W la lagna libera

Dopo anni di lavoro nei giornali femminili, mi sono smazzata una vagonata di inchieste sulla vita di coppia: su cosa vuole lui e su cosa vuole lei, sui litigi più frequenti, sul perchè, il percome e il qualora dei diversi desideri maschili e femminili.
Ho telefonato a centinaia di psicologi per dare autorevolezza alle indagini, ma non ho mai potuto riciclare alcun consiglio a livello personale.

Con Sant’ abbiamo continuato a litigare con una certa regolarità seguendo sempre, come una maledizione, lo stesso schema.
Eccone un esempio: io sono triste/disperata/arrabbiata per una causa esterna.
Mi rivolgo a Sant’ per essere consolata e lui invece di farlo mi spiega perchè non è giusto che sia di un umore così schifoso.
Mi illustra perchè non dovrei esserlo: propone soluzioni e cambiamenti.
Mi dà subito sui nervi perchè vorrei solo essere consolata e coccolata.
Trovare complicità poi eventualmente in un secondo tempo un rimedio.
Glielo faccio notare e lui si offende. Litighiamo.
Alla fine ci mandiamo al diavolo.
Sono ancora più triste/arrabbiata/disperata.

Questo fino all’altra sera quando, alla faccia di tutte le succitate riviste femminili, ho trovato un’ inaspettata soluzione al problema. L’ho scovata guardando Modern Family, la mia sitcom preferita.
Nella puntata c’era una scena in cui un gruppo di signore spiegava a Phil Dunphy, uno dei protagonisti, come trattare con la moglie Claire, quando si lamentava di qualche contrattempo. Anche lui doveva smettere di proporre soluzioni, molto meglio invece ascoltare ed essere semplicemente empatico. Le indicazioni su come risolvere il problema doveva darle, solo più tardi, quando la moglie le avesse richieste.
Altrimenti sarebbe apparso sbrigativo e poco amorevole.
Le sagge signore commentavano che questa reazione propositiva è tipicamente maschile.
Nella scenetta in questione, Phil Dunphy opponeva un po’ di resistenza per adattarsi al nuovo metodo ma, dopo qualche esempio, finalmente imparava.
E naturalmente poi con la moglie le cose andavano a gonfie vele!

Vedere tutto ciò mi ha riempito il cuore di gioia: ho capito di non essere l’unica a desiderare di lamentarmi a oltranza.
Che sollievo! Lagna libera e sdoganata.
Poi si troverà, con calma, una soluzione.
Questa tecnica nel periodo di tensione premestruale è il massimo e non dobbiamo vergognarci.
Gli ormoni maschili fanno scherzi ben peggiori.
Gli uomini vogliono aiutare subito perchè non sopportano le donne lamentose e quindi sperano di censurarle con una bella soluzione alternativa.
O peggio sminuendo il problema!

Non vedevo l’ora di raccontare questa illuminante puntata di Modern Family a Sant’.
Quando l’ho fatto, ha commentato:
“Senz’altro il copione è stato scritto da una donna!”
Ho deglutito serenamente e gli ho mostrato i credit: gli autori sono due, entrambi maschietti.
Tiè!

E voi cosa ne pensate?
Quando vi scende la catena, vi piace essere consolate o preferite tout-court un consiglio costruttivo?

24 comments

  • Son femmina…lui e’ maschio…quel che succede lo hai già spiegato tu.
    Ma la mia domanda e’: fra di loro sicuramente parlano (=si lamentano) di questa cosa. E allora invece di farci imbufalire perché semplicemente non la piantano?!?

  • Di solito sono contro i soliti stereotipi “i maschi son tutti così le femmine son tutte colà” e il clima da cameratismo donne vs uomini e viceversa, ma stavolta devo ammettere che questa dinamica mi è familiare.
    Anche il marito G è un accanito sostenitore dell’inutilità della lamentela e inizia subito a proporre soluzioni, alternative e soprattutto cose che dovrei fare IO per risolvere il problema (così sembra pure che la colpa sia MIA). Mentre invece, ça va sans dire, io vorrei solo sfogarmi, frignare contro le sfighe dell’universo e sentirmi dire che ovviamente ho ragione 😀 Come dici tu, subito vorrei coccole, consolazione ed empatia.
    Poi magari il giorno dopo, a mente più calma, pure le soluzioni. Possibilmente semplici e che non richiedano troppo sforzo da parte mia! 😉
    Comunque, bisogna dire che c’avrebbero pure ragione e che il loro approccio sarebbe effettivamente più pratico ed efficace… peccato che con noi non funzioni!

