo spessore il più possibile uniforme.
  5. Cuocere per 30 minuti.
  6. Lasciare raffreddare e poi tagliare in rettangolini.

Anche i vampiri diventano vegani

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Sono vegetariana da una vita e per una cresciuta in Emilia Romagna, terra dei tortellini e dei ciccioli, devo ammettere che è stata dura. Per anni sono stata vista come un essere strano. Adesso però le mie abitudini alimentari sono state sorpassate dall’ondata dei vegani che oramai, nonostante molto scetticismo, sono diventati un importantissimo target di mercato.
Dall’allarme del OMS, di qualche mese, fa che dichiarava i pericoli dell’abuso di carne rossa e insaccati, le vendite hanno subito una flessione del 5%.
L’idea che frutta e verdura siano un toccasana per il benessere di tutti sta prendendo piede e ne sono molto felice.
A riprova di questo cambiamento anche culturale, i vegetariani non sono più visti come i talebani dell’alimentazione, l’altro giorno ho fatto una scoperta molto divertente.
Mentre girovagavo in rete, in uno di quei momenti in cui invece di lavorare si cercano dei diversivi per posporre il dovere, ho trovato questo fantastico gioco online su Poki.it, il nome è tutto un programma: si chiama Vampiro Vegano.
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“Abbiamo sbaragliato anche l’ultima frontiera!”, ho pensato e mi sono messa subito a giocare. Il simpatico vampiro per entrare nel castello, deve mangiare un sacco di frutta e verdura.
Broccoli, carote, anguria, mele. Poi, dopo qualche livello, ho visto che arrivava la tentazione dell’hamburger. Pensavo lo schivasse, invece se l’è pappato.
E con mia grande soddisfazione è diventato ciccione. Geniale!
Insegna quasi di più dei corsi anti-obesità di Michelle Obama.
Ho continuato a giocare finchè sono apparse sullo schermo delle “teste” d’aglio.
Immaginavo che essendo vegano il mio eroe vampiro le mangiasse senza problema, invece aveva nel DNA ancora l’atavico ribrezzo e contro l’aglio si disintegrava. Peccato!
Ma non mi sono persa d’animo ho continuato a giocare e al livello superiore sono apparse le bevande energetiche a base di pomodoro. Ne beveva una e subito diventata più magro e atletico. Balzava più in alto.
Omiodio, poteva raggiungere finalmete il broccolo!
E anche la fragola!
Invasata ho continuato a farlo saltare fino a raggiungere il livello 15, piuttosto difficile, e solo quando mi è apparsa la schermata Vegan Power mi sono placata.
(post sponsorizzato)
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Vegan Pan Banana (Banana bread)

Il pan banana è un classico a casa nostra e questa volta abbiamo provato una versione vegan, seguendo una ricetta molto semplice: il risultato è stato ottimo!

Ingredienti:

  • 4 banane mature
  • 1/2 tazza di latte di riso
  • 2 tazze di farina a scelta (o di un mix per dolci senza glutine per una versione gluten free)
  • 1/2 tazza di zucchero integrale di canna
  • 4 cucchiai di margarina
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata

Procedimento

  1. Preriscaldare il forno a 180ºC.
  2. Con una forchetta ridurre le banane in poltiglia e unirle in una ciotola al latte di riso.
  3. Con una frusta elettrica mescolare la margarina e lo zucchero, fino a ottenere una crema.
  4. In una ciotola grande mescolare farina e spezie.
  5. Aggiungere la margarina e le banane alla farina mescolando.
  6. Mescolare bene e versare in uno stampo per pane.
  7. Infornare e cuocere per 45 minuti o finché inserendo uno stuzzicadenti al centro, questo non viene fuori pulito.Processed with VSCOcam with c1 presetProcessed with VSCOcam with c1 preset

RAW vegan: Budino di semi di chia

I semi di chia sono estremamente versatili. Sono ricchi di calcio e hanno molti benefici, saziano a lungo e favoriscono la regolarità intestinale. Questo budino si può gustare a qualsiasi ora del giorno, a colazione, merenda o come snack.

