Una giornata ad Aquaria

Come ho già scritto recentemente sono stata invitata a Sirmione e ho potuto trascorrere anche una giornata di relax ad Aquaria, il centro benessere più nuovo delle Terme, situato in una posizione fantastica: in un parco proprio sulle rive del Garda.

In questa spa ci sono grandi vetrate che fanno entrare l’azzurro del lago nelle sale dei trattamenti e tutte le piscine esterne sono con vista ad infinitum, perfette per nuotare e prendere il sole. Ma anche per qualcosa di più peccaminoso e un po’ meno salutista come un compleanno, un aperitivo e anche un addio al nubilato.

Ma ho preferito iniziare esplorando Aquaria dall’interno: prima mi sono fiondata nel percorso Kneipp, studiato per riattivare e migliorare la circolazione, da effettuare camminando avanti e indietro in due piscine a mezza luna con acqua termale a diverse temperature (dai 24 ai 34 gradi). Ho fatto sette giri (ho chiesto quanti ne erano previsti alla signora davanti a me e lei forse avrà forse sparato a caso?!?!)

Il primo giro è stato un po’ scioccante, nel momento in cui sono passata dall’acqua calda a quella gelida, poi però, come mi ha rassicurato la stessa signora esperta, la situazione migliora. Ci si adatta meglio e ci si sente rinvigoriti. Infatti già al terzo giro si possono guardare le smorfie dei nuovi arrivati con aria di superiorità!
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Poi per premiare il mio coraggio mi sono buttata nell’idromassaggio (con piccolo massaggio relax sulla zona cervicale), a chiacchierare, guardare il lago e pensare che stavo sguazzando in un acqua molto particolare e preziosa.  Poi un bagnetto nella piscina interna e via finalmente nella mia parte preferita quella della sauna e bagno turco.
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Le ho provate tutte: le docce emozionali, quelle freddisime, l’argillarium, il bagno turco all’eucalipto. E per rilassarmi la stanza del sale e quella della musica. Sono stata sdraiata per un tempo infinito prima a occhi chiusi con la mente, per una volta, completamente vuota.

Nell’altra sala invece c’era una meravigliosa vista lago e l’ho guardato a lungo. Relax completo: ero sola nella stanza completamente immersa nella musica sinfonica. Poi si è aperta la porta ed è arrivata una coppia: li ho guardati malissimo e ha funzionato. Sono stati così carini da pensare che fossi una squilibrata e mi hanno lasciato di nuovo sola!

Poi per gli accaldati dalla sauna finlandese c’era anche la possibilità dell’ ice-bucket (senza challenge), cioè tirarsi addosso una bella tinozza di acqua gelata. Ma quello no, non ce l’ho fatta!

E quando è arrivato il momento di pranzo, altra bella sorpresa: ad Aquaria come negli altri stabilimenti delle Terme di Sirmione c’è il nuovo menù leggero, sano e nutriente perfetto anche per chi cerca la remise en forme e vuole perdere qualche chilo senza soffrire con la tristezza della dieta.

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L’acqua ricca di oligoelementi della fonte di Sirmione la conoscevo bene, per anni ho comprato le boccettine per curare il raffreddore alle mie figlie, ma non avevo mai provato i cosmetici prodotti con l’acqua termale. Sono veramente ottimi, completamente naturali, si assorbono subito e lasciano la pelle morbida e levigata (grazie all’azione leggermente esfoliante dell’acqua sulfurea).

Alle terme di Sirmione per imparare a mangiare sano

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La notizia è stata rilanciata anche oggi, l’obesità infantile continua a diffondersi, e un bambino sovrappeso sarà un adulto con parecchi problemi di salute. Se ne parla molto ma spesso le mamme per timore che i figli non crescano abbastanza, per la fretta o semplicemente per mancanza di informazioni veritiere, non riescono a arginare l’aumento di peso dei propri bambini. Per aiutarle a capire meglio i meccanismi di nutrizione alle Terme di Sirmione, venerdì scorso è stato organizzato un evento molto utile e importante, aperto ai genitori, al quale sono stata invitata.

Tra i relatori c’era la nutrizionista Anna Villarini che con grande chiarezza ha illustrato tutti gli errori da non fare in cucina e soprattutto al supermercato dove è importantissimo imparare a non buttare nel carrello le confezioni troppo in fretta ma leggere con attenzione tutte le etichette dei cibi. Impararne il gergo, volutamente vago e utile a confondere chi compra (bevanda alla frutta, bevanda di frutta, ecc). Un esempio eclatante è rappresentato da tutti i nomi usati per definire lo zucchero. E verificare soprattutto quei prodotti che publicizzano grandi doti (superlight, abbondanza di vitamine, ecc),  guardare l’ordine in cui sono elencati gli ingredienti (per conoscerne la percentuale presente nel prodotto) e cercare, con un fiuto da detective, la presenza di conservanti e coloranti. Non credere di essere in salvo acquistando bio o integrale, ma verificare, leggere, valutare!

Per allegerire un po’ il clima di terrore che aleggiava fra i genitori che, per togliersi un peso dalla coscienza stavano per confessare acquisti compulsivi di merendine, è intervenuta anche Tata Lucia che, come sempre, ha consigliato la gestione famigliare con pillole di buonsenso d’antan.

L’impegno delle Terme di Sirmione per combattere gli errori nutritivi non si ferma alla dieta infantile. Si offre un servizio di consulenza a 360° per grandi e piccini e infatti tutti i menù degli stabilimenti termali sono stati rivoluzionati con la consulenza di Anna Villarini nell’ottica di un’alimentazione più sana e light modulata per ogni esigenza di età. In sinergia con questo cambiamento c’è la possibilità di un check-up con una visita antropometrica per valutare peso, massa grassa, massa muscolare.

Quando è arrivato il mio turno sono entrata nello studio della dottoressa tranquilla e baldanzosa, vegetariana e maniaca del fitness, che paura dovevo avere? Pensavo si trattasse di una semplice pinzatina nel braccio.

(Ero rimasta alla plicometria degli anni 90!)

Quando invece sorridendo la giovane dottoressa mi ha indicato la bilancia, le ho risposto che non mi pesavo da due anni e la ciccia la valutavo dagli abiti. E poi comunque la mia religione mi faceva pesare la mattina a digiuno, nuda, dopo essere andata in bagno. Tenendo per precauzione anche le dita incrociate. Non certo alle 19,15 dopo uno snack al buffet!

“Peccato!”, ha detto lei.

E mi ha indicato la bilancia, che non era una vera bilancia ma un apparecchio  elettronico, dove toccando certi tasti si potevano carpire le magiche informazioni sulla composizione del mio corpo, ciccia recondita compresa. E allora ho avuto un picco di coraggio, mi sono spogliata in fretta e sono salita sulla bilancia in mutande, impavida, a schiacciare tastini.

E pffiuuuuu è andata bene!

Massa grassa, muscoli, localizzazione ciccia, tutto nella norma. Il punto vita è un po’ larguccio ma pazienza. Dopo ero così sollevata che non ho neanche chiesto i consigli nutrizionali che invece sono il corollario della visita.