Sul rossetto non si scherza

Non posso vivere senza rossetto, sono così assuefatta che se lo dimentico a casa avverto subito le labbra che si screpolano. Forse è solo un timore psicologico, ma scovare il lipstick perfetto nel colore, nell’idratazione e nella consistenza è molto difficile. Ultimamente poi ho notato un preoccupante abbassamento nella qualità, spesso anche i rossetti delle marche più famose hanno problemi di tenuta. Sia nel rimanere sulla labbra che nel restare intatti. Ed evitare quello spiacevole effetto “Torre di Pisa”, infatti anche rossetti griffati ultimamente hanno cominciato a rompersi e piegarsi. Non faccio nomi ma giuro di non esagerare. Credo dipenda dal risparmio sugli ingredienti utilizzati oltre che dalla manifattura.

Allora per un po’ ho optato per i gloss, ma spesso sono poco idratanti. I peggiori, quelli più a buon mercato sono addirittura collosi. Ho provato anche le matite (matitoni) ma in genere sono troppo secche. Una disperazione insomma. Ma non demordo nella mia ricerca del rossetto perfetto. E poi vogliamo parlare di quando la nuance preferita non viene più prodotta e nel display di fianco al triste spazio vuoto ci sono invece miriadi di colori improponibili?

In questo panorama un po’ desolante ho accolto con gioia la notizia dell’arrivo dei nuovi rossetti di Lush (sono di parte perchè adoro tutti i prodotti di questo brand) però i nuovi rossetti mi sembrano molto promettenti, sia nelle tonalità che nel formato. Una prima particolarità è che sono “nudi”, cioè privi di packaging, totalmente cruelty free e vegani.

Invece di utilizzare la cera d’api (le povere api sono a rischio estinzione!) Lush utilizza cera candelilla, cera di rosa damascena e cera di girasole. Ingredienti freschi e benefici per la pelle, ricchi di pigmenti intensi per un colore che dura a lungo, i nuovi rossetti sono l’ideale per nutrire e idratare le labbra grazie all’olio di semi di broccoli, dalle proprietà illuminanti, idratanti e ringiovanenti sulla pelle. E poi questi rossetti possono essere inseriti come refill in contenitori di lipstick finiti, vuoti e puliti. Potranno così essere riutilizzati e non gettati: un aiuto concreto nella riduzione dell’inquinamento da plastica. Un gesto in perfetta sintonia con la mission ecologica che contraddistingue Lush.

VegAgenda 2019

Per iniziare il nuovo anno con buoni propositi (mangiare meglio, perdere peso, fare più attività fisica, trovare un nuovo equilibrio…) c’è un piccolo alleato molto utile: la VegAgenda.

Divenuta oramai una tradizione, l’edizione del 2019 arriva arricchita e ancor più accattivante. Piena di consigli anche per chi non sia già “un adepto” e con curiosità voglia entrare a piccoli passi nel mondo “verde” di vegani e vegetariani.Decidere di non mangiare più prodotti animali è una scelta etica e la nuova VegAgenda dedica le prime pagine a raccontare di Empty Cages, un’associazione americana che ha come scopo quello di sensibilizzare l’opione pubblica verso il rispetto degli animali considerati non “bestie” ma essere senzienti, dotati di intelligenza e sensibilità.

Questo concetto è stato stabilito anche dal recente trattato di Lisbona ma troppo spesso noi umani tendiamo a non ricordarcene. Esiste un premio Empty Cages, gabbie vuote, titolo ottimista di grande significato e speranza, attribuito alle personalità che con i loro studi riescono a diffondere il rispetto verso gli animali.

Quest’anno il premio è stato vinto da Mark Bekoff, docente all’Università di Boulder in Colorado, e negli anni precedenti da altrettanto importanti personalità nel mondo accademico anglossassone.

Dopo la prefazione sui diritti degli animali la VegAgenda, coloratissima e con una grafica molto accattivante, con una pagina per giorno, fornisce suggerimenti e informazioni. Come affrontare il nuovo anno in maniera più semplice, allegra e soprattutto ecologica

Ci sono ricette originali e golose, indicazioni su come cimentarsi al meglio nello smaltimento dei rifiuti e anche semplici e divertenti tecniche di pet therapy che regalano benessere, a noi e ai nostri amici pelosi.

Una doccia per salvare il pianeta

Ieri sono stata invitata da Lush per un evento un po’ speciale: il lancio di un nuovo coloratissimo scrub per doccia in polvere chiamato Dirty Deal, sporco patto e mai nome fu più azzeccato perchè la vendita di questo prodotto, (in edizione limitata: nei negozi solamente da ieri fino al 1 ottobre) va a sostenere il movimento contro il TTIP, il Paternariato transatlantico per il commercio e gli investimenti.
Ovvero un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato tra gli USA e l’Unione europea. Oltre al movimento italiano, per la raccolta delle firme contro l’approvazione del TTIP, hanno unito le forze altre associazioni come Climate Revolution di Vivienne Westwood, la stilista inglese che da sempre è sensibile alle cause ecologiche, in questo caso ha disegnato la confezione di Dirty Deal, e War On Want, un’organizzazione che si batte per un equo uso della giustizia e contro le discriminazioni sociali. “Il TTIP è una minaccia per il lavoro, i servizi pubblici, la sicurezza del cibo, gli standard ambientali”, sostiene John Hilary direttore esecutivo di questa associazione.
Nella nostra (vecchia) Europa abbiamo norme molto più rigide e protettive per quanto riguarda la produzione alimentare, l’agricoltura, i prodotti cosmetici, i contratti di lavoro, per nominare i settori più vicini al mercato consumer, mentre negli Usa, nel nome del dio capitalismo, sono molto più “disinvolti” e votati alla deregulation selvaggia. In teoria il TTIP dovrebbe essere un toccasana per superare la crisi, ma sembra una scorciatoia estremamente pericolosa.