I semi di chia assorbono il liquido e diventano gelatinosi, quindi bisogna preparare il budino molte ore in anticipo, per esempio la sera per la mattina sequente.

Questa è una variante in stile “parfait” a strati, ma sulla falsa riga di questa ricetta si possono preparare anche budini a un solo gusto (cioccolato, cocco, banana, vaniglia, fragola, frutti di bosco ecc…)

 

INGREDIENTI:

  • 12 cucchiai di semi di chia (4 per gusto)
  • Latte di cocco ≈ 1L
  • Dolcificante a scelta (agave, sciroppo d’acero, di riso…) (facoltativo)
  • Cacao in polvere 2 cucchiai
  • Vaniglia in polvere
  • Mirtilli/ Fragole/ Lamponi

PROCEDIMENTO

  1. Preparare 3 diversi contenitori e mettere in ciascuno 4 cucchiai di semi di chia
  2. Versare 300 ml di latte di cocco in due dei contenitori e 240 ml nel terzo (quello dove verranno aggiunti i frutti di bosco).
  3.  Aggiungere un dolcificante a scelta a tutti e tre i contenitori e mettere in frigo quello con meno latte di cocco.
  4. Aggiungere a uno dei due restanti due cucchiai di cacao e all’altro mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere. Mettere in frigo.
  5. Dopo circa 8 ore togliere dal frigo e frullare i semi di chia del contenitore con meno liquido insieme ai frutti di bosco.
  6. Assemblare il parfait alternando i gusti.
  7. Guarnire con cocco grattugiato, cacao in polvere o frutta fresca.

Mi scuso per la foto un po’ scadente, ma la luce invernale non è il massimo per fotografare dentro casa 😉

Raw Vegan: Spaghetti di zucchine

Oggi vi propongo una delle ricette crudiste più famose e veloci da preparare, gli “spaghetti” di zucchine.

Questo piatto, ispirato alla pasta, è un’insalata fresca e gustosa, che si può trovare in innumerevoli varianti, per questa ricetta ho scelto una salsa di pomodorini secchi, ma si può sperimentare anche con il pesto, una salsa di avocado, o di noci.

L’unico passaggio che richiede un po’ di abilità è proprio quello di tagliare le zucchine in modo da ricreare la forma degli spaghetti, lo si può fare in due modi: il primo, più complesso, è quello di usare un pela patate o un coltello per tagliare le zucchine verticalmente, creando dei nastri più larghi; in alternativa, ed è molto più facile, si può usare uno “spiralizer“, una sorta di grattugia fatta apposta per questo tipo di piatti.

Ingredienti (per 2 persone)

  • 3 zucchine grandi
  • una manciata di pomodori ciliegini
  • 6 pomodori secchi
  • Un cucchiaio d’olio evo
  • Un cucchiaino di origano
  • Un cucchiaino d’acqua
  • Qualche foglia di basilico
  1. Preparare la salsa frullando i pomodori secchi, l’acqua, l’olio e l’origano.
  2. Tagliare i pomodorini in 4 e aggiungerli alla salsa.
  3. Tagliare le zucchine in spaghetti.
  4. Mettere gli spaghetti sul piatto e versarci sopra la salsa e le foglie di basilico.Processed with VSCOcam with c1 presetProcessed with VSCOcam with c1 preset

Raw Vegan: barrette detox

Finite le vacanze si torna alla routine, e non c’è niente di meglio, per rendere più sopportabile il ritorno al lavoro/scuola, di uno snack goloso, sano (che ci permetta di non tradire i nostri buoni propositi!) e veloce da preparare.

Queste barrette sono ricche di proteine e minerali, contengono grassi polinsaturi che saziano a lungo.

