Giovedì del libro: Il momento è delicato

E’ uno dei miei scrittori preferiti. Quindi quando ho cominciato a leggere questo libro ero piena di aspettative: ho scelto un pomeriggio caldo di agosto, una domenica in piscina, pronta a gustarmelo tutto. Il momento è delicato non è un romanzo ma una serie di racconti e queste raccolte sono molto difficili da pubblicare.
Ci riescono solo i grandi nomi, perchè gli editori non vogliono rischiare. Nel mercato estero i racconti vendono meglio, ma da noi sono sempre un salto nel vuoto. Non per Ammaniti però che vende benissimo e quindi deve essere spremuto fino in fondo. Si pubblica tutto quello che ha scritto, a volte esagerando.
Il primo racconto di questo libro si intitola “Giochiamo?” ed è spumeggiante. Mi ha fatto ridere fino alle lacrime, ero sdraiata sul lettino a prendere il sole e mi dimenavo dalle risate. Ho dovuto spostarmi e sedermi nascosta dietro un albero per poter ridere e leggere in pace: alcune persone avevano iniziato a guardarmi strano. E’ una storia in puro stile Ammaniti, ironica, piena del suo realismo dissacrante che vira presto al pulp. Un altro racconto da risate convulsive è “A letto con il nemico”: sorprendente e post-adolescenziale. Poi, sempre memorabile, c’è “La figlia di Shiva” che è il primo scritto dall’autore e infatti ricorda molto “Branchie”, il suo romanzo d’esordio.
Anche “Alba tragica”, non è male, ma poi continuando la lettura, si avverte la sensazione che si stiano riciclando proprio tutti gli sforzi letterari di Ammaniti. Ci sono, infatti, una serie di racconti che, egli stesso presenta come “opere” scritte molti anni fa per far da contorno a un saggio del padre (il famoso psichiatra infantile Massimo Ammaniti). Ecco queste potevano anche ometterle: danno l’idea di essere state aggiunte per aumentare la foliazione del libro e quindi il prezzo. Dopo questa spiacevole scoperta, si è rotto l’incantesimo della mia lettura: anche alcuni altri racconti mi sono apparsi un po’ ripetitivi, ombelico-centrici e con esagerate descrizioni cruente da videogame. Un vero peccato.

8 comments

  • Fulvia

    Già, anche io ho tutto Ammaniti e ogni tanto me lo rileggo pure, ma quando in libreria ho iniziato a curiosare tra le pagine di questo libro dopo poco l’ho rimesso nello scaffale, anche se a malincuore

    • patriziavioli

      Sono contenta di trovarti d’accordo, anche se non è una bella cosa 🙁
      E’ stata chiaramente un’operazione di business più che di letteratura!

  • Ciao Patrizia, sono d’accordo con la tua recensione, qualche racconto era di troppo, però “Il mio tesoro” mi ha fatto ridere fino alle lacrime 🙂

  • Ci credi che non ho mai letto nulla di ammaniti? Spero di rivederti presto

  • I primo libri sono divertenti, “Io non ho paura” invece è più serio, e in “Che la festa cominci” è stato preveggente raccontando una festa del generone romano proprio come quella degli amici della Polverini. Ma come sempre la realtà supera la fantasia!

    dai combinaimo al più presto!!!

  • Titti

    Eh già…Alba tragica è il mio preferito poi La figlia di Shiva ma ho trovato divertente anche Un uccello molto serio…altri mi hanno annoiata e un po’ delusa. Ma gli darò un’altra chance. Io e te l’hai letto? A me è piaciuto anche quello.

  • “Io e te” mi è piaciuto molto.
    Adesso deve uscire il film di Bertolucci. Speriamo bene.