Nuove droghe

Non possiamo negarlo, non saremmo credibili. 

I blog danno assuefazione. 
A me di Facebook e dei social network non me ne frega nulla, anzi un po’ mi infastidiscono, ma devo sempre essere on line e controllare posta, blog e sito
Solo allora sono felice e pacificata. Come dice Italian mom e come i mariti che stringono le loro amate mentre dormono. Un paio di mesi fa ho intervistato un professorone di psicologia in una facoltà universitaria milanese per un articolo su Google e gli ho chiesto se tra i pericoli dell’uso personale e massiccio della rete ci fosse l’assuefazione. 
Mi ha risposto serafico: 
“Da dipendenza come tutte le cose piacevoli”

Insomma connettetevi e godetevela: grazie professore! Possiamo stare tranquille, un po’ tossiche ma serene.  
Però oggi, nella mia giornata di decompressione dopo le recenti disavventure, ho avuto un’altra illuminazione, un’altra certezza. Un attimo di felicità pura: quando sono andata in palestra sulla mia amatissima ellittica. La palestra mi annoia ma adoro quella macchina. Non posso più farne a meno. Quando la trovo occupata (è ovviamente la più ambita perchè in mezz’ora fa bruciare anche un bel 400 calorie) mi viene da ringhiare. 
Anche il Sant’uomo ha le sue dipendenze. Oramai è un panettiere compulsivo. In ogni momento libero sforna pagnotte, trecce e sfilatini. Ieri sera non ho resistito e mi sono concessa due fette di pagnotta calda grondanti di Nutella. Erano anni che non la mangiavo. Anita ha detto: 
“Posso farti la foto del primo morso? Voglio vedere la tua espressione…”
Non le ho concesso questa paparazzata.
Ma oggi sulla mia cara ellittica ho smaltito andando come una forsennata al ritmo dei Blink 182 tutto il panino. Fra un po’ è di nuovo ora di cena e stasera c’è il pane nero, sette cerali, semi di sesamo e girasole fatto apposta per me!  
La vita può anche essere meravigliosa grazie a questo doping a buon mercato.