Mammamsterdam’s book

Copertina-statale-17Quando ho saputo che Mammamsterdam aveva pubblicato un libro sull’Abruzzo ho avuto due pensieri: che brava, come è stata veloce a scriverlo e devo leggerlo! Così, visto che a Milano purtroppo non era distribuito l’ho ordinato dalla casa editrice e nei giorni scorsi l’ho letto. Tutto d’un fiato. Sì, perchè è molto divertente, ma anche istruttivo e interessante. Un misto fra il diario di viaggio, la saga familiare e la guida antropologica. Nelle parti più romanzate (le mie preferite sono la storia della zia Vittoria e la descrizione della trattoria dove si mangiano le trote fresche) mi ha ricordato un po’ Mariolina Venezia in Mille anni che sto qui e Milena Augias in Mal di pietre. Poi c’è la parte descrittiva in cui racconta usi, tradizioni, leggende e anche disgrazie di una terra che lei ama molto ma che riesce a descrivere con il disincanto di… una cittadina del mondo…una che parla un sacco di lingue…una mamma 2.0…la moglie di un vegetariano che è nata in una terra dove adorano al carne…non so come descriverla, forse basta dire una scrittrice capace e ironica.
In Abruzzo io ci sono stata solo una settimana al mare un po’ di anni fa, quindi non ne sapevo proprio quasi nulla e sono anche piuttosto refrattaria all’apprendimento di usi e tradizioni antiche. Invece leggendo Statale 17 mi sono lasciata prendere, affascinare, stupire e divertire. Poi essendo anche una fan del suo blog ho gustato particolarmente il tutto, perchè mi sentivo molto più coinvolta di una lettrice qualunque. Insomma la sorellanza di noi mamme blogger ha fatto il suo bell’effetto. Spero quindi che Mammamsterdam trovi il tempo di scrivere altri libri!

9 comments

  • Ma dai, anche tu, che ti piace. Io non so spiegarmelo, l’ho scritto molto di pancia questo libro e quindi pensavo che potesse essere una cosa troppo individuale per piacere ad altri. Ma mi arrivano i commenti più disparati, per qualche strano motivo un sacco di gente ci riconosce qualcosa o comunque lo ascolta in un certo modo.

    E dal trotaro, sarà il caso di tornarci insieme, io non ci vado da anni, ma prima del terremoto era ancora aperto, anche se lui mi pare non ci fosse più, la moglie aveva continuato l’attività.

    Comunque, come dice la mia amica Daniela, rischio di fare la fine di Camilleri: da quando ho scritto questo mi sono cominicata a ricordare tutti i germogli di libro che mi vado coltivando, quindi si, appena trovo un editore o convinco il mio a filarmisi, io ricomincio (magari farla, la fine di Camilleri, ma visto che tu mi paragoni a Mariolina Venezia, oh, io assecondo il trend:-)).

  • Patrizia hai davvero ragione!! Il libro di Barbara è davvero molto godibile, è pungente e diventente come il suo blog ma al tempo stesso è molto più curato e pensato, è pirotecnico come lei in alcune parti e un pò nostalgico in altre, la scrittura è molto scorrevole ma non per questo superficiale.

    Insomma, una Barbara in gran spolvero!!

    /graz

  • Mannu

    mi avete convinto. Quando vado a Roma lo compro! ciao

  • io conosco l’abruzzo perchè i miei genitori sono nati lì, per me è una specie di terra di mezzo tra il nord ed il sud

  • Quando i figli erano piccoli andavamo sempre a Giulianova. Lo cerco, voglio leggerlo. Un saluto affettuoso
    buona notte
    Maria Cristina

  • MariaCristina e Mannu, se andate sul blog di MammAm dovrebbero esserci le istruzioni per ordinarlo

    /graz

  • extramamma

    Insomma vale proprio la pena leggerlo e Graziella molto gentilmente vi ha anche dato la dritta per trovarlo. Che dire di più? Ciao Agrimonia 🙂

  • Graziella e Patrizia, posso assumervi come PR e ufficio stampa? per quando divento come Camilleri, intendo (ce l’avrà poi Camilleri un ufficio stampa e PR? Boh, lo scorpiremo).

  • Grazie alla tua indicazione, ho or ora ordinato il libro di Barbara-Mammasterdam.
    Te ne sono grata!
    Ciao.