Guerrafondaia

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Sto lavorando. Sono anche un po’ in ritardo nel consegnare il pezzo.

Arriva Emma, si piazza di fianco a me mentre scrivo e mi chiede:

“Mamma, posso costruire una catapulta?”

“Certo”, rispondo automaticamente senza riflettere. Tutto purchè mi lasci finire il mio articolo in pace.

Lei se ne va. Dopo circa mezz’ora  finisco di scrivere. E torno alla realtà che mi circonda. Una catapulta? Ma siamo impazziti?

Corro nella camera di Emma. La trovo intenta a giocare con il suo nuovo marchingegno, che le permette di lanciare con forza biglie contro un bersaglio di carta disegnato e appiccicato sull’armadio. Ha costruito la catapulta con un apribottiglia, un elastico e due legnetti. E l’ha anche “taggata”. Funziona, spara biglie con violenza ma riesce a tirare solo “armi” di piccole dimensioni.

“In fondo è un po’  frustrante, ora che ho il prototipo devo farne un modello molto più grande”, mi confida Emma fra un tiro e l’altro…e il mio sospiro di sollievo nel constatare che non aveva ancora distrutto nulla, si spezza in gola.

P.S. Oggi pomeriggio sarò a Torino alla Libreria Capo Horn per chi è a Torino e non ha niente di meglio da fare!

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15 Replies to “Guerrafondaia”

  1. un mito! un genio della tecnica.
    ergo inizia a preoccuparti per l’incolomuità della casa ma davvero…è bravissima!

  2. come di capisco… anche io ai miei bimbi lascio fare di tutto purchè mi facciano finire il pezzo che sto scrivendo… e loro, che oramai hanno capito come funziona, mi dicono con occhi furbetti : “Non ti preoccupare, mammina, tu lavora!!! Ci pensiamo noi!!!”…. e non si sa mai cosa combinano!

  3. Se si tralascia il fatto che costruisce armi che brava che è! io mi trovo circondata da da ragazzini che non riescono a staccare il naso dal nintendo!

  4. ieri ero proprio convinta che ce l’avrei fatta a venire: diamine, era a pochi isolati da casa mia! al momento buono, invece, la Piccola, che volevo portare con me, si è addormentata come un sasso sul divano ed io non me la sono sentita di mollarla alle sorelle e fuggire.
    non l’ho presa bene. mi sono rifugiata in cucina a cuocere una montagna di semolino e solo dopo un bel po’ ho dato il segnale di “collera sbollita”.
    alla prossima… sigh!

  5. E pensare che io sono la cavia su cui testa le invenzioni… -.-”

    E: Guarda Anita! Spara fino a 2 metri!
    Io: sì sì bene…
    E: Guardaa!!

    Boom *biglia nell’occhio*

  6. Grazie, Emma è molto lusingata!
    Sono contenta che sia creativa ma a volte un po’ meno…non so se rendo!
    MAQ
    non ti preoccupare: fissavo la vetrina sperando di vederti apparire ma capisco benissimo la situazione! Sarà per la prossima volta, tra l’altro dovrei tornare in zona 🙂

  7. Agrimonia
    è come con la droga: dosi sempre più massicce e il lego, è vero, non le basta mai!
    Alle
    Anita esagera 😀 sai come è…competion!

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