E’ solo una questione di ossitocina?

Su “D” il supplemento di sabato de “La repubblica” c’era un articolo molto interessante su un libro The Sexual Paradox: Men, Women and Real Gender Gap della psicologa americana Susan Pinker. L’autrice sostiene, provocando molte polemiche, che l’impossibilità delle donne di “avere tutto” (carriera & famiglia felice) è soprattutto una questione di ormoni. Certo le condizioni cuturali e sociali influiscono, ma in fondo le donne non vogliono la carriera clonando il comportamento maschile perchè sono “ripiene” di ossitocina e prolattina. Il primo ormone ha dei picchi durante la gravidanza, l’allattamento, il parto, l’orgasmo e anche quando ci si bea degli abbracci e delle coccole ai propri cuccioli. La prolattina si attiva “a manetta” durante l’allattamento e potenzia la voglia di nutrire e proteggere la prole. Questi ormoni hanno anche un effetto euforizzante e anestetizzante sulle donne e le rendono più inclini all’accudimento. Anzi aiutano ad essere più recettive nei confronti del prossimo, a provare empatia a leggere le emozioni sul viso degli altri. Mentre il testoterone, secreto in maggioranza dagli uomini, può alterare alcune connessioni neuronali legate all’interpretazione degli stati emotivi del prossimo.
(Vi viene in mente qualcuno di sesso maschile che conoscete bene?).
Le storiche femministe americane sono insorte davanti a questa teoria per loro svilente. Io credo nella potenza degli ormoni ma anche all’impossibilità di conciliare tutto se non si hanno, oltre a delle superpalle, molti vantaggi di partenza. Di solito sui quotidiani quando c’è il servizio “super mamma in super carriera” si intervistano Marina Berlusconi e Jonella Ligresti. Chissà perchè.
Un’altra cosa carina che ho letto, ripresa da un articolo del New York Times, riguarda sempre la differenza fra i sessi: ora negli States, in California, ci sono corsi, tenuti da tutor da 100 dollari all’ora, che insegnano ai ragazzini maschi delle medie a tenere in ordine fogli e appunti nel loro zaino della scuola. I ragazzi, essendo maschi, non sono multitasking (non possono fare/pensare più di una cosa alla volta) perciò il tutor li aiuta a catalogare e dividere a seconda delle materie. A organizzare in maniera più logica la loro borsa per la scuola. Da questo a imparare a trovare camicia e calzini nel cassetto del comò il passo può essere breve.

One comment

  • stvdicorsa

    Per camicia e calzini basta lasciare tutto fuori dai cassetti 😉
    stv