Il mio superfood

Quando rinasco voglio essere una bacca di goji.

Lo penso tutte le mattine mentre infilo le dita dentro il barattolo delle mie bacche. Ne prendo una manciata e le mangio con voracità.
Non è un bel gesto elegante e le mie figlie mi hanno sempre guardato con perplessità.
Ma me ne infischio perchè oramai sono assuefatta e senza le bacche non potrei più vivere. Le ho conosciute qualche anno fa, quando hanno cominciato a essere di moda. E acquistate incuriosita dalla loro fama: antiossidanti, ricche di aminoacidi e vitamine (del gruppo B ed E, ma soprattutto C oltre a sali minerali, tra cui magnesio, potassio, silicio e germanio, rarissimo da trovare in altri alimenti naturali)

Molto spesso questi cibi esotici e sconosciuti sono una meteora pubblicitaria e l’entusiasmo collettivo svanisce dopo poco.

Invece io e le bacche oramai faccciamo coppia fissa da qualche anno e ho sperimentato che sono una panacea per il nostro benessere. L’uso costante migliora il metabolismo e aumenta veramente il livello di energia.

Benefiche anche per la vista? Può darsi.

Combattono i radicali liberi e migliorano pelle, capelli e unghie? Sembra di sì.

Poi, da vegetariana, ho sempre avuto probelemi di carenza di ferro, invece le bacche di goji ne contengono e questo mi ha aiutato molto.

“La quantità giornaliera consigliata va dai 10 ai 20 grammi, ovvero 1 o due cucchiai di bacche al giorno“, recita il vademecum del consumatore di bacche.
Così quando me le sparo in bocca cerco di non esagerare. Anche se sono buonissime.

Poi ho appena scoperto che possono anche coadiuvare in un regime dimagrante
questo mi lascia un po’ perplessa. Nonostante il loro basso indice glicemico e il potere saziante, è fuorviante pensare che mangiare bacche di goji possa favorire la dieta.

Per dimagrire bisogna fare movimento e ridurre le calorie, poi è chiaro che è meglio mangiare bacche piuttosto che biscotti.

Le controindicazioni mediche alle bacche sono stae chiaramente identificate: allergia alle solanacee (perchè sono stessa famiglia dei peperoni, pomodori, melanzane, patate), ipertensione, il diabete e l’assunzione di farmaci anticoagulanti.

Come controindicazione pratica invece c’è il costo. Non sono a buon mercato e purtroppo considerata la grande richiesta e la loro provenienza cinese (dove le norme sulla sicurezza alimentare spesso sono un optional), bisogna purtroppo diffidare delle confezioni vendute a prezzi troppo concorrenziali.

Raw Vegan a Natale: Bliss Balls

Queste praline sono facilissime da preparare e ci si può sbizzarrire con una miriade di ingredienti diversi.

Sono un’ottimo snack energetico e proteico. Riempie e va benissimo dopo un allenamento, ma anche come dolce.

Di base contengono datteri, mandorle e cacao. Possono essere arricchite con spezie, altra frutta secca, creme di arachidi o anacardi ecc…

Per questa versione natalizia le ho decorate con del cocco grattugiato e bacche di goji.

Per questa versione natalizia le ho decorate con del cocco grattugiato e bacche di goji, poi ho assemblato i “pupazzi di neve” infilzando tre palline con uno stecchino.

Ingredienti:

– 5 datteri Medjool

– Una tazza di mandorle

– Tre cucchiai di cacao

– Un cucchiaio di cocco in scaglie

– Un cucchiaino di cannella

 

Possibili varianti:

Sostituire mezza tazza di mandorle con mezza di pistacchi.

– Aggiungere due cucchiai di ribes essiccato.

– Sostituire le mandorle con delle nocciole.

– Aggiungere altri due cucchiai di cocco con un po’ di vanglia e omettere il cacao.

– Aggiungere un cucchiaio di burro di arachidi, due di avena e una manciata di gocce di cioccolato per una versione “Cookie Dough”.

Procedimento:

– Sminuzzare nel mixer prima le mandorle, poi aggiungere i datteri e il cacao e frullare di nuovo.

– Aggiungere anche il cocco e la cannella e mixare ancora.

– Quando l’impasto ha una consistenza compatta modellare le palline, ricoprirle di scaglie di cocco e metterle nel freezer.

– Quando sono completamente solide sono pronte per essere mangiate!