La sfiga di Natale


Abbiamo visto “La bussola d’oro” il film tratto dall’omonimo romanzo best-seller dello scrittore inglese Philip Pullman. Avevo letto una recensione dove si sosteneva che, nonostante il cast stellare, con Nicole Kidman e Daniel Craig, il personaggio migliore della storia fosse l’orso. Dovevo far tesoro di questa opinione. La storia è un noioso puzzle fantasy di elementi copiati da “Il signore degli anelli”, “Le cronache di Narnia”, “Henry Potter”, “Eragon” e “La storia infinita” con una suspance pari a zero. I dialoghi sono infarciti da ridicoli nomi astrusi, mutuati da un latino maccheronico. Anche l’orso ha un nome e un cognome improbabili. Alla fine la cosa migliore di questo film sono i gadget, ad esempio le bussole di plastica che si trovano nelle confezioni di cereali.
Il 24 dicembre dovevamo partire per una vacanza qui, peccato che il giorno prima a Emma è arrivata la febbre e l’influenza. Dopo un pow-wow familiare e molti porconi, abbiamo cambiato il volo e partiremo il 28. Non me la sono sentita di imbottire mia figlia di medicine e farle affrontare tredici ore di viaggio.