Un tè con la Regina

Proprio oggi il Principe Filippo, marito della Regina Elisabetta II da settant’anni, ha detto che per lui va bene così. Ha già dato. E a 96 anni, ha deciso di smettere.
Smettere di andare in giro a presenziare alle occasioni ufficiali a fianco della moglie. Insomma va in pensione.
Peccato perchè a me è molto simpatico. Era quello che animava un po’ le cerimonie più ingessate con commenti irriverenti e politicamente scorretti.

Se volete ripercorrere i momenti più importanti della sua lunga carriera di principe consorte, ma soprattutto siete appassionate alla saga dei Windsor, il posto giusto ove fare una scappata è Parma, precisamente al Museo Glauco Lombardi.

Qui la mia amica Marina Minelli, storica e autrice, appassionata di Royals (probabilmente nella vita precedente è stata una regina o almeno una duchessa) espone la sua meravigliosa collezione di potteries reali per celebrare il Giubileo di Zaffiro che cade proprio quest’anno, vale a dire i 65 anni di regno della nostra Queen Elizabeth, la sovrana più longeva.
Nelle due sale più di trecento pezzi di ceramica racconteranno la storia della royal family a partire dalla regina Vittoria.

Le mug, le tazze e le teiere decorate con i simboli della monarchia o con i volti dei personaggi reali sono molto iconici e favoriscono la condivisione popolare degli eventi legati alla dinastia. Attraverso questi oggetti i sudditi possono simbolicamente prendere parte a una celebrazione.
Tutto questo e molto altro lo potrete vedere a Parma nelle vetrine e nelle bacheche dedicate ai vari sovrani: all’incoronazione del 1953, alle nozze di Carlo e Diana, ai compleanni della Regina Madre e di Elizabeth II e ai royal wedding degli ultimi anni. In più ci saranno spazi riservati al mitico jasperware di Wedgwood, al transferware blue&white e anche diversi tavoli allestiti per l’afternoon tea e per il pranzo.

In esposizione anche oggetti dedicati a Edoardo VII, principe di Galles per tutta la vita ma re per soli nove anni, e poi al figlio Giorgio V celebrato nelle potteries, insieme alla molto regale consorte Mary, in occasione dell’incoronazione nel 1911 e poi per il Silver Jubilee nel 1935. Alla fine del 1936 il suo erede Edoardo VIII decise di abbandonare la corona per sposare la donna che frequentava da anni e l’abdicazione, non solo segnò profondamente la storia inglese, ma rischiò di mandare in crisi anche le fabbriche di ceramica. Infatti la produzione degli oggetti per l’incoronazione era già iniziata e centinaia di manifatture dovettero improvvisamente fare dietrofront, archiviare mug e tazze con il volto dell’ex sovrano e crearne di nuove con l’immagine rassicurante di Giorgio VI e della regina Elizabeth.

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