Il gioco delle parti

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Ieri pomeriggio sono andata alla riunione di interclasse in cui partecipavano le insegnanti della scuola e le varie delegate di classe. Due le cose positive di questo incontro: la prima che nella scuola elementare di Emma stanno moltiplicandosi le iniziative ecologiche per aiutare i bambini a capire il valore di atteggiamenti consapevoli nei riguardi dell’ambiente.
La seconda forse non è così positiva, ma piuttosto divertente.
Il mestiere di delegata ha scoperto il nonnismo. Sì, quello da caserma.
Le delegate di prima sono come le matricole, o le “spine”, i militari che hanno appena iniziato la naja. Tutti gli altri si divertono alle loro spalle. La loro ingenuità è disarmante. Le loro domande alle insegnanti un po’ troppo ansiose, tipiche di chi ragiona ancora con le problematiche della scuola materna, suscitano risatine e risatone. Le “vecchie” delegate, quelle ciniche dalla seconda elementare in su, gongolano nel sentirsi estremamente più scafate.
Perchè se ai bambini è concesso un periodo cuscinetto per imparare a sopravvivere a scuola, nessuno si scomoda per insegnare il know-how alle mamme dei piccoli nuovi scolari.

Tornata a casa ho parlato al telefono con la mia socia, mentre cucinavo. Anita ed Emma erano nella stanza attigua a far finta di fare i compiti. Curiose come due scimmie di solito ascoltano tutte le mie telefonate.
Appena ho smesso di parlare mi si sono presentate davanti.
“Mamma hai detto tre parolacce”, mi ha redarguito Anita.
“Devi pagare”, ha proseguito Emma.
“Ah sì…è vero, ho detto: quella brutta tr…mer…è proprio una str….” , non potevo negare. Ho passato alle bambine un euro e cinquanta senza tentare negoziazioni. Pensavo finisse lì.
“Perchè le hai dette?”
“Emm…”
“Ci sarà un motivo”
“Veramente…”
“Le cose si fanno sempre per un motivo, vero mamma?”
“Beh, di solito sì…”
“Allora perchè le hai dette?”, Anita mi incalzava.
“Perchè le ha dette anche Marcella…” la delazione pur di salvarmi.
“Allora fai tutto quello che fa un altro?”
“No, ma…”
“Se lei si butta nel burrone, ti butti anche tu?”

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9 Replies to “Il gioco delle parti”

  1. Ahahahahah! Come imparano bene, queste ragazze! Magnifiche!
    Sono delle alunne impareggiabili. 😀

  2. eeee…la lezione l’hanno imparata bene. Mo’ non si può sgarrare!
    Geniali.

  3. ahi ahi, sei nella cacca… non puoi piu’ fare una mossa falsa, ti beccano!!

    bravissime le tue ragazze, hanno imparato bene…

    per consolarti ti dico che la mia non mi passa niente, ma proprio niente…

    quindi niente parolaccie, niente mangiamenti di unghie, niente comportamenti strani, …

    siamo messe bene!! ;))

  4. fra un po’ cambio il nome in extrarimba e lascio a loro il dominio completo!

  5. A me non mi fregano le “nonne”.
    Mi sono già fatta 3 anni di materna. Me le mangio a colazione.

    Grandi le tue bimbe

  6. Sono contenta che tu abbia raccolto la provocazione cara GloGlo!

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