 

Ingredienti:

– Una tazza di noci miste (nocciole, mandorle, noci, anacardi ecc…)

– Una tazza di riso soffiato (oppure quinoa o amaranto soffiato, per una versione più proteica)

– Mezza tazza di semi di girasole e di zucca

– Due cucchiai di sciroppo di riso

– Un cucchiaino di burro di arachidi o mandorle

– Un cucchiaino di cannella

– 3 datteri (frullati con un cucchiaino d’acqua)

1. Mescolare lo sciroppo, i datteri frullati, il burro di arachidi e la cannella in una ciotola grande.

2. Aggiungere il resto degli ingredienti e mescolare.

3. Quando il composto è ben amalgamato, trasferire in un contenitore rettangolare o quadrato e usando le mani, schiacciare il mix in modo che sia tutto compatto. 

4. Lasciare nel freezer per un paio d’ore, poi togliere il “blocchetto” dal contenitore e tagliare le barrette con un coltello.

Vegan a Natale: biscotti di riso e rape rosse

Non sono i classici biscotti di Natale ma nascondono un’arma segreta: la rapa rossa. Questa radice è un vero e proprio “superfood” perché contiene ferro, potassio, magnesio, calcio e fosforo, ha proprietà antiossidanti, aiuta la digestione, è un toccasana per il fegato ed è ricca di vitamine C e del gruppo B. Non ha un sapore forte, per questo l’ho usata grattugiata per dare ai biscotti un colore rosso vivo, molto festivo.

Questi biscotti non contengono grassi e volendo neanche zucchero né glutine.

Ingredienti:

– Due tazze di farina (di riso o a scelta)

– Mezza rapa rossa grattugiata finemente

– 200g di purea di mela

– 5 datteri

– un cucchiaino di vaniglia

– un cucchiaino di vaniglia

– un cucchiaino di bicarbonato di sodio

– un cucchiaino di aceto di mele

Glassa: (facoltativa)

– 100g di zucchero a velo

– 1 o 2 cucchiai d’acqua

 

Preriscaldare il forno a 180°C

1. Mescolare in una ciotola la barbabietola grattugiata, la mela, la vaniglia e la cannella.

2. Frullare i datteri con un cucchiaio d’acqua per ottenere una crema.

3. Unire i datteri alla miscela di mele e barbabietola e aggiungere la farina un po’ alla volta, mescolando.

4. Quando l’impasto ha una consistenza compatta, formare piccole palline e trasferirle su una teglia coperta di carta da forno.

5. Infornare e cuocere per 10 minuti.

Optional

6. Preparare la glassa mischiando acqua e zucchero e spennellarla sui biscotti quando si sono raffreddati.

Processed with VSCOcam with c1 presetBuon appetito e buon Natale!

Raw Vegan a Natale: Bliss Balls

Queste praline sono facilissime da preparare e ci si può sbizzarrire con una miriade di ingredienti diversi.

Sono un’ottimo snack energetico e proteico. Riempie e va benissimo dopo un allenamento, ma anche come dolce.

Di base contengono datteri, mandorle e cacao. Possono essere arricchite con spezie, altra frutta secca, creme di arachidi o anacardi ecc…

Per questa versione natalizia le ho decorate con del cocco grattugiato e bacche di goji.

Per questa versione natalizia le ho decorate con del cocco grattugiato e bacche di goji, poi ho assemblato i “pupazzi di neve” infilzando tre palline con uno stecchino.

Ingredienti:

– 5 datteri Medjool

– Una tazza di mandorle

– Tre cucchiai di cacao

– Un cucchiaio di cocco in scaglie

– Un cucchiaino di cannella

 

Possibili varianti:

Sostituire mezza tazza di mandorle con mezza di pistacchi.

– Aggiungere due cucchiai di ribes essiccato.

– Sostituire le mandorle con delle nocciole.

– Aggiungere altri due cucchiai di cocco con un po’ di vanglia e omettere il cacao.

– Aggiungere un cucchiaio di burro di arachidi, due di avena e una manciata di gocce di cioccolato per una versione “Cookie Dough”.

