Austria: paradiso per i bambini

L’Austria è la meta green per eccellenza: montagne, vallate, paesi incastonati in paesaggi fiabeschi, dove la natura si unisce alle tradizioni di ospitalità. Per questo gli albergatori e i consorzi ogni anno preparano una serie di attività legate al territorio per emozionare grandi e piccini.

Iniziando dal Tirolo, il “geocaching” è il trend dell’estate 2018: i partecipanti di questo gioco, alias i geocacher, nascondono piccoli tesori in bauli, barattoli, bottiglie. Con lo smartphone ci si registra, si sceglie la regione (in Tirolo ad esempio la caccia al tesoro più emozionante è sul ghiacciaio dello Stubai, con facili sentieri segnati, adatti anche alle famiglie), si scaricano le coordinate del tesoro e si parte alla sua ricerca.

Un’altra meta ideale per le famiglie è il Mondo dei Cristalli di Swarovski, a due passi da Innsbruck, “capitale” del Tirolo, i bambini si divertono al parco della Torre, che offre le più diverse avventure su quattro piani sovrapposti uniti da una rete da arrampicata veramente unica, che si può scalare fino a quasi 14 metri di altezza. Qui si possono fare scalate, andare in altalena, oscillare e scivolare e quasi avere l’impressione di librarsi. La facciata della torre è costituita da 160 sfaccettature cristalline tutte diverse. Le lastre sono stampate con un inedito motivo fatto di milioni di minuscoli animaletti; in ogni momento si può guardare da dentro a fuori e le attività all’interno sono pure visibili dall’esterno; la sera la torre appare come un corpo luminoso spettacolare; ci si diverte anche a nascondersi nel labirinto a forma di mano realizzato da André Heller che fa parte delle più belle sezioni del parco Swarovski.

 

Poi c’è la regione del Salisburghese, i bambini si divertono in mille modi, a cominciare dalle piste ciclabili facili, a misura di famiglia, come per esempio le piste ciclabili nella Lungau: è possibile raggiungere il castello di Mauterndorf su un itinerario pianeggiante, e diventare principesse o cavalieri con tanto di corona, armatura e balestra.  Anche il giro del lago Zell è un percorso semplice e breve che affascina tutta la famiglia. Per chi ama fare il bagno, i laghi alpini si prestano a fare tuffi nelle acque cristalline; per i bambini coraggiosi lo slittino estivo offre divertimento senza limiti nella Lammertal e anche in Tennengau; è possibile prendere velocità, cronometrata, anche negli scivoli dei minatori nella miniera di sale di Hallein, dopo una visita guidata e una gita in trenino.

E ancora in Carinzia, la regione più a sud dell’Austria, confinante con il Friuli Venezia Giulia, propone vacanze spensierate con la famiglia: attività all’aria aperta nella natura, come nascondersi in un grande mucchio di fieno o camminare su dolci cime arrotondate; si può organizzare un semplice pic-nic in riva al lago, ammirare stambecchi e marmotte in libertà nel loro habitat naturale o semplicemente chiudere gli occhi e tuffarsi dal pontile nelle calde acque di uno dei numerosi laghi della regione, balneabili e caldi. I più coraggiosi si possono calare con la corda dalla Pyramidenkogel, la torre panoramica in legno più alta del mondo (75 metri). La salita con l’ascensore panoramico regala già panorami meravigliosi, ma i più sportivi possono conquistare la torre salendo a piedi 441 scalini; per i bambini alti almeno 130 cm, la torre è una sfida avventurosa e divertente, con lo scivolo coperto più alto d’Europa. Si sfreccia a valle superando 52 metri di dislivello.

Un weekend in montagna in mezzo ai cristalli

Un’ottima meta per un weekend primaverile o estivo: Innsbruck offre mille possibilità sportive, declinate a seconda delle esigenze. Per i più atletici: trekking, arrampicata, mountain bike . Mentre per chi è più tranquillo: passeggiate nella natura, meraviglioso e unico il sentiero dei cembri in mezzo ai rododendri in fiore, si snoda in quota ma è molto facile. Si può fare addirittura fare con passeggino al seguito.

Oppure si può visitare l’Alpengarten, il giardino botanico più alto d’Europa con quattrocento varietà di piante alpine.
Schermata 2016-04-01 alle 17.38.21
O ancora per chi preferisce pedalare si può andare bicicletta in pianura lungo il fiume Inn e visitare i cratteristici castelli. Le bici si noleggiano sul posto e poi possono essere caricate su tram e pullman per salire più in alto.
Schermata 2016-04-01 alle 17.41.31
Per chi ama la musica, Innsbruck (gemellata con New Orleans) quest’estate offrirà grandi happening con Innsbruck’s got the Blues ed esibizioni di artisti jazz internazionali. Poi ci sarà anche il Festival della Danza e quello della Musica Antica.

