Conversations

Alcune mamme blogger riportano le conversazioni dei loro piccolini, mentre io ho pensato di illustrare quelle con un adolescente.

Arrivo nella camera di Anita, vedo il disordine e caccio un urlo.

Lei mi prende per i fianchi, mi gira verso la porta, accenna a un trenino e mi esorta: “Conga!”

Ieri sera a tavola illustro il menù per sapere cosa vuole mangiare:

“Allora ci sono: il tortino di verdura, le crocchette di patate, il polpo e le carotine”

Non vedo segni di risposta, allora insisto: “Dì qualcosa”

Lei mi risponde: “Fico!”

P.S. Se volete sapere se riciclo l’umido (in questo caso dove sono finiti i resti del tortino) potete leggere questa intervista su Babygreen

Ci vediamo sabato?


Pappe, pannolini e pc: madri high-tech si raccontano.
Questo è il tema dell’incontro che si terrà sabato 13 alle 12 al Caffè Letterario nello stand di Terre di Mezzo a Fa’ la cosa giusta. In occasione della presentazione del libro Sono andata in vacanza con i figli e sono tornata viva, scritto da Carlotta Jesi, giornalista e creatrice del sito Radiomamma. Con lei a parlare di confessioni sul web, vacanze ad alto rischio e maternità a 360° ci saranno Smamma, Manager di me stessa e anch’io. Se qualcuno passa di lì sarà un piacere fare una chiacchierata e ingozzarci assieme di tofu! Chi ha i bimbi piccoli può portarli perchè in questa fiera c’è animazione e intrattenimento anche per loro.

Ecomostro?

Il tema del blogstorming del mese è l’ecologia…ci ho pensato parecchio…il dilemma era amletico: sono troppo ecologica per partecipare o per non farlo?

Alla fine ho deciso di rischiare di essere antipatica come una secchiona:

ai miei tempi ho allattato allo sfinimento, mi sono svenata per comprare giocattoli di legno, riciclo da anni il riciclabile, spengo tutte le luci e vivo come una talpa, se posso uso detersivi bio, ho lavato con le noci e spando a go-go aceto e bicarbonato, cammino piuttosto che prendere l’auto quando è possibile, abbiamo appena comprato la macchina per depurare l’acqua del rubinetto e quindi evitare di comprare bottiglie di plastica al super, mangio bio (spendendo un capitale) e sono vegetariana…

ma anche:

abbondo con la carta igenica e non ne uso solo un foglietto come dice di fare Sheryl Crow, mi faccio troppe docce, non trovo sia scandaloso usare l’aereo che produce troppo CO2, ogni tanto compro un mango (che non è a Km zero) e anche un sacco di verdure e semi vari che lascio marcire e ammuffire nel frigo e nella dispensa. Semi di cardamono che evolvono fino a diventare esseri viventi, cocco grattugiato che quasi parla, spinaci che espandono puzzolente linfa vitale nel cassetto del frigo.

Ora anche a scuola si parla di ecologia in maniera pratica sia alle elementari che alle medie. L’anno scorso una prof nella classe di Anita ha fatto fare per una settimana uno schema in cui doveva scrivere quanti sacchetti di rifiuti differenziati si producono in famiglia. Alla fine la prof diceva: “Ummm…in questa casa si butta troppa carta….”
Oppure: “Cos’è tutto questo vetro?”.

Quindi  penso che a molte madri siano girate anche un po’ le palle anche perchè poi si è saputo che da giovane quella prof faceva la cubista e quindi ha perso un po’ di prestigio, sia ecologico che in altri campi…

Nella classe di Emma invece si fa ecologia in maniera più diretta, tipo: “Lasci scorrere l’acqua quando ti lavi i denti?”
I bambini della sua età odiano tutti lavarsi, quindi sono estremamente ecologici.

Questo post partecipa al
blogstorming