Outing

Ho deciso di confessare la cosa più scema che abbia mai fatto.

L’azione di cui mi vergogno di più.

Quella per cui non posso trovare giustificazioni dando la colpa ad altri (come si fa di solito).

E’ successo circa quattro anni fa: in uno dei miei momenti di rigetto, di ribellione verso i miei capelli ricci, li ho tagliati tutti. Questo l’avevo già fatto almeno 5/6 volte nella vita. Ma mai come l’ultima volta mi sono pentita in fretta.

Perchè far ricrescere i capelli ricci è durissima. Specialmente se, nel mentre, si va al mare.

Allora mi era venuta questa idea balzana.

Mi sono comprata una coda. Una lunga coda liscia del colore dei miei capelli. Un posticcio ordinato dal parrucchiere. E’ costata una fortuna. Così tanto che nessuno in famiglia (Sant’) lo sa. Così tanto che mi vergogno ancora adesso a pensarci. Così tanto che non lo scrivo.

L’ho messa due volte. L’idea era quella di legarmi i capelli davanti, coprire il mozzicone del mio codino con il codone artificiale. Ho provato una volta. Mi sentivo strana e pesante con questo nido dietro. Per questo mi sono fatta fotografare perchè volevo averne la prova.

Non potevo appoggiarmi da nessuna parte perchè il rigonfiamento me lo impediva.

Oltre al peso della “cofana”, che non era proprio l’ideale per una giornata da mamma in spiaggia, i miei capelli con l’umidità dell’aria salina si sono subito increspati e il mix con la codona era raccapricciante.

Poi tornata dalle vacanze per non rassegnarmi, per non ammettere di aver fatto una gran stupidata a comprarla, l’ho usata in un’altra occasione in mezzo alle mamme della scuola. Una, un po’ perfida ma realista, fissandomi la nuca ha esclamato a voce altissima:

“Ti sono cresciuti un sacco i capelli stanotte!”

Da allora la “cofana” sta nascosta in una busta bianca  A4 nel mio comodino.

Sembra un animale morto.

Ora che ho confessato sto meglio.

E voi cosa avete fatto di veramente vergognoso?

La cruda verità

Ieri sera mentre stavo struccandomi per andare a letto, Anita mi guarda e commenta:

“Sai mamma adesso ti stanno bene i capelli”

“?????”

“E’ vero, non lo dico solo perchè sei la mia mamma”

“Non me li sono più stirati perchè si rovinano troppo”

“Invece stanno bene”

Continuo a struccarmi, passo all’altro occhio. Poi quando sono pallida e senza trucco, mi volto e seria guardo Anita e le dico:

“C’è una cosa che devi sapere”

“Quale?”

“Non sono la tua vera mamma”

Mi guarda e io continuo:

“Sai come nelle soap-opera…a un certo punto si scopre…che lei non è quello che sembrava”

“In effetti non ti stanno poi così bene i capelli”

L’amore è cieco e io domani vado dal parrucchiere.

Dopodomani andiamo in vacanza, fino al 1 gennaio.

Quindi ancora tantissimi auguri a tutte e se posso posto.

Altrimenti al 2010!