Sciagura?

Ieri sera siamo stati a vedere L’era glaciale 3, veramente carino, molto meglio del secondo sequel. Era pieno di chicche sulla maternità: la moglie del mammouth è incinta e anche Sid si sente in vena di diventare mamma. Ruba tre uova di dinosauro e comincia a combinarne di tutti i colori. Una scena esilarante si svolge al parco giochi, quando i tre cuccioli di dinosauro sono un po’ troppo vivaci e aggressivi con gli altri bambini/cuccioli e Sid, come fanno le mamme, tenta di minimizzare le proprie responsabilità genitoriali.
Stamattina, mentre ancora stavo sognando bradipi e opossum, il torpore del dormiveglia è stato bruscamente dallo squillo del cellulare di Sant’.
Troppo presto. Doveva essere senz’altro una brutta sorpresa e infatti….
Era la responsabile della gestione del condomminio dove viviamo che ci annunciava che, in seguito al nubifragio che aveva colpito Milano, il nostro balcone si era intasato di acqua e foglie, trasformandosi in una piscina, l’acqua era entrata in casa e poi arrivata nell’atrio di ingresso del palazzo. (Siamo al primo piano). Nessuno aveva le nostre chiavi di casa, quindi eravamo ufficialmente nella cacca.
Puo’ sembrare che io sia ossessionata dal parquet che si alza, (questo è il terzo post in cui ne parlo) ma per una sfortunata coincidenza l’avevamo proprio finito di mettere a posto il giorno prima di partire per le vacanze.
L’acqua entrata dalle finestre? La casa trasformata in una piscina?
Sant’ non ha porconato perchè probabilmente sotto choc, a me veniva da piangere. Emma era preoccupata per la wii. Anita non si è neppure svegliata.
Come prima reazione abbiamo pensato di partire tutti, poi Sant’ ha detto che si sarebbe sacrificato solo lui ed è andato via.
Un’ora fa mi ha chiamato per dirmi che la situazione non era affatto disastrosa come ci avevano detto al telefono. L’acqua è arrivata nell’atrio comune solo perchè si é infiltrata attraverso il muro del terrazzo in corrispondenza. Solo due pezzi di parquet davanti alle porte finestre del terazzo sono leggermente sollevati. Siamo troppo felici!