Una festa con l’eclissi di luna

Venerdì prossimo, 27 luglio sarà un giorno speciale con un avvenimento imperdibile. Ci sarà il fenomeno dell’eclissi di luna più lungo degli ultimi cento anni. Un momento magico in cui possono accadere cose veramente speciali come l’avverarsi dei deisderi.

Il palcoscenico privilegiato di questo spettacolo è senz’altro la festa di compleanno dei 5 anni del MUSE il museo della scienza di Trento che celebra questa data con una grande festa d’estate dedicata alle famiglie. Il programma è ricchissimo e parte dal pomeriggio dove tra giochi all’aria aperta, esperimenti, attività didattiche e tante piccole e grandi sorprese, nel parco e nelle sale del museo.

Tra le proposte più interessanti GO!Muse è la nuova app per esperienze di Realtà Aumentata che il MUSE regala al suo pubblico per il suo quinto compleanno.

La nuova tecnologia sarà infatti lanciata ufficialmente nel corso della festa che – a partire dalle 17 – permetterà un assaggio dell’esperienza più emozionante, quella di vedere come apparivano e si muovevano, in vita, gli animali preistorici ospitati dal museo. La loro fisionomia è stata ricostruita grazie alla collaborazione tra i ricercatori del MUSE e i paleoartisti Davide Bonadonna (mio vicino di casa!) e Fabio Manucci, tra i maggiori a livello internazionale che nel corso del pomeriggio di festa saranno a disposizione del pubblico per mostrare come si arriva alla modellazione 3D di un esemplare, partendo da un disegno a due dimensioni. La presentazione delle nuove videoguide sarà accompagnata per tutto il pomeriggio da numerose attività a tema paleontologico, come il Triloquiz, per mettere alla prova e le proprie conoscenze.

Alla sera la luna sarà la grande protagonista e infatti tutte le attività si trasferiscono all’esterno dove, sulle grandi vele bianche della facciata, protagonista sarà la luna e la sua eclissi, il cui picco è previsto per le 22.21 e la cui osservazione non stop verrà introdotta da un video messaggio da parte dell’astronauta, l’incredibile Samantha Cristoforetti.

Seguirà il Concerto per un’eclissi di luna : opera onirico-evocativa in anteprima assoluta, una colonna sonora originale composta per l’evento ed eseguita dal vivo da un’orchestra lunare. Ad accompagnare la lettura delle più affascinanti avventure poetiche, da Cyrano a Calvino, da Ariosto a Buzzati, saranno leggiadri movimenti aerei di danze in assenza di gravità, voli fantastici e reali inerpicate con la partecipazione di un ospite speciale: il grande arrampicatore e alpinista Manolo, che tenterà l’impresa unica di “scalare” la Luna.

Ho incontrato Astrosamantha

Ieri c’è stata una conferenza stampa al Museo della Scienza e della Tecnica con Samantha Cristoforetti che ha donato la sua tuta spaziale. In mezzo a una ressa di fotografi e cineoperatori, la giornalista del Sole 24ore ha avuto la meglio, e si è accapparata tutti i quindici minuti a disposizione per le domande. La reazione degli altri colleghi, me compresa, è stata molto dura.

Tanto che dopo siamo stati invitati anche all’incontro con il pubblico dove, a fine incontro, abbiamo potuto fare le nostre domande.

Samantha Cristoforetti è una donna affascinante e molto carismatica. Di grande ispirazione per le ragazze, sopratutto quelle che non amano la matematica e dovrebbero ricredersi. E’ stata spiritosa rispondendo alle domande dei numerosi ragazzini che riempivano la sala. Volevano sapere tutto sulla sua avventura spaziale. Così ha raccontato che, quando orbitava nello spazio, non le dispiaceva mangiare cibi disidratati e liofilizzati. Il suo piatto preferito erano i broccoli.

E anche che l’allenamento per partire in missione (ha trascorso 199 giorni nello spazio) è stato quasi più duro della missione stessa. Ha ammesso che dormiva bene nel sacco a pelo che galleggiava e fluttuava, per la mancanza di gravità (per essere sempre in forma riposava almeno 7 ore per notte). Poi ha parlato della macchina che permetteva di allenarsi come in palestra per non perdere muscolatura. E infine al bambino che le chiedeva come facesse ad andare al gabinetto ha spiegato tutto bene, seriamente, nei dettagli.

Andremo prima sulla Luna o su Marte? Il dibattito è aperto: negli ambienti dell’ESA e della NASA si discute parecchio sulla prossima meta.

Nel prossimo decennio, Samantha preferirebbe arrivare bene prima sulla Luna e proseguire per Marte successivamente. Nelle prossime missioni è previsto per gli astronauti un specie di alloggiamento “in stile camper” (come ha spiegato per semplicare a noi profani) per spostarsi comodamente a studiare le diverse porzioni della superficie lunare. A sentire Astrosamantha, sulla Luna in camper, sembrerebbe una situazione molto comoda!