Tully

E’ stata proprio una bella sorpresa vedere Tully una film sulla maternità che esce dai soliti stereotipi: l’inferno dei primi tempi con il neonato, la gestione famigliare, il marito-nullità. Tully affronta tutte queste problematiche in maniera ironica e vera, senza scadere in facili scappatoie da commedia.

La protagonista è un’incredibile e bravissima Charlize Theron, per interpretare il personaggio della mamma stanca e stressata ha anche mandato al diavolo bellezza e fisico da top model. E’ ingrassata venti chili per trasformarsi nella protagonista della storia: mamma di tre bambini, di cui uno probabilmente autistico, è alle prese con  l’ultimogenito. Al suo fianco un marito amorevole, che come molti altri mariti “amorevoli” purtroppo non vede e non sente. Non si accorge quanto la moglie sia ai limiti della sopravvivenza, non si sveglia quando alla notte il neonato piange. I sui compiti sono andare al lavoro e giocare alla Play Station.

Ad aiutare arriva la baby sitter notturna, magica come una Mary Poppins del post-parto, per alleviare stress e stanchezza. Il suo avvento cambiarà le cose ma risveglierà anche nodi imprevedibili e nascosti.

I creatori di questa pellicola sono gli stessi di Juno, altra puntata sulla maternità (quella delle teenagers) e anche qui dimostrano di saper raccontare con onestà e leggerezza mai banale, un altro capitolo dell’avventura di diventare madri. Da non perdere.