Suina: here we come!

Andiamo o non andiamo? Il dubbio era amletico. Prima pensavamo di no, poi di sì. Cancellare voleva anche dire smenarci. Alla fine ci siamo decisi. Domani mattina partiamo per la Scozia: è più di un anno che sognamo di andarci. Edimburgo è la prima tappa, poi andiamo a York a trovare una mia vecchia e carissima amica che si chiama Anita (che mi ispirò il nome della pargola) e poi se non ci becchiamo la suina gireremo qua e là in balia del freddo e del vento. Anita (grande) mi ha detto che lassù stanno tutti benissimo e sono i giornali a seminare il panico. Non è che la prospettiva del tempo infame mi attizzi molto, sono un tipo da spiaggia, mentre Sant’ più la furia degli elementi si scatena più si ringalluzzisce. Ho messo nella borsa, oltre a felpe su felpe, il termometro, la tachipirina e affini: ho tutto per curare dal mal di gola alla bronchite. Andrà a finire che verrà a tutti una botta di dissenteria, visto che su quello non siamo coperti. I primi tre giorni siamo in un albergo dove c’è la connessione poi si vedrà. Vabbè, per favore ricordatemi così: serena, coraggiosa, infreddolitia e con le dita incrociate.