Mancarsi

Sliding doors sull’amore. Ho appena finito questo romanzo molto bello, molto poetico, molto vero. E’ la storia di un lui e una lei, reduci da due relazioni finite, disillusi sull’alchimia dei sentimenti ma molto probabilmente  destinati l’uno all’altra e chi legge il libro fa il tifo perchè si incontrino. E’ un romanzo d’amore intelligente, profondo ma anche leggero, ironico e realistico, dove non c’è posto per il miele e la banalità che di solito fa vendere. Questo libro si legge in fretta, anche se si fanno piccole soste per riflettere e per gustare tutte le parole dell’autore. Non conoscevo Diego De Silva e sono molto contenta di averlo scoperto. Scrive molto bene ed è così fico da non dover neanche dividere la storia in capitoli: il suo modo di raccontare è fluido e non se ne avverte la necessità. Due soli i dettagli che mi hanno lasciato un po’ perplessa: l’overdose di parentesi nel testo (forse è un vezzo) e nell’unica scena di sesso nel romanzo  la descrizione del capezzolo della protagonista non mi torna. Rosato, va bene, ma anche leggermente sfrangiato. Strano. Di tette ne ho viste a bizzeffe, dai 12 ai 70 anni, ma mai nessuna aveva questa caratteristica. Licenza poetica o fantasia erotica?

 

2 comments

  • Scusami ma la storia del capezzolo mi ha fatta sorridere! Bhè, voglio dire, l’importante è che il romanzo ti sia piaciuto… 🙂 Comunque io stò continuando a sorridere. Che poi voglio dire, ognuno ha i capezzoli che deve avere è il tuo “mi hanno lasciata un pò perplessa” che mi fa ridere! Bacione Patrizia!

  • patriziavioli

    😀 sono contenta di averti divertita!