La letterina

L’altra sera facevamo i compiti.
Emma doveva fare un testo, così descritto sul suo diario:
“Lettera a Babbo Natale con quello che abbiamo detto in classe”.
“Mamma mi aiuti?”
“Certo, cosa avete detto in classe?”
“…che dobbiamo essere più buoni, che il Natale non devo essere solo consumismo…”
“Ok, un vero scoop…”
“Cosa mamma?”
“Niente…allora scrivi: Caro Babbo Natale, oltre ai regali materiali…”
“Gli omini di Lego, quelli con tutti i personaggi che ho visto sul sito…il fortino della Playmobil…”
“Vorrei anche …cosa vorresti?”
“…che le persone aiutassero di più gli altri…che ci fossero meno guerre…”
“E lo scrivete a Babbo Natale?”, Anita sghignazzando fa un intervento a gamba tesa nel nostro buonismo natalizio.
“Sì lo scriviamo a Babbo Natale, e allora? L’ha detto la maestra”, non mi piace tanto fare i compiti e sono sempre sul chi vive.
“Mica è Babbo Natale che porta la pace nel mondo…”, Anita incalza.
“E’ un messaggio…come scrivere a Gesù Bambino, a Santa Lucia, a…Obama”
“Anche al Dalai Lama?”, si inserisce Emma.
“Sì anche a lui”

A scuola la maestra ha detto che il testo non andava bene.
Ieri sera Emma ha rifatto la lettera:
“Caro Babbo Natale…gli omini di Lego…il fortino della Playmobil…i modellini dei cavalli”
…e degli altri chissenefrega.