Elettroshock ai più violenti

Oggi ho letto una notizia scioccante sul Corriere della Sera: negli Usa si sta discutendo se sospendere la terapia avversativa, scosse da elettroshock negli arti ai bambini più molesti, violenti e indisciplinati. Bambini non semplicemente rompiscatole ma malati di autismo o con disturbi mentali. Questi ragazzini hanno elettrodi che attraverso uno zainetto sono applicati agli arti e al torace. Quando stanno per mollare un calcio a qualcuno o sono sul punto di compiere qualsiasi malefatta agli educatori basta azionare il telecomendo e parte la scarica elettrica. A New York stanno discutendo se continuare questa atroce terapia che comunque resterà in vigore fino al 2009. La cosa più impressionante è che i genitori dei piccoli pazienti sono quelli più a favore di questo metodo. In un Paese dove, un paio di anni fa, hanno messo le manette a una bambina di quattro anni perchè era troppo vivace all’asilo forse non c’è da stupirsi che educhino facendo zapping.

Domani mattina dovremmo partire, speriamo bene. Ho avuto un incubo ricorrente tutta la notte: mi era dimenticata di andare a prendere Emma a scuola e lei era sparita nel nulla. Mentre le altre mamme ce l’avevano con me perchè la sua assenza rovinava irrimediabilmente la recita natalizia di classe.