L’imprevedibile caso del bambino alla finestra

Un dodicenne ha scelto di autoisolarsi nella sua cameretta. Di vivere come un recluso pur di non aver contatto con il mondo esterno. Si chiama Matthew e preferisce osservare dalla finestra l’umanità. O almeno l’andirivieni dei suoi vicini di casa, nel quartiere residenziale alla periferia londinese dove vive. Spiare oltre le tende pur di non doversi sporcare le mani a contatto con il prossimo.

Per Matthew l’igiene è la cosa più importante. Infatti per non essere contaminato dai germi, si lava mille volte le mani, ha lo spruzzino del disinfettante sempre accanto e quando deve spostare qualcosa, per non contaminarsi, indossa guanti usa e getta.

Soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo e per questo ha smesso di andare a scuola e la mamma gli porta da mangiare solo cibi confezionati in scatola.

Questo è il protagonista di L’imprevedibile caso del bambino alla finestra, bestseller della scrittrice inglese Lisa Thompson. E’ una storia che si tinge di giallo fin dalle prime pagine, quando Matthew si rende conto di essere l’unico testimone del rapimento di un bambino del quartiere, un piccolo di quindici mesi che sparisce misteriosamente.

La trama di questo romanzo strizza l’occhio a un grande classico come La finestra sul cortile, pellicola cult di Alfred  Hitchcock  e alla storia de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte.

Il ragazzino che fino a quel momento aveva trovato la sua zona di confort nella reclusione, nello spiare i vicini e nel commentare le loro gesta con un immaginario pupazzo di leone, deve avere il coraggio di uscire dal suo guscio e calarsi nella realtà per aiutare nelle indagini. L’autrice è bravissima nel delineare il suo protagonista, bizzarro ma anche molto simpatico nel suo disagio. E altrettanto coinvolgenti sono le figure dei genitori che fanno del loro meglio per capire, curare e proteggere il figlio.

La trama thriller cattura fino all’ultima pagina e anche se il libro viene indicativamente consigliato per lettori giovani, dai 10 anni in poi, può essere un piacevole intrattenimento anche per un pubblico più adulto.