Paperina e lo STEM

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La lotta alle discriminazioni di genere parte soprattutto dall’educazione e dalla conoscenza. Quindi è importante agire sui due fronti: educare i bambini e fornire il più ampio ventaglio di informazioni possibili. Oramai da molti anni si ripete alle ragazzine che possono fare tutto: il limite è il cielo e con l’impegno ogni loro sogno e ambizione potrà realizzarsi. Nella realtà la situazione è più complessa, anche perchè oltre agli insegnamenti alle bambine si devono perseguire quelli rivolti ai maschietti, a cui al massimo, di solito, si chiede di “non fare” danni.

Comunque uno dei settori più maschilisti, per tradizione, rimane quello delle cosidette materie scientifiche, lo STEM (science, technology, engineering e mathematics). Quindi è importantissimo che le studentesse escano da ghetto delle materie umanistiche per eccellere nel cosidetto settore “maschile”, e per farlo oltre alle loro capacità accademiche è importante che abbiano modelli di riferimento appetibili sin da piccole. Diventare scienziata invece di Barbie Sirena? Potrebbe essere un’ottima idea.

Per convincerle nel nunero di Topolino in edicola da oggi 4 marzo, in occasione della festa della donna, che cadrà questa domenica, c’è un fumetto molto interessante: Paperina e la selezione scientifica. Una storia scritta da Gaja Arrighini e con i disegni di Silvia Ziche, ci porta nel Club delle Ragazze di Paperopoli dove Paperina invita due scienziate della Quack Foundation della Calisota Valley che riusciranno a conquistare con i loro racconti e le loro scoperte non solo le ragazze del club ma anche Archimede, Paperoga e tutti gli abitanti di Paperopoli.

A corredo della storia a fumetti, il magazine dà spazio a un approfondimento redazionale sulla scienza vista da una prospettiva femminile, con un’intervista doppia a Barbara Caputo (Professoressa ordinaria di ingegneria informatica al Politecnico di Torino) e Luisa Torsi (Professoressa ordinaria di chimica presso l’Università di Bari). Le due ricercatrici, omaggiate da Topolino nella storia Paperina e la selezione scientifica con i due personaggi Barb Quacku e LouiseTorduck, fanno parte del progetto #100esperte, ovvero una banca dati online creata dall’Osservatorio di Pavia con l’associazione Gi.U.Li.A., sviluppato da Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea con i profili di oltre 220 esperte di STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), settore storicamente sottorappresentato dalle donne e al contempo strategico per lo sviluppo economico e sociale.

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