Alla base

Domenica l’idromassaggio si è ritrasformato in zucca e dalla beauty-farm sono tornata a casa.

Il primo giorno è stato molto affettuoso: baci e abbracci.  Smack! Smack! Smack!

“Mamma quanto ci sei mancata!”

“Anche voi! Anche voi! Anche tu Sant’!”

Insomma melassa pura. “E la cucina?”

“Tutto a posto, non ti preoccupare vedrai!”

E così è passata la prima sera back home. Happy family indeed.

La mattina dopo invece è tornato, inaspettato, un muratore, poi ho visto un sacco di disordine,  poi ero grassa (lo chef dell’hotel era troppo bravo!) invece secondo i miei piani dovevo essere magra. Insomma una belva. Neanche 24 ore e le tossine sembrava avessero ripreso il sopravvento. Soprattutto nel mio cervello. Ho cacciato due o tre urlacci e ho letto i loro pensieri:

“Era meglio quand’era via!”

Poi mi è passata, mi sono scusata, ampiamente, diffusamente, vergognosamente… e oggi è tornata la melassa, anzi la glassa. Infatti abbiamo passato un pomeriggio in cucina, tutta nuova con tanto di soffitto e pavimento a cucinare cupcakes. Anzi Anita ha cucinato, io mi sono limitata ad assistere e pulire. Anita era un po’ tesa perchè, nei mesi scorsi, i primi due tentativi erano andati male: aveva creato dei “diversamente cupcakes”.

Ma stamani è andato tutto divinamente bene: cupcakes commestibili e mamma simpatica.

Domani, la poveretta, che oggi ha iniziato l’anno scolastico, li porterà a scuola alle sue compagne.