Altre attrazioni imperdibili riguardano il patrimonio artistico della città: il centro storico medievale, il castello di Ambras, il Palazzo Imperiale e la Chiesa di Corte. Poi le gallerie del Municipio Rathausgalerien e il particolarissimo complesso museale Tirol Panorama del Bergisel.

Naturalmente poi ci sono da gustare le specialità enogastromomiche tirolesi, per me niente carni, ma chi le ama si può soddisfare con una grande scelta gourmet. Mentre io apprezzo soprattutto dolci, vini e muesli (da quando l’ho scoperto non ho potuto più farne a meno!)

 

Per chi viaggia con i bambini, a mezz’ora di Innsbruck c’è Wattens dove si trovano i Mondi di Cristallo Swarovski. Un nuovissimo spazio dedicato alle famiglie con il giardino del Gigante, le Camere delle Meraviglie, la Nuvola di Cristallo, formata da 600.000 cristalli e il museo Swarovski dove si possono ammirare tutte le creazioni più belle (anche la scarpetta dell’ultimo film di Cenerentola!)

Schermata 2016-04-01 alle 17.31.15
Un vero parco di divertimento magico e sfavillante, disposto in un vastissimo giardino in cui si staglia magica la Torre dei Giochi, di 20 metri di altezza, luminosissima con 160 sfaccettature cristalline.
Schermata 2016-04-01 alle 17.29.38

Vienna per Pasqua

Quando sono stata a Vienna l’ultima volta ho rimpianto molto di aver deciso di trascorrervi solo un paio di giorni.
E’ una città stupenda, ricchissima di storia, spunti interessanti, luoghi da visitare e ovviamente pasticcerie sontuose dove ingozzarsi di sachertorte.
fotovienna
Avevo passato una giornata intera al Belvedere, scavalcando con per raggiunti limiti di età delle mie figlie lo Zoom, meraviglioso museo interattivo per i ragazzi e purtroppo non ho avuto tempo per il Museo Albertina.
Però sono riuscita a visitare la casa di Freud. Dove no, non c’è più il famoso divano (ahimè), ma è ugualmente emozionante e tutto il resto è rimasto, più o meno, com’era. Ho anche usato la toilette di Freud e posso garantire che anche quella è rimasta in stile… antico.
fotofreud
Vienna è splendida a Pasqua e per chi volesse abbinarla a una vacanza relax alle terme (dove si può anche giocare a golf, andare in bici e per i più piccoli c’è un paradiso di giochi d’acqua) sono previste delle promozioni molto interessanti per viaggi in famiglia. Con sconti super per bambini e anche per i ragazzi fino a 18 anni.
A Vienna la sistemazione prevista è in hotel in posizione centralissima. Nel distretto di Leopoldstadt, vicinissimo al mercato Karmelitermarkt, all’Augarten (il parco cittadino), il Prater e il duomo di Santo Stefano.
Schermata 2016-02-24 alle 09.57.47

Giro in bici- seconda parte

IMG_2111

Dopo il primo giorno di diffidenza ortunatamente la simbiosi con la bici è stata totale. Come fra il cavaliere e il suo fido destriero. Altrimenti non saremmo mai riuscite a rimanere insieme per sei lunghi giorni, a scorazzare sulle rive del Danubio, prendere traghetti per attraversarlo, scegliendo i lati migliori delle piste ciclabili, affrontare i lunghi ponti delle dighe. Col bello e il cattivo tempo.
Purtroppo è stato quasi sempre coperto, come si nota anche dalle foto, il cielo sopra di noi era nuvoloso. Ma visto l’andazzo metereologico generale, siamo stati anche abbastanza fortunati perchè non abbiamo mai beccato un vero acquazzone. Solo qualche pioggerellina e un po’ di vento. Così per temprare lo spirito. E poi consolarci, mangiando più strudel.
A proposito di cattivo tempo, una cosa un po’ triste sono stati i girasoli. Per la prima volta in vita mia ho incontrato campi di girasoli depressi. Infatti probabilmente dopo aver tentato invano di girarsi verso il sole, inesistente, i fiori guardavano mestamente in basso. Per terra, con tristezza. Avevano perso la speranza.
fotogirasoli
Ma se i girasoli erano malmostosi, gli uccelli invece erano in festa. Le rive del Danubio sono il paradiso del Bird watching, era pieno di casupole in legno per osservare meglio e nel cielo abbiamo visto volare anche le cicogne.
Ma per chi è curioso di provare una vacanza dal genere e ha ancora qualche dubbio, ecco una piccola serie di FAQ:
-E’ vero che pedalo troppo mi verrà male alle chiappe?
Purtroppo sì, per ovviare all’inconveniente ho comprato dei pantaloni da ciclista da Decathlon, erano imbottiti con una specie di pannolone per incontinenti ma non serviva a nulla. Solo a sentirsi più impacciati. Il secondo giorno l’ho tolto ed è stato quasi un sollievo. Forse esistono dei pantaloncini molto più costosi e comodi. Mi dispiace non averli comprati.
-E’ vero che non ci sono salite?
Quasi del tutto vero. I primi giorni si pedala nei boschi, lungo il fiume in pianura ma nel nostro itinerario, il quarto giorno, quando oramai ci sentivamo dei gran fichi del ciclismo, il programma prevedeva il passaggio attraverso la valle dei vini che prevedeva soste in deliziosi villaggi medievali. E come ben sappiamo nessuno ha mai costruito un delizioso villaggio medievale in pianura. Se non sono stati distrutti dai vari conquistatori, usurpatori, orde di barbari o vicini incarogniti è perchè potevano proteggersi su un altura e quindi, maledetti, sono in salita. Quella peggiore era del 14%, meno male che avevo imaprato a usare il cambio.
-E se è sempre brutto tempo, che faccio?
Oltre a imprecare, nelle varie guide e nei consigli di itinerario è previsto sempre un piano B. Tipo farsi la tappa in treno, anzichè in bici, in traghetto, ecc. Noi un giorno abbiamo preso un taxi furgone per scendere a valle da un albergo che si trovava in collina e devo dire che c’è stata la tentazione di farci portare direttamente alla tappa successiva comodi comodi. Avevamo già pensato di nasconderci in pasticceria fino all’ora del meeting con gli altri.

