Worldrise: insieme per salvare gli oceani

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La plastica sta invadendo il nostri mari: la previsione drammatica è che nel 2050 fra i flutti non ci saranno più pesci ma solo plastica. E purtroppo non basta sentirsi a posto con la coscienza pensando di riciclare. Infatti solo il 30% serve per il Pet riciclato, il restante 70% è di plastica nuova. Quindi si rallenta ma non si interrompe il ciclo di contaminazione.

L’unica mossa veramente strategica è limitare il packaging il più possibile. Anzi l’azione migliore è quella di eliminarlo. Non è un’azione impossibile, una grande azienda cosmetica, come Lush, sempre attenta all’ecologia e al sociale ci è riuscita. Con successo e soddisfazione. Infatti proprio in questi giorni a Milano, il primo Lush Naked Shop in Via Torino, festeggia un anno di attività. Tutti i prodotti in vendita sono “nudi”, cioè privi di packaging inquinante. Una moda e un atteggiamento consapevole che ha conquistato e sensibilizzato il pubblico. L’esperimento è riuscito ed è stato duplicato anche a Berlino e Manchester.

I primi dodici mesi dello store 100% packaging-free hanno visto l’organizzazione di diverse attività per plasmare un futuro senza plastica: talk, tavole rotonde, laboratori, mostre fotografiche, proiezioni cinematografiche.

A un anno dall’apertura, il Naked Shop si conferma un luogo di sperimentazione e un punto di incontro alla ricerca di soluzioni per un futuro. Per festeggiare il primo compleanno del Naked Shop, Lush torna infatti al fianco di Worldrise, una onlus ideata da giovani per i giovani che sviluppa progetti di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino attraverso un percorso incentrato sulla sensibilizzazione, la creatività e l’educazione.

Lush insieme a Worldrise si è impegnata nel progetto Batti5 per sensibilizzare i più giovani sull’inquinamento della plastica in mare unendo creatività ed educazione ambientale. E con il più recente No Plastic More Fun, volto a creare una rete di locali, attività del pubblico spettacolo e club impegnati nel comune obiettivo di eliminare il consumo della plastica monouso.

Come spiega Mariasole Bianco, presidente di Worldrise, non possiamo più perdere tempo a discutere sul problema, dobbiamo tutti darci da fare: “Siamo in un momento cruciale della storia del nostro pianeta. Le decisioni che prenderemo nei prossimi 10 anni definiranno il corso degli eventi nei successivi 10.000. Sappiamo come risolvere il problema, tutto quello che ci serve è la volontà di farlo per il nostro bene e per quello delle generazioni future, elemento chiave per assicurare un futuro migliore al nostro pianeta.”

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