    Ok, finito, ora esco dalla modalità “maschi contro femmine”, non vorrei mai prenderci gusto!

    PS era tanto che non lasciavo un commento… ma ti leggo sempre!

  • Enricà

    Questa è anche la tesi sostenuta in “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”. E, per quanto in quel libro sia espressa con il solito stile da manuale americano, alla fine gli autori (mi sembra un uomo e una donna) hanno perfettamente ragione: le donne con un problema hanno bisogno di empatia, gli uomini di una soluzione, ed è molto difficile che i due generi si capiscano a vicenda.
    Poi mi sto documentando per poter sostenere questa tesi con argomenti più colti, ma alla fine, per una volta, onore e rispetto per gli autori del libretto, che in due parole hanno espresso tutto: siamo diversi.

  • Mi piace essere consolata, ma non troppo perchè se la cosa scivola verso il compatimento allora m’incazzo e si sa gli uomini non sono proprio bravissimi nel trovare la via di mezzo

  • Ecco cosa potrai scrivere sui giornali femminili la prossima volta 😉
    Io quando m’arrabbio e brontolo vorrei soltanto che lui recepisse le mie brontolate, invece le considera solo chiacchiere al vento ed ammette anche di non ascoltare…ed io m’incacchio ancor di più!!!!

  • Ah no!! io quando sono in modalità blues mi rintano al fondo della grotta e guai a chi prova ad allungar la mano che gliela stacco con un morso! E peggio stanno i blues e più a fondo mi rintano.

    Poi mi lamento che quando cerco aiuto non c’è nessuno che mi si fila …

    /graz

  • Io invece non amo troppo lagnarmi. Cioè su Twitter lo faccio sempre, però, parlando non amo molto lamentarmi. Mi sembra che mi faccia sentire peggio alla fine.

  • Oh Mamma l’ho sempre detto di avere un carattere più maschile e ora me ne dai la conferma ;-)!
    Tra noi due è l’esatto contrario!

  • Lisa

    direi che a questo punto Alessandro e Sant’ potrebbero essere ottimi amici!!!

  • deb

    Io invece odio lagnarmi. Lo faceva sempre mia madre…quindi per reazione, sono contenta a oltranza. Forse è meglio la prima..
    Poi, in genere , quella parte la fa mio marito, io ho imparato ad ascoltare

  • LGO

    Giammai!
    Se ho bisogno di consigli costruttivi me li do da me 🙂
    Il fatto è che non sopporto neanche le coccole, mi viene la reazione alla Graz.

  • Mannu

    Appena inizio a lamentarmi, mio marito mi dice “buttati dalla finestra”. Abitiamo al sesto piano. La chiudiamo lì.

  • Io, esasperata, una volta ho proprio detto a mio marito: “non voglio i tuoi consigli, anzi, non parlare proprio. Fammi solo sfogare!”.
    Solo che da quel momento, quando capita che ho bisogno di un consiglio, lui sta zitto e quando lo sollecito, la reazione è: “ma come faccio a capire quando devo stare zitto o quando invece devo parlare? Certo che sei proprio complicata, eh?!?”

  • Lo stesso concetto è ribadito a pagina 2 di ‘Le donne vengono da Venere, gli uomini da Marte’, che ho preso in biblio dopo anni che ne sentivo parlare.
    In sostanza dice che una donna che ha un problema desidera essere solo abbracciata ed ascoltata, invece il pragmatismo maschile fa sì che l’uomo dia il solo tipo di aiuto che è in grado di concepire: soluzioni!
    Letto questo, avevo finalmente capito tutto: ho riportato il libro in biblio senza leggerne una pagina in più, ed ho smesso definitivamente di sperare che mio marito mi abbracci.

  • Io il libro che nomina la Dani (le donne vengono da venere, gli uomini da marte) lo lessi taaanto tempo fa. E anche se lo finii dicendo “ha scoperto l’acqua calda….” è taaaanto tempo che non mi lagno. Con nessun uomo. Solo ogni tanto, un lamentino piccino piccino con una delle amiche che mi merito mi scappa. Ma loro sì che mi abbracciano.