Da Passau a Vienna in bici- prima puntata

 

fotomappa
Quest’anno le vacanze sono state itineranti, abbiamo sfidato la sorte, il maltempo e anche la ciccia scegliendo di fare in bicicletta un percorso di circa 335 km, dalla città tedesca di Passau a Vienna. Pedalando dai 40 ai 60 km al giorno in pianura, seguendo le piste ciclabili in riva al Danubio (che purtroppo non è per niente blu, ma piuttosto di un colore verdastro un po’ deludente). Questa impresa epica l’abbiamo realizzata affidandoci a Girolibero che ci ha fornito l’itinerario, le bici a noleggio e ogni giorno si occupava di trasportare i nostri bagagli nell’hotel della destinazione successiva. Abbiamo attraversato vari villaggi, paesi e città come Linz e Krems.
Siamo arrivati a Passau in auto (6-7 ore di viaggio senza litigare un record), abbiamo dormito in albergo e capito che questo tipo di vacanza la potevano proprio fare tutti, infatti tra i compagni di avventura c’erano persone di ogni tipo. Coppie giovani, coppie anziane, coppie con bambini piccoli da mettere sul seggiolino e sul carrettino, coppie con cane da mettere sempre sul carrettino (meno nuovo di quello usato per i pargoli, comitive di ragazzi, famiglie con adolescenti, famiglie arcobaleno, giovani meno giovani, magri e meno magri. Fumatori e non.
fotoyeps
La mattina del primo giorno c’è stato il primo delicatissimo passaggio: la scelta della bici, la compagna fedele dei sei giorni di avventura on the road. Mentre per il resto della famiglia questo passaggio è stato facile, io ho avuto subito dei problemi. Mi avevano affibbiato una bici troppo alta. Ho fatto il primo giretto di prova attorno al capannone delle bici e ho quasi deciso che non sarei mai partita. La bici mi faceva paura!!!!
Alla fine dopo vari tentativi sono riuscita farmi dare una bici con il telaio più piccola e ho fatto abbassare completamente la sella. Sembravo una nana su una BMX, quando pedalavo avevo le ginocchia in bocca ma ero contenta: da ferma potevo mettere giù i piedi. Ho fatto un altro giretto di prova dietro al solito capannone e sono stata notata da due anziane signore cicliste tedesche. Guardandomi hanno scosso amaramente la testa,  poi mi hanno fermato dicendo con convinzione cose che non ho capito, condite da tanti “Nein! Nein!”
Ho risposto in inglese dicendo che la volevo bassa perchè altrimenti avevo paura.
Le signore hanno cercato di dissuadermi, continuando a scuotere la testa e a spiegarmi con altri “Nein” che pedalare così non andava bene. Non potevo.
Allora ho sorriso, ho ringraziato con un bel “Danke” e sono ripartita con la mia bici ridicolmente bassa.
Ma dopo 15 km, sulla prima pista ciclabile per uscire da Passau ho realizzato che le vecchie carampane avevano ragione. Avevo già un male alle gambe tremendo. Così ho alzato la sella e imparato a pedalare come una persona normale, tanto era tutta pianura.
E con la nuova bici si stava già instaurando un certo feeling!