Ici la Côte

medusa

Una settimana fa, con un tempo da lupi, siamo partiti in vacanza. Abbiamo affittato un appartamento a Saint-Cyr-sur-Mer, in Provenza, bassa Costa Azzurra.

La prima sera le bambine hanno trovato sulla terrazza una cinciallegra appena nata, forse caduta dal nido a causa del temporale. L’hanno subito adottata, anzi presa in affido, sperando in un pronto ritorno della madre. Siamo andati a cena e al ritorno della baby cinciallegra sembrava non esserci più traccia. Ben visibile invece un gattone grigio che la mia secondogenita guardava con sospetto. "Mamma pensi che l’abbia mangiata?" mi ha chiesto  Emma. "No, non preoccuparti sarà tornata la mamma a prenderla", ho risposto come avrebbbero fatto tutte le madri del mondo, perchè mica si può dire a una di otto anni che la sfiga inizia prestissimo anche per passeri e affini. Per essere più realistica e convincente ho anche aggiunto: "Non preoccuparti. Se l’avesse mangiata ci sarebbe qualche resto…" "Sì mamma, infatti c’è una zampetta" ha ribattutto Emma e vedendomi senza parole ha gentilmente aggiunto: "E’ un gatto assassino ma anch’io se trovassi un piatto di lasagne su un gradino le mangerei subito".

Cosa si fa quando al mare quando piove? Si va in gita. Ho comprato Balado, una guida ricca e invitante piena di itinerari utili sulla nostra zona e abbiamo scelto come meta Trets, un paesino medievale che prometteva una passeggiata con tanto di cunicolo e passaggio segreto. Le bambine hanno abboccato e si sono sciroppate un’ora e mezza di viaggio senza fare troppe storie. Al ristorante il proprietario non voleva credere che fossimo in paese come turisti e non per lavoro (?). Il perchè l’abbiamo capito quando abbiamo affrontato "l’itinerario medievale pieno di souvenir" promesso dalla guida. Una sola senza precedenti. Due vicoli e un sottopasso. Quasi da piangere. O aspettare sottocasa l’autore di Balado.

Finalmente in spiaggia. Lo dice anche il supplemento domenicale di Figaro: quest’anno sur la côte emergenza meduse. Ma noi siamo riuscite anche piantarci una spina nel piede passeggiando sulla spiaggia. Per par condicio Emma ha incontrato di striscio una medusa mentre faceva il bagno, mentre Anita si è beccata la spina (forse di riccio). Per il resto è tutto meraviglioso: baguette buonissime, pubblicità alla tv molto divertenti e intelligenti, impareggiabili giornalini per bambini, mercatini provenzali e chilometriche passeggiate sui sentieri del litorale per smaltire le crepes al cioccolato di cui non possiamo fare a meno.

 

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