Notti da brivido

Nelle ultime sere guardiamo tutti insieme alcuni film ispirati dai romanzi di Agatha Christie: Omicidio sull’Orient Express, Delitto sul Nilo, Delitto al sole. Poi andiamo a letto ancora un po’ eletrizzati dall’atmosfera da thriller. Ieri sera dopo il film, Sant’ ed io ci siamo infilati sotto le lenzuola:
“Buonanotte”
“Anche a te”
Bacio.
Poi mi giro dall’altra parte, inforco la testa nel cuscino per trovare la giusta posizione.
Chiudo gli occhi e sto quasi per addormentarmi quando un grido acuto di Sant’ mi gela il sangue.
Una zanzara? Una zanzara tigre? Una tigre?
Sant’ è particolarmente insofferente agli insetti domestici ma un tale urlo è decisamente fuori misura.
Il Monsieur Poirot che è in me non fa in tempo a materializzarsi che Sant’ (ancora vivo) accende la luce, prende in mano una cosa (che non vedo) e inizia a porconare di brutto.
Molti degli insulti sono rivolti a me.
Non capisco.
Poi mi mostra e urla: “Un ago! Mi sono punto il polpastrello della mano che ho messo sotto il cuscino con un ago! Porc..put..vac…checaz ..!”
“Che strano!”
“Come che strano? In quest’ago c’è attaccato il filo beige!”
“Beige?”
“Il filo con cui hai cucito l’orlo dei miei pantaloni!”
Comincio a ricordare, nel pomeriggio avevo cucito (perchè sono gentile e me l’aveva chiesto più volte) l’orlo dei suoi pantaloni, sdraiata sul letto così intanto mi sono anche data lo smalto sulle unghie dei piedi.
(Mentre si asciugava cucivo)
“Ero sicura di averlo messo via”
“Potevo togliermi un occhio!”
Vorrei rispondergli: “Come Santa Lucia”, ma sto zitta.
Un buon matrimonio si nutre anche di cose non dette.