Hillary? No, grazie


In prima pagina del Corriere di oggi c’è la notizia dell’incontro di Hillary Clinton, attuale Segretario di Stato Americano con la leader birmana Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace. Un meeting storico che si spera possa alleggerire la tensione in Birmania. Non mi addentro nel commentare politicamente l’incontro, ma vorrei invece parlare di Hillary Clinton che in un altro articolo “di spalla” secondo Tina Brown, direttone di Newsweek e del quotidiano on line Daily Beast, viene definita paladina delle donne e dei loro diritti. Per avvalorare il suo parere cita un programma strategico, di 4 anni, redatto dal Dipartimento di Stato della Clinton in cui le donne e i loro diritti sono nominate 133 volte in 220 pagine. Cito testualmente le parole della Brown:
“Secondo la Clinton se si consente alle donne di svolgere un ruolo politico e culturale rilevante nella società, tutti ne traggono benefici, inclusi gli uomini e i bambini”.
Sono d’accordo al 100% con questa affermazione ma non mi fido della Clinton come paladina dei diritti delle donne.
Così come non mi fidavo di Condoleeza Rice come esempio dei diritti degli afroamericani.
La Clinton non mi sembra neanche tanto una donna, è un mostro di ambizione di sesso femminile che per avere il potere si comporta come un uomo.
Hillary Clinton la sua reputazione femminista se l’è giocata quando non ha divorziato, per convenienza ovviamente, da Bill Clinton, allora Presidente, se la intendeva con Monica Lewinsky nella Stanza Ovale.
Queste mogli che perdonano e rimangano a fianco dei mariti potenti, e maiali, per interesse mi disgustano profondamente.
OK, è un atteggiamento molto anglosassone. Cultura diversa, loro sono più repressi.
Da noi non succede: perchè o non è mai vero o non è mai peccato.
Però, ripensandoci, alla fine la nostra Veronica è stata meglio della Clinton.
Quindi ottimo se grazie alla nuova Hillary ci saranno miglioramenti a livello globale per la vita delle donne, ma a santificarla come eroina delle donne proprio non ci riesco.

11 comments

  • Concordo in pieno!
    Magari nemmeno per “il fattaccio” ma proprio perchè usa uno stile maschile che non mi piace.

    • extramamma

      Certo sono passati tanti anni dall’incidente Lewinsky però lei ha continuato a sembrare molto molto falsa, per me cavalca l’onda delle donne per ragioni di marketing non perchè ci creda veramente!

  • Nemmeno io ho mai provato una grande simpatia per questo personaggio e per i tuoi stessi motivi.

  • eppoi anche lei adesso s è rifatta….

  • extramamma

    Non lo sapevo…ho cercato una foto di qundo era giovane perchè avevo letto (per lavoro) la sua biografia e da ragazza aveva i capelli riccissimi e la stimavo almeno per quello, per la costanza con cui se li è stirati in tutti questi anni, invece non l’ho trovata, mannaggia!
    Allora ho messo questa 🙂 stirata ma cessa!

  • in effetti la penso come te.
    Hillary Clinton e Condoleeza Rice sono mostri d’ambizione, l’esatto paradigma dell’affermazione di Franca Rame, cito a memoria perdona le inesattezze “Perchè voi credete che le donne al potere sarebbero migliori degli uomini? No, sarebbero stronze come gli uomini.”
    Con un poco di fortuna negli anni a venire, quando la partecipazione femminile al potere sarà maggiore e vissuta come abituale, lo scenario sarà più equilibrato e non si faranno largo solo gli esemplari più “da prendere con le pinze” 😀

  • extramamma

    Grazie a te e anche a Franca Rame -che è da ringraziare sempre- hai elaborato il mio pensiero meglio della sottoscritta 🙂

  • Condivido il tuo giudizio generale sulla Clinton, anche se per altri motivi. Per esempio non penso che Veronica Lario possa essere un esempio, anzi, c’era convenienza esattamente allo stesso modo; sull’affaire Lewinsky trovo che in ogni stanza da letto si ragioni a modo proprio, e dunque non sia poi così chiaro sapere perché e per come.
    Detto questo, banalmente, la Clinton mi pare molto determinata, ma non ugualmente intelligente. E dunque non me ne fido.

  • No, no non volevo citare Veronica ad esempio, assolutamente ma almeno a un certo punto, quando le conveniva, ha preso le distanze. E sì tendo sempre a dimenticare che in ogni alcova ci sono regole diverse, anche anche il comportamente della moglie di Strauss Kahn per me era apparentemente inspiegabile.
    Sono sempre troppo poco incline alle sfumature e ragiono “a fettone”, con l’accetta. O così o cosà…però alla fine sono contenta che condividi il mio giusdizio su Hillary.

    • Guarda che a me non sembri mai con l’accetta, anzi (quella dell’accetta spesso sono io!). Su Hilary lo condivido per forza, sulla questione del legame politica-letti legittimi, penso che chissà quante volte in casi meno sotto i riflettori si difende, e giustifica, da una parte e dall’altra, perché si valuta altro rispetto all’episodio. Farlo sotto gli occhi del mondo è difficile, ma probabilmente la dinamica personale non cambia.

      Su Veronica, mah. Ha avuto un divorzio miliardario pompata da Repubblica, a me pare che sia semplicemente salita su un carro più conveniente del primo (esattamente come aveva fatto salendo sul precedente), avendo capito che ci avrebbe guadagnato di più.