    Tatti

  • extramamma

    Rocciajubba
    no, secondo me “loro” non parlano di queste cose!
    PianoB
    grazie della testimonianza e della fedelta 🙂
    Enrica
    non mi sarei mai aspettata che tu avessi letto quel famoso manuale! Io non l’ho fatto e quindi ho dovuto capirlo da sola…e se li rispedissimo su Marte a una certa ora?

  • Stefania

    per me l’ideale è essere ascoltata, un pò compatita e poi ricevere consigli e strategie. purtroppo appena apro bocca per lamentarmi con mio marito, mi stronca dicendomi che c’è chi sta peggio, che sono fortunata perchè ho una filgia, la casa, la salute e se tutto questo non mi basta di uccidermi pure. a questo punto mi lamento più volentieri con il muro o con me stessa almeno c’è qualcuno che mi capisce!
    Stefania mamma di Vittoria

  • Rispondo senza leggere gli altri commenti (scusatemi, lo so che non si fa, ma se no mi salta anche il tempo di commentare, come spesso purtroppo mi succede), quindi sono certa che ripeterò cose già dette.
    Lo schema di litigata a casa nostra è identico: per di più il marito ingegnere non propone una soluzione, ma LA soluzione, cosa che da ancora un po’ di più sui nervi (chi ha a che fare col maschio ingegnere saprà che questo tipo di essere umano, è esperto di ogni materia e questione dello scibile umano e conosce una soluzione perfetta per ogni dilemma mondiale, purtroppo l’umanità continua a ignorare le sue indicazioni, per questo il mondo non funziona alla perfezione).
    Comunque non credo affatto che tra di loro parlino di queste cose… In realtà non credo che tra di loro parlino… al massimo si scambiano informazioni.

  • extramamma

    Agrimonia
    è vero, la via di mezzo, le sfumature non le conoscono, quindi capisco la tua reazione!
    Giulia
    ammette di non ascoltare??? Un uomo coraggioso, di solito negano anche l’evidenza 🙂
    (con i femminili ho chiuso, che bello!)
    Graz
    anche il tuo può essere un metodo vincente/autoconsolante, anch’io spesso ho pensato, lasciatemi toccare il fondo che poi risalgo…ultimamente è un po’ più difficile risalire e rimango lì a mollo, a metà 🙁

  • extramamma

    Bismama
    e lamentarti su Twitter ti fa sentire meglio?
    Mammagiramondo
    interessante, se gli equilibri (si fa per dire) sono capovolti, basta che funzioni 🙂
    Lisa
    anch’io dai tuoi racconti ho notato molti punti in comune!
    Deb
    ciao, grazie del commento, mi sa che andresti d’accordo allora con Mammagiramondo 😉 cmq hai ragione, questi atteggiamenti li impariamo, li apprendiamo, anche senza rendercene veramente conto in casa da piccoli.
    Perciò appello alle mamme dei maschi!!!!

  • extramamma

    LGO
    sei un po’ refrattaria alle smancerie, ho anche un’altra amica come te, ne approfitto allora per mandarti dei baci virtuali :-* :-* :-* :-*
    Mannu
    omiodio!!! :DD
    Silvia
    mi sa che visto che molte l’hanno citato, potresti consigliargli la lettura di “Le donne vengono da Venere, gli uomini da Marte” ma forse non accetta 🙂
    DaniVs
    ti giuro che non ho copiato da pag.2.
    Giurin giuretta!
    Non sono, ahimè, una donna di buone letture 🙂
    adesso miglioro
    Tatti
    tu sei in combutta con questa di sopra eh?
    Le amiche sono le migliori, sono con te, ma ho sempre paura di rompere le scatole.
    Stefania
    ti capisco benissimo, anche a me è arrivato, spesso, il commento “c’è chi sta peggio” e mi dà parecchio sui nervi.

  • extramamma

    Silvia gc
    non ho sottomano un ingegnere ma un informatico che è simile per razionalità.

    Il cervello dalla reazione pragmatica in certi momenti uterini è la cosa che da più fastidio e forse, dal tuo lavoro potresti confermarlo, immagino sia anche la causa di separazioni e qualche tentato uxoricidio.

  • Mammamsterdam

    http://www.deastore.com/libro/ma-perche-non-mi-capisci-deborah-tannen-s-bianchi-sperling-e-kupfer/9788882746575.html

    L’ abbiamo letto insieme anni fa e da allora non lo fa più. non sono pa;;e, sono argomenti scientifici seri. Un ingegnere pu`ø solo capire ed approvare.