Emozioni di Natale

Oramai gli auguri di Natale si fanno, per lavoro via email e, fra amici, con un bel (banale) whatsapp stracolmo di iconcine. O magari un messaggio su Instagram. Quand’ero piccola c’erano invece dei biglietti con i brillantini, quelli che poi si staccavano e coloravano le mani, che mi piacevano tanto e sembravano magici. Poi ci sono stati i biglietti pop-up che erano divertenti, quando ero Londra compravo quelli più ironici in stile anni’50 e dopo…il  nulla. Oramai il business dei biglietti di auguri è finito. Si fa magari un favore agli alberi, si risparmia sulla carta, ma è un vero peccato. Scambiarsi un biglietto natalizio era un bel gesto che dimostrava attenzione e affetto.

Adesso però i nostalgici, come me, possono rimediare regalando un un piccolo libro da leggere con una storia natalizia e con la copertina bella come un biglietto vintage. Come quelli della collana Natale Ieri e Oggi, che escono ogni anno e racchiudono due racconti: il primo di uno scrittore dei tempi passati e l’altro odierno.

Il libricino di quest’anno è particolarmente interessante: focalizzato sulle emozioni racconta una storia antica, L’eroe dell’officina, ambientata alla fine dell’Ottocento scritta da Cordelia, nome de plume di Virginia Tedeschi Treves, scrittrice ai tempi di libri per bambini e una vicenda ambientata ai giorni nostri scritta da Piergiorgio Pulixi, autore di noir. Nella narrazione di Cordelia un sentimento, purtroppo sempre attuale, l’invidia, rischia di rovinare il Natale e l’amicizia a due famiglie. Lo stile di questa autrice è scorrevole e soprendentemente moderno. Mentre Pulixi, con il talento dello scrittore di gialli, nel suo racconto, ititolato La lettera avviluppa il lettore in una vicenda che stupisce e coinvolge. Il film rouge delle due storie è un messaggio positivo, consono allo spirito natalizio: per ritrovare la serenità bisogna avere la forza di guardarsi dentro e fronteggiare anche quello che ci fa provare vergogna. E anche, spesso, il coraggio di fare un passo indietro.