Come il Grinch

Avete presente il Grinch? Il personaggio inventato dal Dr. Seuss che odiava visceralmente il Natale? Quello che qualche anno fa ha ispirato un film divertentissimo con Jim Carrey?

Beh, sono come lui.

L’altro giorno Anita, a quatt’occhi mi ha chiesto: “Dì la verità, ma a te piace il Natale?”

Le ho risposto: “Sì, ma non mi piace il traffico per andare a comprare i regali”, eravamo in macchina e ci stava.

Però mi ha sgamato.

Ieri sera a tavola Sant’ ha detto alle ragazze: “Quest’anno dobbiamo fare una cosa veramente bella per la mamma per Natale. Una sorpresa. Perchè lei è sempre un po’ “nervosa” a Natale, così invece si potrebbe divertire e stare bene ”

Dovevo sorridere e stare zitta. Invece mi è scappato: “Ma dovete proprio farlo in un giorno noiossimo come Natale? Non potreste farlo in uno diverso?”

Non mi piace il Natale, forse perchè da piccola quando chiedevo sognante: “Cosa mi porterà Babbo Natale?”

Mio padre rispondeva: “Una cesta di cacca”, pensando di essere simpatico (no, non sono cresciuta in una famiglia di intellettuali)

A cinque anni mi hanno detto che Babbo Natale non esiste. In fondo è stato un bene, così non visualizzavo più la famosa cesta…

Ai pranzi natalizi invitavamo mia nonna e mia zia e poi c’erano sempre dei litigi pazzeschi. Perchè mio padre non sopportava la suocera e l’antipatia era reciproca. Quando avevo all’incirca dieci anni, gli inviti sono stati sospesi ad aeternum.

Per cui non amo particolarmente le riunioni parentali, i regali preferisco farli quando mi sento e non quando sono obbligata.

Però a casa nostra ci sono l’albero, le luci, le candele profumate e soprattutto le musichette. Quelle mi piacciono molto. Proprio ieri ho scoperto Disco Santa Claus, dei Village People, un misto di YMCA e Macho Man.

Supenda! E così poco natalizia!