Animals: foto da tutto il mondo

Al Mudec , il nuovo museo milanese che sta diventando sempre più importante e frequentato, è stata appena inaugurata una sezione dedicata alle mostre fotografiche. Il debutto è avvenuto con una bellissima retrospettiva del fotografo americano Steve McCurry che andrà avanti fino al 31 marzo. Animals presenta una serie di foto dedicate agli animali, scattate nei suoi reportage intorno al mondo.

Immagini forti, toccanti nello stile inconfondibile di questo artista. Foto anche scioccanti in cui l’interazione fra uomo e animali avviene in maniera quasi primordiale. Mi hanno particolarmente colpito quelle dei cani. Dietro ogni scatto c’è una storia e alla conferenza stampa Steve McCurry raccontava quanto sia importante cogliere l’attimo e come però molte volte quello che appare nella foto può ingannare. Ha parlato dell’Afganistan e svelando quanto purtroppo siano comuni e seguitissime le lotte fra cani.

Fino a pochi anni fa questi combattimenti, crudelissimi, finivano solo con la morte di uno dei cani. E a volte i padroni per rendere gli animali più aggressivi e combattivi li ferivano intenzionalmente. Adesso questo tipo di barbarie è un po’ mitigata e la lotta termina quando uno dei due contendenti riesce a fuggire (e magari a salvarsi la vita).

La foto sopra, del padrone che trasporta il suo cane in bicicletta purtroppo non è un immagine tenera e complice, come sembrerebbe. In realtà il cane viene portato a combattere e quindi non si può sapere quale sarà la sua sorte.

Nella mostra ci sono altre foto di cani, tutte molto coinvolgenti che testimoniano come l’amore dei nostri animali vada oltre qualsiasi situazione di povertà, pericolo o disagio.

©SteveMcCurry

Molte delle immagini di Animals risalgono agli anni’90 e sono state scattate nei paesi dell’Asia e dell’Africa ma poi a fare da contrasto a questi cani vagabondi e e resilienti, per finire la galleria di foto, c’è anche un ritratto molto kitsch di un barboncino di Los Angeles, brutto esempio occidentale di fashion victim canino.


©Steve McCurry