Passatempi

Emma ha trovato il libro della sua vita Il manuale dell’avventura, un preziossimo vademecum per i piccoli viaggiatori. Ci sono consigli su come allestire un rIfugio nel bosco, curarsi un colpo di sole, la puntura di una vespa o il contatto con una medusa ma anche come soppravvivere al cibo straniero (diverso dalla pasta al sugo), o decidere cosa mettere in valigia. Gliel’ho regalato ieri e oramai vive in simbiosi con il libro. Così ieri sera, mentre Emma provava a costruire in camera una capanna per i suoi pupazzi, Anita ed io abbiamo guardato il dvd del film La classe, che è uscito lo scorso anno e ha vinto anche il primo premio a Cannes. La storia, in stile documentario, di una terza media difficile in un quartiere della periferia parigina, pieno di ragazzi immigrati di etnie diverse. Le è piaciuto molto, si è incuriosita nel vedere i ragionamenti dei professori nei consigli di classe, una visione “dall’altra parte della barricata” per lei molto strana e interessante.
Si è fatta coinvolgere dalle vicende degli alunni e quando le ho dato la buona notte, mi ha chiesto con un po’ di apprensione:
“Mamma, dici che quel ragazzo che è stato espulso, poi sarà rimandato veramente in Africa, dal padre arrabbiato?”
“No, non ti preoccupare, era solo un film…”
“Sì, però allora…forse…dici che faranno anche il due? Così sappiamo come andrà a finire?”
“Anita, tesoro, non è mica Timon e Pumba…non è Disney”
Le ha dato un bacio pensando: “Forse è troppo presto per i documentari a sfondo sociale”
E ho capito quanto è difficile equilibrare, nei ragazzi che crescono, scorci di vita vera nelle dosi giuste: senza il rischio di angosciarli o al contrario far credere che sia tutto facile e spumeggiante come in Hannah Montana.