Quanto manca?

Siamo pronti per partire: andiamo, anche stavolta, in Francia. Anita che studia francese a scuola, spenderà tutti i suoi soldi nell’edicola per comprare “Galopin”. “A’ cheval”, “Cheval & chevalier”, “Mon petit cheval”. Consiglio a Emma invece di portarsi qualche giornalino autoctono. Guarda nello scatolone archivio dei Topolini. Rimane stregata. Comincia a leggere. Fa colazione con un braccio solo ma leggendo. Si lava i denti leggendo, la vesto e lei legge. Tento di mantenere la calma anche se gli ultimi minuti prima della partenza sono sempre un po’ tesi. Tengo l’urlo dentro. Emma si siede in corridoio per terra nel punto più stretto a leggere.
Le avventure della Banda Bassotti danno assuefazione. Istantenea e adesiva. Per passare con borse e valigie dobbiamo scavalcarla. Il suo braccio ingessato la salva, per il rotto della cuffia, dagli improperi più pesanti. Scendiamo le scale: continua a leggere, camminando come uno zombie già incidentato. “Non leggere in macchina che stai male”, le consiglio.
Il viaggio sarà di 4-5 ore.
Al casello della tangenziale all’uscita da Milano, chiede disperata “Quanto manca? Apri il finestrino, ti preeeego! Ho il vomito”
Mi giro a guardarla mentre cerca di nascondere il giornalino sotto la coscia di sua sorella.

3 comments

  • tanaka

    Va bene così, l'importante è che leggano. Forse così, in futuro, nei momenti difficili si rifugieranno nei libri ed eviteranno altri motivi più tristi per vomitare.

  • tanaka

    Il gioco dell'estate: trova l'errore di grammatica nel commento precedente… >_<

  • Silvia gc

    Ho sempre ringraziato il cielo per non soffrire di mal d'auto. Per tutta la mia infania e preadolescenza ho SEMPRE letto Topolino in ogni luogo, ed i viaggi in macchina con una buona scorta erano una goduria.
    Pare che anche il Sorcetto abbia ereditato la resistenza della mamma… speriamo non usi siffatto "talento" solo ed esclusivamente per la PSP