Come incantare i più piccoli

Forse l’età giusta per portare i bambini alla cinema è intorno ai tre anni, mettendo in conto che magari non si rimarrà seduti per tutto il tempo del film, perchè l’attenzione e la pazienza di un mini spettatore sarà più breve.

Andare a teatro è ancora più difficile. Non sempre gli spettacoli, anche le riedizioni delle fiabe, riescono a coinvolgere i piccolissimi che, spesso, fluttuano tra la noia e lo spavento. Infatti nel nostro Paese gli spettacoli teatrali pensati per un pubblico da 0 a 36 mesi sono pochissimi. Per questo sono stata piacevolmente sorpresa quando mi è capitato di assistere a MiloeMaya, uno spettacolo molto interessante e coinvolgente di Scarlattine Teatro.

Due attrici che fingono di apparecchiare una lunghissima tavola in uno spazio aperto, attorniato dal pubblico dei genitori con i bambini in braccio. Subito tutto diventa musica, canto e gioco. Suoni, parole, gesti, rumori che all’inzio lasciano perplessi e un po’ sospettosi i piccoli che osservano con curiosità qualcosa di strano, mai visto prima.

Poi piano piano si lasciano coinvolgere, sono quasi stregati delle azioni delle attrici e alla fine, con un piccolo incoraggiamento, rompono gli indugi, vincono la timidezza ed entrano nello spazio. Giocano con posate e suppelletili, i vassoi si trasformano in gong, il riso da manipolare diventa pioggia. Stupore e sorrisi. I bambini sono felici e perfettamente integrati nella magia dello spettacolo. I genitori emozionati devono immortalare il momento della sperimentazione coraggiosa dei loro piccoli.

Foto Arianna Maiocchi

La primissima infanzia rappresenta un pubblico molto esigente su cui non si può bluffare, una “baby opera” come questa che riesce a coinvolgere e divertire perchè entra nella loro sfera sensoriale, incuriosisce e stimola. “Per riuscire a incantare un pubblico così piccolo da 0 a tre anni, è necessaria molta ricerca”, spiega Anna Fascendini, ideatrice dello spettacolo e fondatrice di Scarlattine Teatro. “Dietro la spontaneità della performance ci sono anni di studio e sperimentazione”

Le proposte di questa compagnia teatrale spaziano dalla primissima infanzia a spettacoli adatti anche a un pubblico più adulto. Una produzione senz’altro da tenere d’occhio. Spesso in cartellone nei vari festival letterari in tour nella penisola, sarà poi possibile seguirli nel prossimo mese di giugno al Festival delle Esperidi, da loro organizzato in Brianza, a Campsirago Residenza nelle sede della compagnia.


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