Inferno

Ieri pomeriggio Emma è arrivata da me un po’ triste con gli occhi lucidi. L’ho guardata preoccupata.
“Cosa c’è tesoro?”
“Ogni tanto penso delle brutte cose…”
“Quali brutte cose?”
“Delle cose tristi…le malattie…la religione….la morte…l’inferno”
“Quale inferno?”
“Quello dove vai quando muori…”
L’ho presa in braccio e ho cercato di guardarla negli occhi anche se lei teneva lo sguardo basso:
“L’inferno non esiste…poi tu sei una bambina buonissima, di cosa ti preoccupi?”
“Ma dicono che si va all’inferno..”
Qui ho avvertito un principio di malumore (uso un eufemismo).
Sant’uomo (lo dice il nome) è credente, io sono una mangiapreti.
Le bambine sono state battezzate e con i sacramenti ci siamo fermati lì.
“Emma se vuoi andare a catechismo ci puoi andare…”
“No, no, faccio già religione a scuola…”
“Io sono stata all’asilo dalle suore e mi raccontavano sempre un sacco di cose che facevano paura, quella dell’inferno è una di queste…”
Vorrei dirle che mi avevano detto che bisogna sempre essere buoni perchè si può morire improvvisamente anche da giovani, da bambini. Vorrei dirle che mi avevano raccontato che una sera un signore era andato a letto e alla mattina non si era più svegliato. Vorrei dirle che ho avuto incubi per anni prima di addormentarmi. Vorrei svelarle che mi ero obbligata a uno strano rito pur di salvare la pelle: ogni sera dovevo recitare inginocchiata un certo numero di preghiere, altrimenti pensavo di essere fottuta. Vorrei spiegarle che qualche anno dopo imparavo a memoria la preghiera che era scritta dietro a un santino, pur di non morire quella notte. Fortunatamente mi trattengo e non dico nulla. Non voglio peggiorare la situazione. L’abbraccio forte e le ripeto che lei merita il paradiso, non c’è alcun dubbio.

Alla sera ne parlo preoccupata con Il Sant’uomo che ipotizza che Emma abbia sentito qualche discorso terroristico sui peccati da qualche suo compagno di classe indottrinato dal catechismo.
Mi faccio promettere che le parlerà di aldilà, di aldiqua, di vita eterna, lui che ha una reputazione migliore per affrontare certe faccende spirituali.

8 comments

  • Mammamsterdam

    La cosa migliore che disse una volta la mia prof di filosofia atea e socialista fu:
    il bello di essere atei è che all’inferno non ci puoi andare. Ci va solo chi crede.

    Ora, non so se il santuomo approverà, ma io un pensierino ce lo farei. non come inno all’ateismo, solo che è confortante.

  • piattinicinesi

    ho passato anni a dormire sempre sul lato destro perché una suora mi aveva detto che la sinistra era il lato del diavolo.
    ho avuto un’educazione cattolica, della quale mi è rimasta la tendenza no global presa dai gesuiti. prima o poi ci farò un post.

    ma a una bambina che ha paura dell’inferno bisogna dire che l’inferno non esiste, e se proprio esiste qualcosa di simile ci vanno solo quelli che fanno paura ai bambini.
    il paradiso invece lo costruiamo noi, giorno per giorno, ed è aperto a tutti

  • Lisa

    parole “sante ” di mammamsterdam e piattinicinesi. teniamoci aggiornate su questa faccenda anche le mie mi fanno domande di questo genere. che facciamo Patti, le iscriviamo a Catechismo ? !!

  • emily

    anche io ho avuto un’educazione religiosa ( colelgio di suore) ma poi mia madre mi portava alle manifestazioni x difendere l’aborto e il divorzio e nella mia mente le cose si confondevano molto.
    con i figli sono esplicita: io sono laica ma la libertà di religione fa parte dei diritti costituzionali quindi se lo desiderano frequentano religione in classe e catechismo.
    mio marito sbraita che li sta facendo crescere diversi dal mucchio e additati alla pubblica riprovazione xkè viviamo in un paese bigotto e clericale…..che fatica insegnare un po’ di coerenza!
    hai fatto benissimo a tranquillizzarla, al quell’età certi discorsi ti mandano in paranoia e nn è giusto

  • Panzallaria

    ecco, a leggere questo post mi sta tornando l’orticaria. e mi rendo conto di quanto, più queste creature crescono, più è difficile spiegare le cose in maniera equa e chiara.

    in bocca al lupo

    panz

  • alleg67

    vedi perché voglio sapere sempre cosa fanno e dicono al Catechismo..?
    lo so sono una rompi, ma un’infarinatura va bene, mentre l’indottrinamento no!!

  • Extramamma

    Grazie della condivisione su questo pruriginoso argomento. Sant da bravo predicatore ci sta lavorando ed Emma sembra più serena. Io stavo pensando di portarla a fare un giro in autobus a Genova così legge che dio non c’è e possiamo spassarcela senza timore della punizione divina.

  • Monica

    altri argomenti a favore del NON mandare a catechismo i miei figli!
    grazie, mi state rendendo la vita più facile!