Procedimento:

– Sminuzzare nel mixer prima le mandorle, poi aggiungere i datteri e il cacao e frullare di nuovo.

– Aggiungere anche il cocco e la cannella e mixare ancora.

– Quando l’impasto ha una consistenza compatta modellare le palline, ricoprirle di scaglie di cocco e metterle nel freezer.

– Quando sono completamente solide sono pronte per essere mangiate!

Pranzo di Natale: menù di pesce

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Se ancora avete qualche dubbio sui doni di Natale, quest’anno va moltissimo regalare, soprattutto agli amati, ma anche ai meno amati, un bel corso di cucina. Con la passione contagiosa per l’arte della cucina, la febbre dei programmi TV sugli showcooking, la fama degli chef dilaga e quindi tutti vorrebbero emularli. O almeno ci provano.
Quindi quando mi hanno invitato a un corso culinario, dove si insegnava a preparare un pranzo di Natale con un menù di pesce, ho accettato con entusiasmo e curiosità.
Il menù prevedeva la preparazione di polpo arrosto su crema di patate e salsa verde, insalata di radicchio tardivo con cubotti di salmone al sesamo nero, calamari farciti con erbette di campo, ravioli di cavolo romanesco e vongole ai frutti di mare.
Tanto per cominciare il mio telefono si è scaricato quasi subito, quindi l’unica foto che sono riuscita a fare è quella qui sopra e per il resto lavorate di fantasia.
Nessuno mi ha prestato un caricabatterie o un telefono per fare altre foto, forse perchè sul pesce sono piuttosto preparata e poi soffro da sempre della sindrome della prima della classe e quindi ero antipatica, soprattutto quando alzavo la mano per dire:
“Scusi Chef! E’ vero che il polpo lo devo bollire con un tappo di sughero per renderlo più tenero?”
Oppure:
“Scusi Chef! Ma se le vongole non si aprono, è vero che le dobbiamo buttare?”
E ancora:
“Scusi Chef, cosa faccio con questo calamaro che continua a sputare inchiostro peggio di una penna Bic rotta?”
(Vero momento di panico, pensavo che solo le seppie avessero l’inchiostro e ho scoperto che i calamari sono in realtà dei calamai)
Quando facevo tutte queste domande, per ostentare la competenza, sentivo di non essere simpatica a tutti.
Però c’erano anche persone che si stavano antipatiche fra di loro.
Ho sentito un marito sibilare alla moglie:
“Siamo qui al corso, adesso smettila di rompere i co…”
Poi ci hanno servito da bere e ci siamo tutti rilassati un po’ di più. Anche quelli allergici all’aglio e anche chi odiava il cavolo.
Comunque mi sono concessa anche una piccola vendetta: c’era un marito pignolo di una signora molto truccata che ha criticato il mio battuto di moscardini. Secondo lui non era abbastanza sminuzzato e ha ripreso lui a tagliuzzare con un’espressione da esperto.
Ma l’ho aspettato al varco: ero posizionata vicino al lavandino e quando si è avvicinato per lavarsi le mani, con un sorriso ho aperto il rubinetto e gli ho detto: “Prego!”
L’acqua era caldissima e lui ha guaito di dolore.
(Il Natale non rende tutti più buoni)
Però è stata una bella serata e un corso di cucina è un regalo veramente divertente.

Raw Vegan a Natale: torta di carote e mandarino

Le vacanze si avvicinano e come festeggiare se non con una bella torta raw natalizia? !

Perché crudo non significa necessariamente estivo, questo dolce infatti racchiude tutti i sapori dell’inverno: agrumi, zenzero, cannella e noce moscata, accompagnati da una morbida crema al limone.

Oltre ad essere piena di vitamine A, E, C e B, di minerali e di omega 3, questa torta è fatta principalmente di carote e mandarini, perciò è più leggera rispetto ad altri dolci raw.

