Una serata particolare 2

Dopo molti anni di matrimonio avere una seratina intima è difficile: Sant’ ed io non andiamo fuori a cena molto spesso, ma quando decidiamo di farlo succede sempre qualcosa di molto speciale.
E anche sabato scorso quando siamo andati in un locale di Brera, per una cenetta sushi guardandoci negli occhi, il fato ha voluto che qualcosa di inaspettato suggellasse la serata.
Usciti dal ristorante ci siamo concessi un gelato e una passeggiata, proprio in via S.Marco, prima di tornare alla macchina e guidare verso casa.
Stavamo appunto camminando quando abbiamo sentito un boato fortissimo e poi tutte le luci della strada si sono spente in un colpo solo.
Sant’ (sempre troppo curioso dei fatti della strada quando lo vorrei totalmente coinvolto invece nella conversazione che cerco di costringerlo a fare) si è naturalmente domandato cosa fosse. Invece nel bel mezzo di una recriminazione familiare (era il nostro anniversario: quale momento migliore per rinfacciare tutto quello che non è andato bene in tot anni di matrimonio?) ho solo pensato:
“Sarà mica una bomba?”
Ma è durato un attimo, perchè subito abbiamo girato l’angolo e siamo entrati in auto, dove nella comodità e nella privacy dell’abitacolo ho potuto continuare imperterrita a triturargli le balle con i “perchè io” e “perchè tu”.
Un caso esemplare di slinding doors: se fossimo passati dalla stessa strada 1 minuto dopo e invece di voltare per trovare la nostra auto, avremmo tirato dritto in Via S. Marco, saremmo arrivati verso il numero 33 dove c’è stato il corto circuito. Potevamo passare sopra il tombino sbagliato e saltare per aria!
Magari proprio a metà di una frase in cui sostenevo di aver ragione 🙂

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