Sei arrivato tu

Essere genitori adottivi, educare e far crescere un bimbo arrivato da lontano, è il modo più coraggioso di essere genitori. Proprio per aiutare a gestire al meglio questa difficile scelta è appena nato il progetto “Sei arrivato tu” con l’intento di accompagnare la famiglia adottiva nel delicato periodo che segue l’arrivo del bambino. Per facilitare la ricerca di nuovi equilibri che favoriscano la relazione e la conoscenza reciproca.

Questa iniziativa nasce in Piemonte, grazie a un lavoro di sinergia della Fondazione De Agostini, dell’associazione “Attivalamente… e il corpo”, la “Cooperativa Sociale della Pallacorda”, il comune di Novara e la fondazione De Agostini ma speriamo sia un esempio di best practice che venga poi seguito ovunque nel nostro Paese.

Sei arrivato tu” è un progetto biennale che coinvolgerà una ventina di famiglie adottive del territorio novarese che vivranno l’attesa e l’arrivo del loro bambino.

In un momento in cui il legame affettivo tra genitore e bambino adottivo è ancora molto fragile, è necessario che i genitori vengano in contatto con il bisogno di protezione, di vicinanza e di tenerezza del bambino. E che il bambino stesso riviva le tappe evolutive precoci di relazione, in un’esperienza condivisa di gioco corporeo capace di valorizzare l’esperienza dei sensi.

L’obiettivo generale del progetto è infatti la promozione del benessere della famiglia adottiva e dello sviluppo armonico del bambino, per facilitare la creazione di un solido legame e promuovere la sintonizzazione emotiva ed affettiva nella relazione genitore-figlio, al fine di prevenire i rischi dei fallimenti adottivi.

Sarà una sperimentazione di acquaticità, di solito è consigliata dai tre mesi all’anno di età, ma in questo caso, considerato che i bambini arrivano anche più grandicelli, potranno partecipare al progetto fino ai sei anni. L’acqua facilita la relazione fra i genitori e i loro piccoli perché consente di esprimersi con spontaneità, di sviluppare sentimenti di fiducia e sicurezza e di comunicare attraverso il corpo le proprie emozioni.

 

Happy birthday my love

Oggi compi 7 anni e da 4 sei con noi.
Quattro anni i cui mi hai dato amore, allegria e fedeltà.
In cui hai riempito la casa di peli, azzannato gli stipiti, divelto una zanzariera.
Quattro anni in cui appena possibile hai cercato di infilarti sotto le coperte, con la testa sul cuscino come il lupo nella favola di Capuccetto Rosso.
Quattro anni in cui hai imparato molte parole come giro, zampa, andiamo, pappa, pancia, terra, seduta, cane tesoro, cagnolino, carina, amore.
E hai imparato anche una cosa molto utile: aprire le porte a testate.
Quattro anni in cui credi di chiamarti Emma. Ti piace la musica di Taylor Swift.
E a volte ridi. Perchè ti senti una ragazza.
Quattro anni in cui hai corso il più possibile e quando incontri un levriero ti stressi da matti. Corri e piangi, guaisci disperata perchè è più veloce di te.
Quattro anni in cui ti sei innamorata di Nerone, ma lui è un tenebroso problematico che viene da un canile di Roma, ha tante paturnie, è taciturno e in fondo non ti ha mai considerato.
Ci sarebbe Blackie con cui corri molto nella passeggiata della sera, lui vorrebbe, ma per te è solo un amico. Poi c’è Neve la tua amica del cuore ma cerchi sempre di fregarle la pallina quando il suo padrone gioca con lei.
Quattro anni incui non ti piace salire in macchina perchè poi va sempre a finire che si fa una vaccinazione.
Quattro anni in cui quando esco da sola tutti i cani mi annusano a lungo, con attenzione.
Buon compleanno piccoletta, compagna dolce e pelosa.
Sono contentissima di averti nella mia vita!

Una storia a lieto fine

Urlaub 2009 067
Proprio l’anno scorso in questi giorni avevo scritto di Nikolaj un bambino ucraino che era nato con una grave malformazione alla vescica ed era stato abbandonato in un orfanotrofio, lasciato lì senza neanche i documenti. Anche Mammamsterdam seguiva il suo caso e abbiamo diffuso la sua storia nella speranza che qualcuno potesse aiutarlo.
A gennaio, finalmente questo bellissimo bambino è stato portato in Germania e operato, poi è riuscito anche a trovare una famiglia che si prendesse cura di lui. Fortunatamente è stato adottato dall’urologo che l’ha operato e sua moglie, anch’essa urologa. Quindi anche in caso di problemi legati alla sua precedente patologia, è senz’altro finito in ottime mani. Quindi finalmente un po’ di felicità, ora Nikolaj ha anche un fratello maggiore, Felix da cui è inseparabile.
Sono già commossa e quindi mi fermo qui. Ho scelto di mettere la foto perchè è stata diffusa dalla sua famiglia e fa veramente piacere vedere come oggi sia un bambino sereno.