Ingredienti:


Processed with VSCOcam with c1 presetPer la torta

3 carote grattugiate

3 mandarini sbucciati

una tazza di noci

4 datteri Medjool

un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

2 cucchiaini di cannella

mezzo cucchiaino di noce moscata

Per la crema

una tazza di anacardi (lasciati in ammollo per almeno 2 ore)

3 o più cucchiai di sciroppo di riso o di agave

1 cucchiaio di olio di cocco

Processed with VSCOcam with c1 presetProcedimento

1. Strizzare le carote dentro uno strofinaccio per rimuovere più acqua possibile.

2. Mettere le carote nel mixer e frullarle insieme agli altri ingredienti della torta.

3. Modellare l’impasto creando dei cerchi della stessa misura e metterli nel freezer.

4. Scolare gli anacardi e mixarli con gli altri ingredienti della crema, fino ad ottenere una consistenza morbida e liscia.

5. Assemblare la torta alternando un “piano” di impasto a uno strato di crema.

6. Lasciare nel freezer per 4-5 ore finchè non si solidifica.

7. Togliere dal freezer e decorare a piacere.

8. Voilà! Questa torta va mangiata in fretta perchè non si conserva a lungo (ma non sarà un problema 😉 )

Torta di polenta alle arance e mandorle

Questa settimana vi propongo una ricetta non crudista, per cambiare un po’ e prepararsi all’ arrivo dell’inverno. Questa torta è soffice senza essere troppo densa e piacerà molto a chi non ama i dolci super dolci. È perfetta anche a colazione, magari con una bevanda calda, e le farine d’avena e di mais la rendono ricca di nutrienti e facile da digerire.

 

 

Ingredienti:

Scorza e succo di 2 arance

1 tazza di polenta

1 tazza di farina d’avena*

10 datteri

1 tazza e 1/4 d’acqua

3 cucchiai di sciroppo di riso

1 cucchiaio di burro di mandorle

1 cucchiaino di vaniglia in polvere

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

1 cucchiaino di aceto di mele

mandorle per decorare

*si compra così o si può fare sminuzzando dei fiocchi d’avena nel mixer.

 

  1. Preriscaldare il forno a 180°C.
  2. Mescolare tutti gli ingredienti secchi in una ciotola con la scorza d’arancia.
  3. Frullare i datteri denocciolati, il burro di mandorle, lo sciroppo, il succo e l’acqua in un mixer (assicurarsi che si chiuda ermeticamente, altrimenti usare una ciotola con un mixer a immersione!).
  4. Quando il mix ha una consistenza uniforme versare nella ciotola e mescolare.
  5. Aggiungere l’aceto di mele e mescolare.
  6. Trasferire in una teglia ricoperta di carta da forno e infornare.
  7. Cuocere per circa 40 minuti (o più a seconda del forno).
  8. La torta sarà pronta quando la superficie sarà leggermente crepata.
  9. Gustare calda o fredda!!

 

Granola Raw

Perfetta per la colazione, questa granola è completamente cruda.

Partendo dalla ricetta di base si possono provare moltissime varianti

Ingredienti

1 tazza di grano saraceno
2 cucchiai di semi di lino macinati
1/3 tazza di semi di girasole
1/3 tazza di semi di zucca
1/3 tazza di uvetta
1/3 tazza di noci a piacere (nocciole, mandorle, pecan…)
1/3 di tazza di sciroppo d’agave/acero/riso
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

Per granola al cacao: aggiungere 3 cucchiai di cacao in polvere

Per granola alla mela e cannella: aggiungere 1/3 tazza di mela disidratata, 2 cucchiaini di cannella e mezzo di noce moscata

 

1) Mischiare tutti gli ingredienti secchi in una ciotola.

2) Aggiungere lo sciroppo, la cannella e il pizzico di sale.

3) Mescolare bene e spargere su una teglia.

4) Mettere in frigo per 2+ ore.

Con gelato alla banana

Con gelato alla banana

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